PER APPASSIONATI E CURIOSI

Nicola Tranfaglia
La stampa del regime
1932-1943
Le veline del Minculpop per orientare l’informazione

“Commentare il comunicato del Gran Consiglio per quanto concerne gli ebrei attenendosi al comunicato stesso e facendo rilevare il significato politico e storico del provvedimento, che, per la prima volta porta lo Stato italiano a esercitare una regolamentazione in materia di razza. Astenersi dal fare ipotesi e dall’avanzare supposizioni (7 ottobre 1938)”

Un volume di grandissimo interesse perché documenta il processo di formazione dell’opinione pubblica in epoca fascista attraverso il controllo della stampa e in generale dei mezzi di comunicazione. L’aver capito che solo attraverso la manipolazione delle coscienze un regime può mantenere il consenso indica una visione moderna della società. Dalla suddivisione tematica delle “veline” si può anche capire quali fossero i principali obiettivi che il fascismo voleva raggiungere. Così è interessante l’immagine del Paese che si vuole offrire, sia internamente che all’estero: un luogo in cui tutto va bene, senza corruzione o delinquenza, senza problemi economici, pronto alla mobilitazione e alla guerra.
Anche a distanza di decenni quindi forte è il monito che deriva da questa lettura a difendere la libertà di stampa e di informazione.

Se il tema della libertà d’informazione vi interessa:
L’attuale difficile situazione dell’informazione italiana in un recentissimo dvd Viva Zapatero di Sabina Guzzanti
Il premiatissimo e straordinario film Good night and good luck di Gorge Clooney.
Uno dei primi film a denunciare le epurazioni dell’epoca maccartista nel campo dell’informazione: Il prestanome di Martin Ritt con Woody Allen

Come colonna sonora del periodo 1932-1943:
L’ironia irriverente sfuggita alle maglie della censura di Ettore Petrolini, potete ascoltarla in Made in Italy
Luciano Tajoli che nel cd che prende il titolo dalla famosa Balocchi e profumi gioca con sentimenti ed emozioni semplici.
Per non parlare poi di una canzone straniera, famosissima in patria: Lili Marlene di Marlene Dietrich

Di Grazia Casagrande

La stampa del regime. 1932-1943. Le veline del Minculpop per orientare l’informazione di Nicola Tranfaglia
Con la collaborazione di Bruno Maida
456 pag., Euro 24,00 - Bompiani (Saggi Bompiani)
ISBN: 88-452-3389-8

Le prime righe

Introduzione
di Nicola Tranfaglia

L’ASCESA DI MUSSOLINI E I CAMBIAMENTI LEGISLATIVI

Quando Mussolini conquista il potere nell’ottobre 1922, è difficile parlare compiutamente di un moderno sistema delle comunicazioni di massa in Italia giacché il fenomeno dell’analfabetismo è ancora assai alto, il mercato editoriale e librario è ristretto, il fenomeno cinematografico non è diventato un fatto di massa.
In una situazione di questo genere, i quotidiani sono, senza alcun dubbio, il principale strumento di comunicazione di cui si servono le classi dirigenti per far arrivare al paese i messaggi più importanti, sul piano politico come su quello culturale.

© 2005, Rcs Libri


L’autore

Nicola Tranfaglia, nato a Napoli, insegna dal 1970 Storia dell’Europa e Storia del giornalismo nella facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Torino ed è direttore del master in giornalismo.


5 dicembre 2005