GUIDE E MANUALI

Alessandro Perissinotto
Gli attrezzi del narratore
Modi di costruire storie, da Joyce a Dylan Dog

“Non c’è approccio narratologico che supplisca alla mancanza di idee e non c’è approfondimento teorico che ti possa aiutare a conquistare quella sensibilità per la vita degli altri che rappresenta l’ingrediente di base del raccontare.”

Per presentare questo manuale prendiamo in prestito le parole di Alessandro Baricco: “Alla scuola Holden insegniamo a narrare. Siamo convinti che un romanziere, uno sceneggiatore cinematografico, un giornalista o un inventore di videogiochi siano, prima di tutto, narratori. E lo stesso vale per un autore di teatro o un pittore o un disegnatore di fumetti. Vengono tutti dalla stessa terra: la terra della narrazione”. È da questo punto di partenza che è nata la collana Holden Maps / Scuola Holden delle edizioni BUR. E da qualche anno i titoli di questa collana forniscono davvero gli strumenti necessari per comprendere le dinamiche e la struttura delle narrazioni.
Questo volume affronta il tema degli attrezzi del narratore. Sostanzialmente si tratta di un libro in cui vengono affrontati “gli interrogativi che si pongono durante la stesura del racconto e le risposte che la narratologia può fornire”. Si parte dalla trama, per proseguire con il mondo possibile del racconto e il discorso. Lo svolgimento dei temi, pur essendo piuttosto complesso, risulta di facile lettura grazie alla grande capacità di comunicazione di Alessandro Perissinotto che, oltre ad essere un affermato autore, è docente di Comunicazione di massa e Teorie della narrazione alla Facoltà di Scienze delle Formazione di Torino. E, per comprendere proprio il valore di questo volume in rapporto alle due attività dell’autore, ecco un brano dell’Introduzione: “Se questo libro si limitasse a esporre e a confrontare le varie teorie narratologiche, non sarebbe molto diverso dai moltissimi manuali di semiotica del testo offerti dal mercato editoriale. Quello che qui voglio fare è invece mettere insieme le mie competenze di semiologo e le mie esperienze di scrittore ( in particolare di autore di polizieschi) per evidenziare i punti in cui, durante la stesura di un romanzo, ti viene voglia di chiedere aiuto a quanti hanno guardato alla narrazione con un occhio tecnico”.

Alcuni scrittori sul grande schermo:
Qualcosa è cambiato, di James L. Brooks con Jack Nicholson
Shining, di Stanley Kubrick sempre con Jack Nicholson
Wonder Boys di Curtis Hanson, con Michael Douglas
Uno scrittore particolare di Jean Vadim
Un viaggio chiamato amore di Michele Placido con Laura Morante e Stefano Accorsi
Neverland. Un sogno per la vita di Marc Forster con Johnny Deep
The Hours di Stephen Daldry con Nicole Kidman, Meryl Streep

Di Giulia Mozzato

Gli attrezzi del narratore. Modi di costruire storie, da Joyce a Dylan Dog di Alessandro Perissinotto
175 pag., 13,00 Euro – Edizioni BUR (Scuola Holden n.17)
ISBN 88-17-00897-4

Le prime righe

Parte prima: la trama

1. La trama: un concetto ambiguo

Drin, drin.
Rispondo al telefono.
«Ciao» dice la voce all'altro capo del filo, «sono Gabriele, come va?»
E un po' che non ci sentiamo. Ci scambiamo qualche saluto e qualche notizia, poi lui arriva al sodo: «È per il consueto racconto estivo, quello che esce a puntate nel mese d'agosto: avresti voglia di scriverlo tu?»
«Certo.»
«Benissimo. Naturalmente dovrà essere un poliziesco, d'altra parte tu sei un giallista, no?»
«Quante puntate?»
«Sei. 3000 battute ogni puntata.»
«Quanto tempo ho?» domando io un po' preoccupato.

© 2005, RCS Libri


L’autore

Alessandro Perissinotto insegna Comunicazione di massa e Teorie della narrazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Torino. Come romanziere ha pubblicato quattro polizieschi: L’anno che uccisero Rosetta, La canzone di Colombano, Treno 8017, Al mio giudice.


12 dicembre 2005