Dario Franceschini
Nelle vene dell’acqua d’argento

“Le donne si coprirono i capelli e uscirono decise nella nebbia, contando i passi e facendosi guidare da quella forza antica che avevano scoperto nel primo parto e che custodivano segreta per i momenti di paura.”

Karel Glastra van Loon
Il respiro di Lisa


“E, mentre Lisa lo teneva prigioniero in quel modo, d’un tratto Talm si rese conto che stava succedendo di nuovo e come al solito lui non era in grado di evitarlo. Se ne accorse guardandola negli occhi, lo sentì dai muscoli sotto la pelle: si stava isolando, stava costruendo un muro che li separava dal mondo esterno.”

Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa
La via dei Tarocchi

“È possibile che chi ha creato i Tarocchi abbia voluto dar loro un contenuto che fosse alla portata della gente semplice che li usava per giocare. Ma oggigiorno questa lettura troppo semplicistica non ci serve più. Se intendiamo usarli come uno strumento terapeutico dobbiamo depositarvi la nostra profonda soggettività. […] Il valore dei Tarocchi è quello dato da noi. Se siamo dei mediocri, li caricheremo di significati superficiali, parleremo soltanto degli amori, dei problemi economici, del tempo atmosferico, della salute, degli incidenti, dei decessi, dei fallimenti e dei successi mondani, debilitando così la lettura. Per ‘caricare’ per bene gli Arcani occorre imparare a vederli globalmente, fin nei minimi dettagli. Ciascun simbolo non ha una spiegazione fissa… Non si tratta di trovare la ‘definizione segreta’, si tratta invece di dare la definizione più sublime che troviamo.”

Ian Rankin
Una questione di sangue

“La stazione di polizia era una scatola schiacciata, dirimpetto a una chiesa episcopale. Un cartello sul portone avvisava che dalle nove alle cinque dei giorni feriali il pubblico poteva rivolgersi all’ “incaricato civile” presente in loco, mentre un secondo cartello spiegava che, nonostante le dicerie in senso contrario, la cittadinanza poteva contare su pattugliamenti 24 ore su 24…”.

Michaël Sebban
Lechaim. Tutte le vite

“- Be’, prof. Con la grana possiamo comprarci delle cose. E se guadagniamo tanta grana possiamo tornare al paese.
- Al paese?
- Be’ sì. Mica restiamo qua tutta la vita.
- Qui non è casa vostra? Siete francesi, no?
- Prof! Siamo francesi sui documenti e basta. Casa nostra non è qua. Casa nostra è il nostro paese.”

Andrés Trapiello
Alla morte di don Chisciotte

“In realtà, con quelle imprese don Chisciotte si era proposto di ottenere fama eterna e di non perire mai, anche quando fosse morto, perché nella vecchiaia noiosa che viveva lo aveva assalito un timore che altri sperimentano pure in gioventù: quello di sparire così, senza lasciare traccia. Lo terrorizzava il pensiero di essere ancora meno di un’ombra sul muro.”

20 gennaio 2006