PER APPASSIONATI E CURIOSI

Filippo De Pisis
Adamo o dell’eleganza
Per una estetica nel vestire

“Oh un geranio di molle rosa incarnato sopra un abito di stoffa inglese, in una mattina primaverile può valere l’universo!... Per l’eleganza si arriva fino al punto di non andar con l’amico perché à una cravatta che stona con la tua.”

Se dovessimo trovare un parallelo tra la cultura inglese del dandy, rappresentata da Oscar Wilde, e quella italiana, un riferimento certo lo potremmo trovare nella figura e nell’opera di Filippo De Pisis, quel “marchesino pittore” le cui memorie in terza persona, come scrive nella Postfazione Sandro Zanotto, “hanno entusiasmato Pier Paolo Pasolini accanto alla critica più accademica”. Nell’eleganza, nella ricercatezza estetica, nell’abbigliamento curato sino all’ossessione, De Pisis (nome d’arte di Luigi Tibertelli) esprimeva l’appartenenza a un ceto sociale aristocratico e a un’élite intellettuale e testimoniava l’interesse per l’esteriotà delle persone “sempre una cosa molto interessante e profonda”.
Rileggere oggi i suoi appunti sull’eleganza maschile, i suoi suggerimenti e le critiche anche feroci, è un divertimento, un piacere e un salto nel passato, nelle radici in quella cultura nazionale che ha poi generato l’universo-moda attorno al quale ancora oggi ruota tanta parte dell’economia italiana.
Non si tratta di un inedito, ma questa edizione, come sempre corredata dalle fotografie in bianco e nero dell’artista ferrarese in varie mise, è comunque da segnalare.

Chi ama l’estetica e ne fa un modo di vita, non potrà non amare:
I misteri del giardino di Compton House e Lo zoo di Venere di Peter Greenaway
E la musica di Michael Nyman e Philip Glass

Di Giulia Mozzato

Adamo o dell’eleganza. Per una estetica nel vestire di Filippo De Pisis
A cura di Bona De Pisis e Sandro Canotto
94 pag., ill., 17,00 Euro – Edizioni Abscondita (Carte d’artisti n.68)
ISBN 88-8416-116-9

Le prime righe

PREMESSA

Ad alcuni parrà leggero, come si suol dire, l’argomento che ò preso a trattare, e si meraviglierà che proprio io che aspiro all’alta poesia e all’alta filosofia, l’abbia scelto, e abbia avuto ‘la pazienza’ di stendere queste pagine, ma io vorrei fare considerare a costoro che il modo di vestire, o meglio l’aspetto esteriore degli uomini nel suo più intimo spirito, à un’importanza bel maggiore di quella che si direbbe a prima vista, non solo, in esso è insito un mistero tremendo o dilettevole. L’intima essenza dell’eleganza insomma è qualcosa di eterno e anche di insondabile.

© 2005, Abscondita


L’autore

Filippo de Pisis, pseudonimo di Luigi Tibertelli, nacque a Ferrara l’11 maggio 1896 e morì a Milano nel 1956. La sua principale attività artistica fu la pittura. Dalle iniziali esperienze metafisiche passò a una pittura “di tocco”, raffinata e con temi paesaggistici e nature morte. Ha scritto anche memorie, pensieri, poesie e confessioni.


5 dicembre 2005