Alessio Romano
Paradise for all

“Dio quanto sei bella, Elena. La tua foto mi ferisce, dopo quella sedia vuota, così rassicurante. Avevo sperato che tu non fossi mai esistita.”

-Chi ha ucciso Elena?- Questa è la domanda ricorrente e martellante che ci accompagna lungo tutto il romanzo Paradise for all, opera prima del giovane autore Alessio Romano. Forte di una presentazione lusinghiera da parte di un suo ex insegnante, l’affermato scrittore Sandro Veronesi, di certo ci si aspetta molto da questo racconto; che non delude: è un intreccio che sembra non avere mai fine, dal ritmo serrato che spiazza ad ogni pagina, ad ogni verità svelata; un giallo appassionante e fantasioso che tiene col fiato sospeso fino alla fine, fino al momento della sua – sorprendente – risoluzione.
Attraverso una prosa efficace e diretta, Romano mette in scena le vicende dei suoi personaggi, con la geniale trovata di inserirne alcuni realmente esistenti, come Sandro Veronesi, Alessandro Baricco, Antonella Parigi; tanto reali che, man mano che si entra nel vivo della vicenda, non si riesce quasi più a distinguere la realtà dalla fantasia, col risultato che la storia sembra essere accaduta davvero. E questo di certo regala al lettore un tocco in più di curiosità.
Il protagonista del romanzo è Matteo, studente della illustre Scuola di Scrittura Holden di Torino, le cui monotone giornate passate tra lezioni e brevi capatine in Costa Azzurra a fare surf, vengono sconvolte da un assassinio. Quello di Elena. La più bella, la più brava, la più talentuosa, la più ammirata. E di cui Matteo è perdutamente innamorato. La vede come una dèa su un piedistallo dorato, il suo unico desiderio è di poterla avere tutta per sé, anche se lei sembra così dannatamente irraggiungibile.
Ricevuto un sms dall’assassino della ragazza poco dopo la sua morte, che lo invita a leggere i suoi racconti per scoprire cosa nascondono, Matteo decide di indagare, infilandosi, suo malgrado, in storie e situazioni più grandi di lui; le stesse in cui si infilò a suo tempo Elena, per la voglia smaniosa di vivere più esperienze possibili, che poi traduceva nei suoi bellissimi racconti. E proprio nei suoi racconti, scritti per le esercitazioni e i laboratori, si nasconde la verità della sua morte. Racconti duri, violenti, dove droga e sesso la fanno da padroni. Ma questi scritti cosa significano? Sono semplici opere di fantasia, oppure celano delle verità inquietanti?
Nel corso delle indagini tra i professori, tra gli studenti, Matteo si imbatte in una sfilata di personaggi grotteschi e misteriosi, che si muovono nello sfondo di una Torino sommersa, segreta e voluttuosa, degna del migliore Twin Peaks e del più surreale Eyes Wide Shut Elena non era l’affascinante e promettente ragazza che aveva sempre pensato di conoscere; Elena aveva mille segreti, che vengono a galla ad uno ad uno, lasciando a Matteo solo la triste constatazione che la sua dèa, in realtà, era una ragazza come le altre, anzi, anche peggiore di molte altre.
Ma Matteo non molla, nonostante i momenti di sconforto, nonostante la figura di Elena sia crollata dal suo piedistallo in maniera rovinosa. Si mantiene freddo e continua ad andare sempre più a fondo, perché scoprire il suo assassino diventa per lui una vera missione; solo risolvendone il mistero potrà liberarsi per sempre dalla sua presenza ossessiva.
La cosa però non si rivela facile. Appena crede di scoprire una pista, ecco che ne emerge una nuova; ciò che sembra non è mai ciò che è, e viceversa. Chi potrebbe essere un assassino, in realtà non lo è, e chi sembra non c’entri nulla, finisce per c’entrare qualcosa. Persino i suoi amici si svelano per ciò che non sono…
Si rimane col dubbio fino alla fine, quando ormai si è già pensato almeno una mezza dozzina di volte di aver scoperto il vero assassino di Elena. E, come nei romanzi migliori, l’assassino non è mai quello più scontato.

Di Vanessa Minicucci

Paradise for all di Alessio Romano
172 pag., Euro 12,50 - Fazi (Le vele n. 46)
ISBN: 88-8112-689-3

Le prime righe

A Torino fa freddo già in ottobre, città di merda. Calcio il piumone che cade a terra e mi alzo di scatto, con addosso solo le mutande. Raggiungo il tavolino sotto la finestra e accendo il portatile. Dopo quello che è successo stanotte, dubito che metterò piede a scuola. Mentre aspetto che il computer si connetta, allungo il braccio e spalanco la finestra. Il ciclo su Torino sembra un canale televisivo disturbato. Bella frase; la scriverei, fosse mia. Outlook ha iniziato a scaricare la posta. Nel frattempo vado sul sito della webcam piazzata nello spot di Beauvallon, una spiaggia nella baia di Saint Tropez. Onde, vento e tanta gente che fa windsurf. Un link mi guida sul sito Meteo France. Lo scirocco soffia potente sul mare. Almeno venti nodi e, a naso, direi che sembra destinato ad aumentare. Il che rende sempre più probabile una A sul registro nel punto d'incontro tra la riga orizzontale del mio nome e quella verticale con la data di oggi. Se vado veloce e non becco troppo traffico in quattro ore raggiungo il mare. Guidato da un'ispirazione propizia ieri ho anche fatto il pieno al furgone. Una finestra mi avverte che ho ricevuto cinque e-mail. Trascino le proposte oscene di Ronnette e Audrey, due belle sconosciute virtuali, in fondo al cestino. Altre due e-mail sono importanti. La Fazi e la One Eyed Jack Press mi hanno risposto. La terza è ancora più importante: Elena, che ovviamente ha la precedenza.
La mia stampante è andata. Stampa il racconto allegato e portalo a scuola. Grazie Matte'
E.
E meno male che vuole fare la scrittrice. Non mi risulta che Dante abbia mai scritto «Grazie, Virgi'». Io, come al solito, eseguo gli ordini. Stampiamo l'allegato e guardiamo cosa mi dicono dalla Fazi.
Gentile Giovanni Di Nicola,
in seguito al parere negativo del nostro comitato di lettura, siamo spiacenti di comunicarle che la sua proposta non rientra nella nostra attuale strategia editoriale per la narrativa italiana.
Il contenuto dell'e-mail non mi stupisce, nulla che non abbia già letto. Piccolo dettaglio, io non mi chiamo Giovanni Di Nicola. Passiamo alla One Eyed Jack Press, una piccola casa editrice di Bologna, e speriamo bene.
Gentile sig. Matteo Marconi,
abbiamo letto con curiosità il suo dattiloscritto Mare profondo. Un romanzo divertente e delirante, sicuramente ben scritto e con ottime trovate. Siamo di fronte a un esercizio di stile ben riuscito che ci consente di poter affermare che il suo lavoro ha ben più che la cosiddetta "dignità di stampa". Non siamo però in grado di accollarci il rischio imprenditoriale dell'edizione, che crediamo difficilmente potrà vendere le mille copie che ne coprirebbero i costi. Se lei, direttamente o attraverso amici o sponsor, potesse garantire trecentocinquanta copie vendute saremmo ben lieti di inserire il suo volume nel nostro catalogo.
Andate a fare in culo. Se non potete accollarvi il rischio voi che siete editori, chi dovrebbe farlo, io? Siete voi che dovete pagare me, non io voi. Spedisco tutti e tre i messaggi a fare compagnia a Renette e Audrey.

© 2005, Fazi Editore


L’autore

Alessio Romano è nato a Pescara nel 1978. Ha studiato a Bologna e Torino.


17 febbraio 2006