La biografia


Enrico Remmert e Luca Ragagnin
Elogio della sbronza consapevole
Vendemmia 2005-2006

“Per fare colazione ho bisogno di tre cose: il cane, una bistecca e una bottiglia di whisky. La bistecca la mangia il cane.”

Anonimo colonnello del Kentucky



Se persino Noè, come ci viene raccontato, si è preso una famosa e potente sbornia, credo che anche noi possiamo concederci qualche piccola trasgressione.
Scherzi a parte, quello che voglio proporvi non è certo un’ubriacatura ma bensì un’”inebriatura” con la lettura del lavoro Elogio della sbronza consapevole.
Gli autori, Enrico Remmert e Luca Ragagnin, ci conducono lungo un’ideale via del vino letteraria, lastricata da innumerevoli proposte che vanno dalla Bibbia fino ad arrivare ai giorni nostri, all’approfondimento di tutto quanto si lega alla cultura del bere, attraverso gli occhi, il palato, la saggezza e la provocazione di personaggi come Omero, Plutarco, Virgilio, Lorenzo de’Medici, ma anche Bukowski, Edgar Allan Poe, Melville, Calvino, giungendo fino agli scritti poetici dell’apparente timida Emily Dickinson.
Ci si domanderà anche perché sono presenti , in un contesto così “di spirito”, personaggi come Vittorio Alfieri, Dino Buzzati, Vincenzo Monti, Edmondo De Amicis, piuttosto che Ottiero Ottieri o Dante Alighieri. La risposta ci verrà dalle pagine scelte dagli autori, dopo uno scrupoloso e non facile lavoro di ricerca, che ci consentiranno di percepire sfumature particolari, sicuramente sfuggiteci durante il nostro impegno scolastico.
Anche la musica, ovviamente trova spazio in questo “raffinato cocktail” in un interessante capitolo o meglio, come dicono gli autori “una appendice musicale incompleta” dal bizzarro ma esplicativo titolo di: “Strawhisky “(!) dove i “Libiamo, libiamo…” di verdiana memoria si incontrano con le considerazioni espresse poi musicalmente da Patty Smith, Paolo Conte, John Lennon, Francesco De Gregori e Frank Zappa.
È un modo interessante per “leggere le canzoni”, per poter dare più spazio al testo, alle parole scelte senza, in questo caso, farci condizionare dalla musica.
Non mancano aforismi, citazioni vere o “falsificate” con grande arguzia come quella attribuita a Robespierre (forse!): Libertè, Egalitè, Beaujolais… o la celeberrima “Bevo soltanto due volte al giorno: a pasto e fuori pasto”, di Anonimo Veneto.
Vogliamo concludere sottolineando il piccolo capolavoro qual è la prefazione a firma di Bruno Gambarotta, prefazione che non manca di aggiungere al volume un tocco di particolare qualità.

Di Iaia Balzani

Elogio della sbronza consapevole di Enrico Remmert e Luca Ragagnin
235 pag., Euro14,00 – Marsilio (Gli specchi)
ISBN 88-317-8834-5

le prime pagine
------------------------
Gli sperimentatori

Abbiamo visto un professore di fisica posare sulla cattedra un grosso vaso di vetro, vuoto. Davanti alle espressioni incuriosite degli allievi, l’abbiamo visto rovistare nella borsa di pelle con un sorriso da bambino. Ha estratto alcuni ciottoli bianchi, di fiume, levigati, e li ha deposti nel vaso riempiendolo fino all’orlo.
“Secondo voi il vaso è pieno?” ha chiesto.
“Sììì” ha risposto la classe.
Il professore ha scosso la testa: “Siete in errore.”
Davanti alle espressioni incuriosite degli allievi, l’abbiamo visto rovistare nella borsa di pelle con un sorriso da guascone. Ha estratto una manciata di piselli verdi, di serra, freschi, e li ha depositati nel vaso scuotendolo delicatamente.
“Adesso il vaso è pieno?” ha chiesto.
“Adesso sììì” ha risposto la classe.
Il professore ha scosso la testa: “Siete in errore.”
Davanti alle espressioni divertite degli allievi, l’abbiamo visto rovistare nella borsa di pelle con un sorriso da scienziato. Ha estratto una manciata di sabbia rosa, luccicante, fine, e l’ha deposta nel vaso scuotendolo delicatamente.
“Adesso il vaso è proprio pieno, giusto?” ha chiesto.
“Adesso proprio sììì” ha risposto la classe.
Il professore ha scosso la testa: “Siete ancora in errore.”
Dopodiché ha estratto dalla borsa di pelle due lattine di birra. Le ha aperte e le ha versate nel vaso, inzuppando la sabbia.
Gli allievi sono scoppiati a ridere.
Il professore ha atteso il silenzio e poi ha spiegato:
“Questo vaso rappresenta la vostra vita. I ciottoli sono le cose più importati, la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra saluti, le cose per cui se tutto il resto fosse perduto, la vostra esistenza sarebbe ancora piena. I piselli sono le cose importanti: il vostro futuro lavoro, la vostra casa. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.
Se nel vaso mettete per prima la sabbia, non ci sarà più spazio per i ciottoli ed i piselli. Allo stesso modo se dedicate tutto il vostro tempo per le piccole cose non avrete spazio per quelle che contano. Insomma: prendetevi cura dei ciottoli, il resto è solo sabbia.”
La classe è rimasta in silenzio a contemplare il vaso, finchè dalla prima fila abbiamo visto uno studente alzare la mano.
“E la birra professore? Che cosa rappresenta?”
Il professore, sorridendo, ha allargato le braccia:
“Era solo per dimostrarvi che, per quanto piena possa essere la vostra vita, c’è sempre spazio per un paio di birre.”

© 2005 Marsilio Editore

Gli autori
------------------------

Enrico Remmert è nato nel 1966 a Torino, dove vive e lavora. Ha pubblicato due romanzi: Rossenotti (1997 Marsilio) e la Ballata delle canaglie (2002 Marsilio) entrambi tradotti con successo in diverse lingue.

Luca Ragagnin è nato a Torino nel 1965. Ha pubblicato Adone fatto a pezzi, Anime pixel, Fabbriche Lumière, Pulci, Il piccolo libro degli addii, Lìnkati, Stockhausen, Marmo Rosso, La balbuzie degli oracoli, Canzoni da Mangiare, Videre Leviter.




23 dicembre 2005