GUIDE E MANUALI

Maria Rita Parsi
La natura dell’amore
La belva umana e le sue passioni

Né prede
né predatori
né belve,
ma esseri umani.
Signori dei simboli,
dell’anima,
della mente,
del pensiero,
della parola,
dell’arte,
della civiltà,
della fede,
della Scienza.


Certi comportamenti umani sembrano davvero “bestiali”, ma anche quando ci si comporta seguendo pulsioni positive deve essere chiaro a tutti che è stato necessario precedentemente addomesticare la belva umana che è in noi. Dobbiamo così conoscerci meglio per poter maneggiare il nostro cuore senza timore di cadere in tranelli da noi stessi tesi. Il saggio compie un percorso di ricerca delle basi evoluzionistiche dell’amore, dei suoi meccanismi biochimici. Le passioni umane vengono messe in parallelo con altrettanti comportamenti animali che possono anche darci lezioni di saggezza. Maria Rita Parsi attraverso tanti esempi, divertenti e mai pedanti anzi sempre molto coinvolgenti e chiari, ci induce a pensare quanto sia importante scoprirci animali per ritrovare tutta la nostra umanità.

I comportamenti umani e le passioni, soprattutto quelle devastanti sono da sempre al centro della cinematografia. Ricordiamo per esempio, Quell’oscuro oggetto del desiderio di Luis Buñuel o un film ormai mitico, L’angelo azzurro di Joseph von Sternberg, l’amour fou secondo Truffaut in La signora della porta accanto. L’intrigante Attrazione fatale o il recente e intenso La bestia nel cuore di Cristina Comencini.
Anche la musica, dalla classica al rock, affonda nell’inconscio il suo messaggio: da Giulietta e Romeo di Sergei Prokofiev a Salomè di Richard Strass.

Di Grazia Casagrande

La natura dell'amore. La belva umana e le sue passioni di Maria Rita Parsi
236 pag., ill., Euro 16,00 - Mondadori (Ingrandimenti)
ISBN: 88-04-53586-5

Le prime righe

L'amore della scimmia nuda

Recenti studi sul genoma umano mostrano che uomini e scimmie hanno in comune il 98,4 per cento del patrimonio genetico. Tra uomo e donna, è uguale il 96 per cento del genoma. Il 4 per cento di differenza corrisponde a circa sessantamila caratteristiche... Come dire che un maschio umano è fisiologicamente più vicino a una scimmia maschio che a una donna! E, naturalmente, la stessa somiglianzà vale per le femmine di primati e di razza umana.

SERGE CINGER (psicologo clinico e psicoterapeuta, fondatore dell'École Parisienne, «Psychologies Magazine», aprile 2005)
La «scimmia nuda» è il primate più evoluto che conosciamo: apparsa in uno scenario sfavorevole, allorché mutamenti climatici costrinsero i nostri antenati ancestrali a lasciare le foreste che andavano sempre più riducendosi, questa scimmia dovette subire molti cambiamenti e adattamenti per sopravvivere. Mentre cercava di risolvere questo quotidiano problema, circa un milione di anni or sono la scimmia nuda sviluppò una strategia unica nel mondo animale. Allo scopo di uccidere le sue prede, invece di diventare un corridore più rapido o un predatore più potente, dotato di artigli o zanne come lo sono, ad esempio, i lupi o i grandi felini, si dotò di oggetti, organizzazione sociale, armi, caccia in gruppo sempre più sofisticata, cura della prole sempre più efficiente: insomma, sviluppò il cervello. Gli antichi modi di vivere determinati geneticamente, come avviene in tutti gli animali, programmati a comportarsi in modo istintivamente adatto alla loro sopravvivenza e alla riproduzione, vennero affiancati da altri molto più complessi. La scimmia nuda diventò, progressivamente, un animale sempre più «culturale», vale a dire che le sue abitudini vennero a mano a mano condizionate dall'educazione più che dall'istinto.

© 2005, Arnoldo Mondadori Editore


Gli autrice

Maria Rita Parsi di Lodrone, scrittrice e psicoterapeuta, dirige la Società italiana di psicoanimazione (sipa) che ha fondato nel 1985, e dal 1992 è presidente della Fondazione Movimento Bambino. Dal 1984 fa parte dell'Istituto Riza e scrive sulle riviste "Riza Psicosomatica" e "Riza Scienze". Collabora a molti quotidiani e periodici con rubriche settimanali. Per Mondadori ha pubblicato tra l'altro I quaderni delle bambine, Il pensiero bambino, Il mondo creato dai bambini, I quaderni delle donne, L'amore violato, Le mani sui bambini, L'amore dannoso, Fragile come un maschio e Amori imperfetti.


12 dicembre 2005