Giovanna Melandri
Cultura paesaggio turismo. Politiche per un New deal della bellezza italiana

"Davanti ai concreti rischi di deindustrializzazione, perdita di competitività, marginalizzazione e declino nei nuovi scenari dell’economia mondiale, il nostro Paese ha l’assoluta necessità di ritrovare una propria specializzazione nazionale e di ricercare attentamente un modo originale di rilanciare processi di sviluppo."

Economista, ambientalista, coordinatrice del Comitato scientifico di Legambiente, ex Ministro per i Beni e le Attività Culturali, tra le promotrici dell’Associazione “Emily in Italia” nata nell’aprile del 1998, su iniziativa di una cinquantina di donne impegnate nella politica, nell’economia e nelle professioni per promuovere l’allargamento e il consolidamento della partecipazione femminile alla politica, oggi Giovanna Melandri è membro del direttivo dei Democratici di Sinistra: tutto ciò avendo poco più di quarant’anni. Un elemento di certo è indiscutibile nella sua attività, l’amore per arte e ambiente e l’attenzione all’aspetto economico dell’una e dell’altro. Opportunità offerte per incrementare il turismo in uno dei Paesi più belli (e più devastati dall’uomo) esistenti sul pianeta, nuove possibilità di lavoro per le professioni che si occupano di conservazione e tutela dell’ambiente, finalmente un ruolo importante per i ricercatori, insomma la bellezza può davvero diventare un affare per questo Paese che sta soffrendo una grave crisi non solo economica, ma anche di sofferenza psicologica e di perdita di identità. Si dice da tempo “pensare globalmente, agire localmente”: ecco come Giovanna Melandri applica questo principio alla cura del territorio, del paesaggio e delle opere artistiche, ecco come immagina un “New Deal” della bellezza.
Esempi di felici applicazioni delle affermazioni forti fatte in questo saggio per fortuna si possono ancora vedere realizzate: è di questi mesi l’analisi statistica che vede Roma tra le città più produttive del Paese, ed è di questi giorni il dato che attribuisce alla capitale il primato della creatività in vari campi, superando Milano che prima ne deteneva lo scettro. A Roma è stato l’impulso dato all’elemento artistico, ambientale e culturale a creare uno sviluppo significativo, nuove possibilità di lavoro e un notevole incremento al turismo, tutto ciò mentre altrove si era in piena recessione.
Questo saggio che, talvolta crea indignazione per la consapevolezza di come sia stato dissennatamente abbandonata o distrutta tanta parte del nostro patrimonio artistico e ambientale, permette però di vedere sbocchi molto interessanti per l’attuale situazione di crisi, e di guidare anche i più giovani a una conoscenza (che può farsi professione) delle straordinarie potenzialità dell’Italia.

Di Grazia Casagrande

Cultura paesaggio turismo. Politiche per un New deal della bellezza italiana di Giovanna Melandri
155 pag., Euro 10,00 – Gremese Editore (Testimonianze)
ISBN 88-8440-403-7

Le prime righe

UNA NOTA PERSONALE

L’Italia è uno dei paesi più belli del mondo, anzi, talvolta ci capita che un certo spirito partigiano ci porti a definirlo come il più bello in assoluto. Ma, anche senza abbandonarsi a visioni campanilistiche, è indubbio che la sua bellezza costituisce un dato oggettivo unanimemente riconosciuto in tutto il mondo.
Tuttavia la politica, le istituzioni, perfino i cittadini italiani non sembrano essere del tutto consapevoli di questo dono, tanto più prezioso e unico in un tempo in cui la globalizzazione chiama tutti a chiedersi quale sia il nostro genius loci, il tratto identitario che, in un mondo sempre più interconnesso e per certi versi sempre più assimilato attorno a standard comuni, ci rende, al contrario, unici e ci distingue.
Questo è un tema che mi appassiona e sul quale lavoro da molti anni. Almeno da quando, nel 1989, decisi di sospendere (all'epoca pensavo solo temporaneamente) la mia attività di ricercatrice in economia per occuparmi in Legambiente della redazione del primo rapporto annuale sullo stato dell'ambiente del nostro Paese, Ambiente Italia, che uscì pubblicato da Mondadori proprio in quell'anno.
Non potevo immaginare allora che le circostanze della vita mi avrebbero allontanato per sempre dalla ricerca economica.

© 2006, GREMESE EDITORE


L’autrice

Giovanna Melandri è nata a New York nel 1962. Ha una figlia e vive a Roma. Dopo una prima esperienza professionale all'Ufficio Studi della Montedison, è stata Responsabile dell'Ufficio Internazionale della Legambiente dal 1988 al 1994 e ne ha coordinato il Comitato scientifico. È tra le fondatrici di "Emily", associazione per la promozione della par-tecipazione delle donne alla politica. Parlamentare dal 1994, tra il 1998 ed il 2001 è stata Ministro dei Beni e delle Attività Culturali. Dal 2001 è membro della Commissione Esteri della Camera e della Commissione dì Vigilanza sulla Rai. Fa parte della Presidenza della Direzione dei DS.


10 febbraio 2006