PER APPASSIONATI E CURIOSI

Alessandro Barbero
9 agosto 378
Il giorno dei barbari

“L’identità etnica, insomma, era continuamente negoziata e ricostruita a seconda dei movimenti dei gruppi; e l’approccio classificatorio degli scrittori romani non deve farci pensare che si trattasse di gruppi dati una volta per tutte.”

In questo libro viene raccontata la battaglia di Adrianopoli che è stata combattuta il 9 agosto del 378 e si cerca di dimostrare come quella battaglia significò anche la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra.
Roma da quel momento avrebbe fatto sempre più fatica a sentirsi la superpotenza capace di tacitare con la forza tutti i popoli sottomessi proprio perché il mondo stava rapidamente trasformandosi. Tante le etnie che venivano in contatto, tante le nuove culture emergenti: il cristianesimo prima di tutto che, da religione ufficiale dell’impero romano stava “penetrando tra i barbari e li stava cambiando”.

Per il rapporto tra Impero romano e Barbari
I film Attila l’Unno di Dick Lowry e I Vichinghi di Richard Fleischer con Kirk Douglas
E per giocare un po’ con questo tema: Attila flagello di Dio di Castellano e Pipolo con Diego Abatantuono.
La grande musica dell’Ottocento ha sentito molto il fascino del primitivo e del barbaro, per cui si può ascoltare il cd o vedere il dvd di Attila di Giuseppe Verdi.
Si può anche tornare al IV secolo d.C. con un videogioco Rome: Total War - Barbarian Invasion questa volta però dalla parte dei barbari.

Di Grazia Casagrande

9 agosto 378. Il giorno dei barbari di Alessandro Barbero
VIII-239 p., ril., Eur 18,00 – Edizioni Laterza (I Robinson. Letture)
ISBN: 88-420-7765-8

Le prime righe

1.

Che cos’era l’impero romano, nel 378 dopo Cristo? Intanto era un impero immenso, con degli orizzonti geografici molto diversi da quelli dell’Europa attuale. Oggi la nostra civiltà è continentale, aperta semmai verso l’Atlantico; il Mediterraneo per noi è un confine, e al di là, nella percezione comune, c’è un’altra civiltà, un altro mondo. Invece, l’impero romano coincideva col bacino del Mediterraneo; il mare era il suo centro, mare nostrum.

© Gius. Laterza & Figli


L’autore

Alessandro Barbero insegna Storia medievale presso l’Università del Piemonte Orientale, sede di Vercelli. Studioso di prestigio, coltiva una predilezione per la storia militare e per il piacere eretico della scrittura.
In Café Letterario: L’ultimo rosa di Lautrec


5 dicembre 2005