Julian Cope
Krautrocksampler
Guida personale alla Grande Musica Cosmica dal 1968 in poi

“L’idea era quella di non copiare niente di ciò che andava di moda nella scena rock angloamericana: e funzionò…”

(Uwe Nettelbeck, 1973)



Nel 1967 la Germania Ovest era una sorta di provincia della cultura angloamericana. Oltre alle basi militari anche il chewing gum, i jeans, la coca-cola e soprattutto il rock’n’roll erano di casa nella Repubblica Federale. Il dopoguerra aveva visto l’ascesa degli artisti inglesi e americani che invadevano il mercato del disco con le loro produzioni. La Germania invece usciva sconfitta anche dal punto di vista culturale, perdendo parte delle proprie tradizioni musicali. Nasceva quindi l’esigenza di creare una musica nuova che si staccasse dai caratteri effimeri del pop per teenager che imperversava nelle radio, ma che allo stesso tempo riuscisse comunicativo per le masse. Furono le nuove tecnologie elettroniche unite agli spunti avanguardistici di Stockhausen a indicare la via. Un mix di progressive, psichedelia cosmica e sperimentazione estrema. La psichedelica come molte delle mode importate arrivò in ritardo ma finì dominare tutto l’underground tedesco degli anni Settanta. La parola krautrock, letteralmente “rock del cavolo”, compare per la prima volta sulle pagine del settimanale inglese “Melody Makers” agli inizi degli anni Settanta. Krautrock erano tutti quei gruppi tedeschi della Germania Ovest, sperimentatori della forma canzone, realizzatori di una mutazione del pop anglosassone. Mentre la critica inglese usava questa parola con tono denigratorio, i musicisti tedeschi l’assunsero come manifesto del loro percorso artistico.
Julian Cope è il fondatore dei Teardrop Explodes. Con il Krautrocksampler, considerato una vera e propria bibbia, traccia storia di questo “non genere”, molto utile per chi vuole avvicinarsi al fenomeno.
Dopo un’introduzione storica in cui racconta dell’ascesa del Krautrock, con preziose digressioni sulle etichette discografiche, Cope dedica alcuni capitoli alle formazioni musicali protagoniste, come i Faust, i Tangerine Dream, i Neu!, i Kraftwerk, i Can, gli Amon Düül II, gli Ash Ra Tempel, i Cosmic Couriers.
Nella sezione Appendici l’autore ci regala una Top 50 Krautrock: cinquanta dischi per la maggior parte disponibili in Cd o di prossima ristampa, corredati di recensione. Sempre in appendice è presente materiale fotografico che riproduce le migliori copertine, immagini op-art, pop-art e dal light show psichedelico.

Di Francesco Marchetti

Krautrocksampler. Guida personale alla Grande Musica Cosmica dal 1968 in poi di Julian Cope
Titolo originale: Krautrocksampler. One Head's Guide to the Great Kosmische Musik - 1968 Onwards
Curatore e traduttore Luca Fusari
206 pag., Euro 15,00 - Lain (Lain n. 23)
ISBN: 88-7625-015-8

Le prime righe

Introduzione

Da piccolo ero un krautrocker. Ho scritto questa breve storia perché sono convinto che la Magia e la Potenza di questa musica siano rimaste sommerse per troppo tempo. Il Krautrock non è stato semplicemente la musica dei gruppi rock tedeschi nei primi anni Settanta. È stato uno stile di vita prepotentemente pre-punk a cui giunsero solo pochi Pionieri: gli Ur-punk, i veri iniziatori. Il Krautrock è ciò che sarebbe stato il punk se fosse stato tutto nelle mani di Johnny Rotten: una specie di odissea gnostica a base di sballo pagano, Lsd e esplora-il-dio-che-hai-dentro-liberando-il-mostro-che-hai-dentro. Una sorta di Hawkwind più grandiosi ma senza fantascienza da Giorno del Giudizio. Il Krautrock è rimasto nascosto agli occhi di un pubblico probabilmente ignaro di quella sacra combinazione di Stooges, Sun Ra e Mc5 tutti sul-lo stesso palco. Un cazzuto rock cosmico trascendentale suonato da poeti-druidi visionari in anfetamina e suuuuper-fuo-ri-di-testa!

© 2006, LainFazi


L’autore

Julian Cope, musicista, scrittore, pensatore alternativo e controcorrente, è una figura leggendaria e di culto assoluto in tutto il mondo. Fondatore dei Teardrop Explodes alla fine degli anni Settanta, Cope intraprende poi la carriera solista e arriva presto ai vertici delle classifiche internazionali tra gli anni Ottanta e Novanta. Amato e detestato allo stesso livello dall'opinione pubblica inglese, Cope negli anni Novanta si fa promotore di un pensiero radicale antiglobal e anticapitalista e inizia un personalissimo percorso di studio sulle radici preistoriche della civiltà europea che culmina in libri straordinari e di grande successo come The Modern Antiquarian e The Megalithic European.


3 febbraio 2006