Pierluigi Panza
Italia all’opera
Casti, Salieri, Da Ponte, Mozart… un intrigo alla corte di Vienna

“Eccolo, mi sembra ancora di vederlo… Veniva da Salisburgo e, allora, non aveva nemmeno trent’anni.
Di lui si diceva ogni meraviglia quando arrivai a Vienna: a tre anni batteva i tasti del clavicembalo, a quattro suonava i primi pezzi, a cinque già componeva musica.
Era ancora un bambino quando il padre Leopoldo ottenne di assentarsi dal suo posto, di vice Maestro di cappella del principe-vescovo di Salisburgo, per esibirlo nelle corti d’Europa. […] andarono insieme a Monaco, Augusta, Stoccarda , Magonza, Francoforte, Bruxelles e poi a Parigi, Londra, Amsterdam, Lione […] infine, per la prima volta a Vienna.”


Avremmo potuto lasciare passare inosservato il compleanno più famoso del 2006? Assolutamente no e, dunque “Auguri Wolfang Amadeus !!”. Infatti 250 anni fa e, precisamente il 27 gennaio, nasceva a Salisburgo, Mozart.
A partire dalla sua città natale, il mondo intero festeggerà per tutto il 2006 con una serie infinita di manifestazioni, questo genio della musica, probabilmente il più conosciuto, ascoltato e amato di tutti i tempi.
Ma è possibile ricordarlo anche stando seduti in poltrona e leggere il piacevolissimo lavoro di Pierluigi Panza, appena pubblicato da Skira. Un libro certamente curioso e affascinante che ripercorre un periodo culturale e sociale molto importante per l’Europa, proprio quando Mozart, compositore trentenne ma con già alle spalle un fulgida carriera d’enfant prodige, inizia a farsi apprezzare dalla corte della capitale austriaca
È anche il momento in cui a Vienna muore Pietro Trapassi detto il Metastasio, apprezzatissimo poeta di corte, tenuto in grande considerazione dall’Imperatore Giuseppe II. Si scatena di conseguenza un’aspra competizione, in particolare fra due grandi altri librettisti italiani Giovanni Battista Casti e Lorenzo Da Ponte, per ottenere l’ambito posto lasciato vacante dal Metastasio.
È un confronto cruento, combattuto con tutti i mezzi, più o meno bassi, e che presenta molti colpi di scena, perché Pierluigi Panza, autore di questo romanzo storicamente documentato, riesce a dare al tutto una giusta patina di “giallo” attorno, ovviamente, ad una morte. E qui non sveliamo di più…
Ne esce un lavoro di grande abilità attorno a questa faticosissima e rischiosa corsa alla successione ordita fra odi e vendette, ricca di aneddoti e personaggi che hanno la capacità di dare un contorno più nitido alla storia di W. A. Mozart, anche grazie alla scelta di Panza di affidare quasi completamente il suo racconto alle confessioni che, in prima persona, Giovanni Battista Casti fa a Padre Jean–Marie, suo amico e assistente spirituale. Confessioni in cui il librettista italiano darà sfogo a tutte le sue amarezze e ai suoi rancori più reconditi svelando anche un mondo di squallide meschinerie alle quali può portare l’invidia e la gelosia.

Di Iaia Barzani

Per ascoltare l’opera di Mozart
Tutti i cd in commercio scontati nel catalogo di ibs.it
Alcuni dvd musicali con rappresentazioni di opere, dal Don Giovanni al Flauto Magico, ma anche film e documentari
Per conoscere meglio Antonio Salieri
Alcuni cd da ascoltare per valutare le doti del compositore ironicamente denigrato da Mozart nel film Amadeus di Milos Forman, impersonato da un Fred Murray Abrahams vincitore dell’Oscar 1984
I libri di Pietro Metastasio in commercio attualmente
I libri di Giovanni Battista Casti in commercio attualmente
I libri di Lorenzo Da Ponte in commercio attualmente

Italiani all’opera. Casti, Salieri, Da Ponte, Mozart… un intrigo alla corte di Vienna di Pierluigi Panza
142 pag., ill., Euro 16,50 – Skira (Letteratura)
ISBN 88-7624-417-4

Le prime righe

A Vienna
Era la mattina del 12 aprile 1782. Vienna implorava ancora la primavera e il corpo di quest’uomo, che tutti chiamavano il Metastasio, se ne stava immobile come crosta, come pane secco. Lui che per cinquant’anni era stato il solo, l’illustre, l’immortale l’insuperabile poeta di corte a Vienna.

Ecco Padre! Era lui che aveva dato le parole al teatro, lui che aveva fatto gioire tutta Vienna. Italiano, come sempre. Gli imperatori l’avevano protetto. Maria Teresa l’aveva adorato.

Pensi: cinquant’anni a scrivere in rima agli ordini degli imperatori!
“Orsù, componete un altro dramma, poeta.”
“Poeta, cantatemi di Roma e di Venezia.”
“Giungono dalla Spagna i principi… scrivete un di que’ vostri madrigaletti.”

Cinquant’anni passati così, un effluvio di parole.

© 2005, Skira Editore


L’autore

Pierluigi Panza è giornalista del Corriere della Sera e docente universitario. Vive e lavora a Milano. Ha pubblicato numerosi saggi di storia dell’estetica e di storia dell’arte. Si è occupato anche di opera lirica. Questo è il suo secondo romanzo.


3 febbraio 2006