La biografia


Vincent Bugliosi - Curt Gentry
Helter Skelter
Storia del caso Charles Manson

“Tutto sommato, stupisce che quasi nessuno abbia sentito nulla. Ma era tardi, dopo la mezzanotte, e la casa al 10050 di Cielo Drive era piuttosto isolata.
Ed essendo isolata, era anche vulnerabile.”

Lo strillo di copertina, “7 milioni di copie vendute negli Stati Uniti”, è di quelli da urlo, mentre la storia che si racconta è uno degli incubi che per l’America è ancora una ferita aperta. Lacerante. È la storia di Charles Manson, l’uomo che con la sua “famiglia” comunità hippy nel 1969 sconvolse il mondo intero con una delle stragi più efferate mai commesse.
È la notte tra il 9 e il 10 agosto e in una villa di Bel Air, quartiere vip di Los Angeles, la moglie del regista Roman Polansky, Sharon Tate, viene brutalmente uccisa assieme ad alcuni amici. È l’inizio di una notte di follia che marchierà per sempre l’immaginario collettivo di più di una generazione. Autore e regista della strage è Charles Manson. Ma chi è in realtà Charles Manson? In Helter Skelter Vincent Bugliosi e Curt Gentry ce lo raccontano oltre le sbarre di una vita diventata, per molti, un simbolo mediatico. Un Che Guevara dell’orrore, un Hunter Thompson dal grilletto impazzito, diventato suo malgrado un’icona di quei favolosi e terribili Sixties. Gli autori di Helter Skelter, la canzone dei Beatles che Manson e la sua setta avevano eletto a manifesto del proprio delirio emo-lisergico. Secondo Manson il brano dei Fab Four conteneva messaggi subliminali: l’annuncio cifrato dell’imminente giorno del giudizio e l’ arrivo di un’Apocalisse che avrebbe portato i neri a prendere il potere per sterminare tutti i bianchi d’America. Per questo Manson, per questo la sua “famiglia”, una comunità-setta formata da balordi annebbiati dagli acidi, ha creduto che il massacro di Bel Air fosse l’inizio di una controffensiva al “black power”. Le oltre cinquecento pagine di Helter Skelter, a parte qualche passaggio onestamente troppo tecnico, si leggono come si possono leggere i migliori romanzi di Elllroy. La differenza è che qui è tutto vero: tutto trucidamene vero. Ai limiti di quella follia che è poi esplosa nella realtà. Ma la vera follia è che molte delle affermazioni di Manson non sono così poi così folli. Non a caso gli autori sottolineano come il caso Manson rappresenti “la fine dell’innocenza” di un paese che innocente non lo era certo. Un’America capace di produrre “serial killer” a ripetizione, assassini seriali: in serie, con lo stampino, ognuno con la propria peculiarità, ma ognuno al contempo vittima e carnefice di un sistema che, lo vediamo ogni giorno, ci colonizza con non valori spacciati come valori. Helter Skelter è un disco che (ri)gira nelle nostre coscienze, nelle nostre vite ultrapiatte, (tele)comandate: pronte a condannare, con un tasto o un semplice commento, un mondo che continua a girare. A vuoto e dalla parte sbagliata. Leggete Helter Skelter: tanto poi, è semplice, basta cambiare canale e la nostra esistenza torna ad essere il più avvilente e triste degli “studio aperto”.

Di Gian Paolo Serino

Helter Skelter. Storia del caso Charles Manson di Vincent Bugliosi e Curt Gentry
Traduzione di A. Piccato
561 pag., Euro 18,50 - Mondadori (Strade blu)
ISBN: 88-04-54385-X

le prime pagine
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Sabato, 9 agosto 1969

Era tutto così tranquillo, raccontò poi uno degli assassini, che si riusciva quasi a sentire, dalle case in fondo al canyon, il suono del ghiaccio che tintinnava dentro i bicchieri da cocktail.
I canyon che si trovano intorno a Hollywood e Beverly Hills giocano strani scherzi con i suoni. Un rumore perfettamente percepibile a un miglio di distanza può essere indistinguibile da qualche centinaio di metri.
Faceva caldo quella notte, ma non come la notte precedente, quando la temperatura non era mai scesa sotto i 33 gradi centigradi. L'ondata di caldo, durata tre giorni, aveva cominciato a diminuire un paio d'ore prima, verso le dieci di sera di venerdì, con grande sollievo, fisico e psichico, per tutti quegli abitanti di Los Angeles che ancora ricordavano come, proprio in una notte simile, soltanto quattro anni prima, nel sobborgo di Watts fossero esplose gravi violenze. Sebbene la nebbia costiera, proveniente dall'oceano Pacifico, si stesse diffondendo sulla città, il clima rimaneva caldo e soffocante; ma qui, sulle colline al di sopra della metropoli, e di solito anche al di sopra dello smog, c'erano almeno tre gradi e mezzo in meno. Ciononostante, faceva ancora piuttosto caldo, e molti dormivano con le finestre aperte, nella speranza di cogliere qualche isolata ventata di fresco.

© 2006 Mondadori

Gli autori
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Vincent Bugliosi è stato il pubblico ministero nel processo contro Charles Manson. Nei suoi otto anni di attività nel distretto di Los Angeles ha portato in tribunale 106 casi criminali, e di fronte alla giuria ne ha perduto solo uno. Ha scritto Helter Skelter sulla vicenda Manson, vincendo il prestigioso Edgar Allan Poe Awards.

Curt Gentry, giornalista, è autore di numerosi libri su crimini realmente accaduti.




3 febbraio 2006