Gianfranco Ravasi
Ritorno alle virtù
Riscoperta di uno stile di vita

“La virtù non è apparenza, ma scelta radicale.”

“Orami la parola ‘virtù’ non si incontra più se non al catechismo, nelle barzellette, all’Accademia e nelle operette”.
Così annotava ironicamente il poeta e saggista francese Paul Valery , nel quarto dei suoi cinque volumi raccolti tra il 1924 e il 1944 sotto il nome Variètès.”
Cinquant’anni dopo, aggirando l’ostacolo per non inciampare nella parola “virtù”, con lo stile che lo caratterizza, Woody Allen così si esprime: “Al mondo ci sono buoni e cattivi: i buoni dormono meglio, ma i cattivi, da svegli, si divertono di più!”.
E questa sembra essere oggi la decodificazione del termine “virtù”, una parola che, nell’immaginario collettivo, ha bisogno di essere svecchiata e trovare applicazione concreta con modi più moderni, evitando così il rischio di passare per bigotti, tradizionalisti ad oltranza o, peggio ancora, reazionari.
Ma Paul Valery e Woody Allen non sono che anelli di una lunga catena di filosofi e pensatori che hanno tentato di approfondire l’argomento, con l’obiettivo di indurci a riflettere sulla necessità di rispondere con la o le virtù ai disvalori, dei quali purtroppo ogni sviluppo di società si è fatto anche portatore.
Gianfranco Ravasi ci esorta con questo suo lavoro a fare il punto della situazione: ci invita alla conquista di “un nuovo stile di vita” attraverso, potremmo dire, la riscoperta di una serie di incontri con straordinari personaggi del passato e del presente, tramite riflessioni di grande lucidità ed estremamente appassionate, come ormai da sempre siamo stati abituati dalle sue parole, e dai suo numerosi interventi.
A partire dal primo capitolo dal titolo Piccola storia della virtù e di conseguenza con un inizio di analisi di questa “ardua” parola, percorreremo un itinerario o più precisamente un “addestramento dell’anima […] Perché la virtù non è apparenza, ma scelta radicale”.

Di Iaia Barzani

Ritorno alle virtù. La riscoperta di uno stile di vita di Gianfranco Ravasi
Pag. 125, Euro 15,00 – Mondadori
ISBN 88-04-55282-4

Le prime righe

“Chi semina virtù fama ricoglie” annotava Leonardo da Vinci nei suoi Scritti Letterari forse con qualche ottimismo. Non sempre , infatti, la virtù è celebrata e lascia dietro di sé una scia luminosa nella memoria. Soprattutto ai nostri giorni le virtù vere sono state relegate nei manuali e nel recinto sorvegliato a vista del cosiddetto “moralismo”, quasi fosse una cosa indecorosa praticare con rigore la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza.
Andiamo, dunque, controcorrente proponendo una serie di riflessioni sulle virtù, consapevoli però che è necessario riportarle non solo nel discorso ma anche nel cuore delle persone perché tutti sono capaci di praticarle, come osservava Leon Battista Alberti, celebre architetto e letterato del quattrocento, che osservava lapidariamente: “Solo è senza virtù chi non la vuole”.

© 2005, Mondadori


L’autore

Gianfranco Ravasi (1942) è prefetto della Biblioteca Ambrosiana e docente di Esegesi biblica alla facoltà teologica dell’Italia settentrionale.
Esperto biblista ed ebraista è autore di numerosi libri tra cui Le sorgenti di Dio. Collabora con il “Sole-24 ore”, “L’Avvenire”, “Famiglia Cristiana”, e Canale 5 (dove conduce il programma Le frontiere dello spirito).


17 febbraio 2006