SPORT E SPETTACOLO

Moni Ovadia
Oylem Goylem. Con DVD

“La yiddish mame, più che una madre, è un continente. Bisogna esplorare, ci vuole pazienza…”

Si tratta di una delle opere meglio riuscite di Moni Ovaia rappresentata per la prima volta nel 1993. Oylem Goylem è uno spettacolo basato sul ritmo, sull’autoironia, sull’alternanza continua di toni e di registri linguistici, dal canto alla musica. Una grande carrellata di umorismo, battute fulminanti e citazioni dotte, scherzi e ironia, e una musica che fa incontrare il canto liturgico con le sonorità tzigane. Oylem significa mondo, goylem nel folklore ebraico indica una creatura inanimata fatta di terra, ma significa anche scemo.
Il cofanetto contiene il libretto e un DVD con lo spettacolo, più uno "speciale" nel quale Moni Ovadia racconta come è nato il suo interesse per il recupero della cultura ebraica dell'Europa dell'Est.

Umorismo ebraico

Così giovane e già ebreo. Umorismo yiddish

di Moni Ovadia

Contro l'idolatria
Vai a te stesso
Speriamo che tenga. Viaggio di un saltimbanco sospeso tra cielo e terra
La porta di Sion. Trieste, ebrei e dintorni. Itinerario semiserio in forma di spettacolo della presenza ebraica in città
L' ebreo che ride
Perché no? L'ebreo corrosivo


su Moni Ovaia

Moni Ovadia. Un figlio dello yiddish

qualche film

New York Stories
Io e Annie
Zucker! Come diventare ebreo in 7 giorni

Di Francesco Marchetti

Oylem Goylem. Con DVD di Moni Ovadia
100 pag., Euro 22,00 - Einaudi (Einaudi tascabili. Stile libero. DVD)
ISBN: 88-06-17920-9

Le prime righe


Sono Simcha Rabinowicz, venditore d'ombre.
A chi vendo le mie ombre ?
A gente che l'ha persa.
Un'ombra si perde per troppa luce, per troppa oscurità...
Per troppo vizio o troppa virtù.
Va da sé che la maggior parte dei miei clienti appartiene alla categoria dei viziosi: per questo sono più interessanti
.
Il cantore Naftule Ròsenblatt era quello che comunemente si definirebbe un «cane».
Ciononostante, era convinto che cantare nella sinagoga fosse la sua missione.
Di più : la sua predestinazione.
Per questo si ostinava a fare il cantore straziando le orecchie dei membri della sua comunità. Consigli, minacce, improperi, ammonimenti e preghiere non servivano a farlo desistere.
Bene.
Un giorno il cantore Ròsenblatt... un giorno particolare, lo Yom Kippur, giorno del pentimento e dell'espiazione, festa assai solenne per gli Ebrei... quel giorno, dicevamo, aveva cantato la commovente liturgia della vigilia in maniera francamente disgustosa.



© 2005 Einaudi


L’autore

Moni Ovadia è nato a Plovdiv nel 1946 in Bulgaria da una famiglia ebraica. Nel 1993 si è imposto al grande pubblico con Oylem Goylem. Ha pubblicato tra l'altro Speriamo che tenga (Mondadori). Per Einaudi Stile libero sono usciti L'ebreo che ride, nel 2000 Ballata di fine millennio, Vai a te stesso e Contro l'idolatria, tutti più volte ristampati.


19 dicembre 2005