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Pacifico

Pacifico, all’anagrafe Gino De Crescenzo, nasce a Milano il 5 marzo 1964.
Nel 1989, non ancora Pacifico, fonda i Rossomaltese una delle realtà più interessanti del circuito alternativo milanese; Gino suona la chitarra ed è autore delle musiche, non interpreta però i brani e non scrive i testi.
Con i Rossomaltese è autore del brano Apri la bocca che Fiorella Mannoia inserisce nel suo album Belle speranze. Nel 1999 collabora con la regista Roberta Torre: compone la colonna sonora del musical cinematografico Sud Side Stori.
Del 2001 è l’esordio come cantautore. Adotta il nome d’arte Pacifico e pubblica l’omonimo album. Il disco ottiene importanti riconoscimenti: nel 2001 riceve il Premio Grinzane Cavour (all’interno del Premio Recanati) per il testo di Le mie parole; si aggiudica la Targa Tenco dell’omonimo Premio Tenco per la miglior opera prima; vince la categoria “Emergente Italiano” nel referendum annuale della rivista “Musica & Dischi”. Le gratificazioni personali proseguono nel 2002 con il Premio della Critica al P.I.M. (Premio Italiano della Musica) organizzato dal settimanale “Musica” di Repubblica e da Radio Deejay.
Nel 2004 Pacifico partecipa al Festival di Sanremo e pubblica il suo secondo album, Musica leggera. Nel 2006 esce il suo terzo lavoro, Dolci frutti tropicali, con la copertina disegnata dal celebre fumettista Tanino Liberatore.
La sua carriera è ricca di collaborazioni illustri: Adriano Cementano, Gabriele Muccino, Samuele Bersani, Frankie Hi-NRG MC, Ivano Fossati, Mina.
Con noi ha parlato dei suoi gusti letterari e cinematografici.


Leggi molto?

Abbastanza. Cerco di ritagliarmi sempre dei momenti per la lettura.

I tuoi tempi e spazi preferiti per leggere?

Leggo soprattutto in vacanza.

Cosa hai letto durante la lavorazione del disco?

Con me avevo tre grandi classici. Il maestro e margherita di Michail Bulgakov che ultimamente è stato rappresentato in uno spettacolo teatrale in Russia. Viaggio al termine della notte di Céline. E Shakespeare che utilizzo anche per trarre suggerimenti sulla presenza scenica in previsione dei concerti.

Come scegli un libro?

Di solito mi affido ai consigli di lettura

Cosa stai leggendo in questo momento?

In questo momento sto leggendo Questa storia di Alessandro Baricco. La descrizione della battaglia di Caporetto mi hanno ricordato per intensità alcune pagine di Céline.

Usi il libro come regalo consolatorio?

Mi è capitato una volta. Regalai a un’amica La versione di Barney. Un libro che fornisce una giustificazione letteraria a certi nostri comportamenti.

Sei un appassionato di cinema. Cosa hai visto recentemente?

Tra gli ultimi titoli visti cito Ogni cosa è illuminata. Poi una trasposizione riuscita di un romanzo complesso, King Kong, che nella parte ambientata a New York trovo sia uno dei migliori capitoli. Poi History of Violence e l’altra sera l’ultimo film di Woody Allen, Match Point, ha innescato una discussione prolungata nella mia compagnia di amici sul binomio talento/fortuna. E quando un film fa discutere credo sia sempre una cosa positiva.

E andando un po’ indietro nel tempo?

Beh certamente Big fish, di Tim Burton. Sono legato a tutta la produzione di Burton, ma la sua ultima pellicola mi ha conquistato. Poi Se mi lasci ti cancello con Jim Carrey. Il titolo è stato però tradotto male. La versione originale è Eternal Sunshine of the Spotless Mind.

Di Francesco Marchetti 


27 gennaio 2006