SPIRITUALITA' E RELIGIONI


Il Dio dei mistici
A cura di Francesco Zambon

“Eccoci infine allo scopo della vita spirituale, enunciato in molte maniere lungo i secoli dell’esperienza cristiana: entrare nel regno dei cieli, partecipare alla vita eterna, diventare Dio.”
In: Vita interiore, vita spirituale nell’occidente cristiano di Enzo Bianchi


Diciamo immediatamente la cosa più importante: non si tratta di un libro semplice, non è un saggio “per tutti”. Ma è sicuramente un libro importante, da regalare a tutti coloro che si interessano ai temi legati al misticismo, e che abbiano in questo senso una preparazione culturale non superficiale.
Si tratta, seguendo la descrizione del testo, di otto saggi riuniti da Francesco Zambon. I primi due sono dedicati ad alcune forme della mistica orientale: l’esperienza del Dio personale nell’induismo (Alessandro Grossato) e la telogia della bellezza nell’opera del grande poeta persiano Rumi (Carlo Saccone). Segue uno studio sul misticismo astrale nella gnosi e nell’ermetismo tardoantichi (Ezio Albrile). Un gruppo di articoli riguarda quindi la mistica europea, con particolare riferimento al medioevo e all’età barocca; sono così affrontati la mistica dell’incarnazione nel pensiero cristiano (Alois M. Haas), la concezione della “violenta carità” in Riccardo di San Vittore (Pietro Citati), le modalità della rappresentazione dell’invisibile nell’opera di Ildegarda di Bingen (Victoria Cirlot), il linguaggio dell’eccesso nella mistica tedesca, in particolare in Angelus Silesius (Amador Vega). Chiude il volume un saggio di Enzo Bianchi sulle peculiarità dell’esperienza interiore e spirituale nel cristianesimo e sulla sua importanza per la vita religiosa di oggi. Accompagnano gli scritti alcune tavole a colori con immagini di testi sacri.

Alcune visioni del misticismo e della spiritualità
Francesco di Liliana Cavani
Francesco, giullare di Dio di Roberto Rossellini
Fratello Sole, Sorella Luna di Franco Zeffirelli
Poulenc Francis. Dialogo delle Carmelitane
The Mahabharata di Peter Brook

E alcuni suoni mistici:
Echoes of Sufi Dances di Franco Battiato
Marocco. Music of Islam & Sufism
Canto gregoriano dei Monaci Benedettini dell’Abbazia di Clervaux

Di Giulia Mozzato

Il Dio dei mistici
A cura di Francesco Zambon
173 pag., ill., Euro 29,00 - Medusa Edizioni (Viridarium n. 2)
ISBN: 88-7698-032-6

Le prime righe

La via indù al Dio personale
Alessandro Crossato

«Questa è la via che l'anima segue, quando, ancora occupata
nella vita normale, ha udito il suono del flauto divino che giunge dal lontano
margine del bosco, dissipando ogni possibilità di soddisfazione e di requie
finché non ha trovato e abbracciato e posseduto il divino flautista».

(Sri Aurobindo, La Yoga dell'amore divino, cap. 4)

Nell'Induismo, il fenomeno religioso che maggiormente si avvicina alla mistica cristiana occidentale è certamente quello della Bhakti, in particolare vishnuita, ma, come si vedrà, anche shivaita. Il frutto di un lungo processo di adattamento storico, che, dalla più antica tradizione vedica centrata sul sacrificio e sulla nozione metafisica e rituale di Brahma e Brahmà, ha portato gradualmente all'Induismo così come lo conosciamo oggi. Un Induismo totalmente impregnato da due correnti spirituali solo in apparenza opposte, quella del Tantrismo e quella della Bhakti. Non a caso, in entrambe ha un ruolo importantissimo la coppia divina, e il rapporto d'amore che l'unisce nell'eternità. Un amore paradigmatico, secondo il Tantra e la Bhakti, di quello che può legare e unire qualunque essere umano alla Divinità. Tre passaggi sono stati davvero fondamentali in questo processo, anzi tre equiparazioni: della fiamma sacrificale alle diverse immagini antropomorfe; dell'altare vedico al tempio; del rito brahmanico al pellegrinaggio. A esse accenneremo preliminarmente.


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23 dicembre 2005