PER APPASSIONATI E CURIOSI

Piero Ottone
Memorie di un vecchio felice
Elogio della tarda età

“La vecchiaia non esclude il benessere: possiamo sentirci bene a tutte le età. Certamente riduce la prestanza. Nessun vecchio può correre cento metri a tempo di record. Consoliamoci: anche le prestazioni dei giovani hanno i loro limiti, nessuno è onnipotente.”

Stiamo diventando sempre più anziani. Fortunatamente la lunghezza media della vita degli italiani si è allungata e possiamo pensare con una certa sicurezza che arriveremo alla terza età e anche di più, superando magari la fatidica soglia dei novant’anni come molti fanno con eccezionale forza fisica e lucidità mentale, pensiamo a Rita Levi Montalcini o a Vittorio Foa, per citare due esempi celebri.
Piero Ottone in confronto è ancora un giovanotto avendo appena superato gli ottant’anni. E con la mente straordinariamente giovane e aperta, guarda al passato con nostalgia ma non retorico rimpianto, pacificato col presente e ancora attento al futuro.
Che cosa può offrire di bello la vecchiaia che sul piatto del bilancia faccia da contrappeso alle tante possibili infermità, acciacchi, affanni e angosce?
“La vecchiaia è il compimento del nostro lungo viaggio, è la fine della corsa, e un nuovo traguardo non c’è. Ma questo non significa rinuncia, non equivale a un afflosciarsi dello spirito. È piuttosto una conquista, la conquista finale e definitiva: quel raggiungimento di uno stato d’animo al quale, chi sa, forse, tutti aspiriamo; e al quale, inconsciamente, io cominciai ad aspirare già da giovanetto…”.
E tutto il libro è una ricerca in questo senso, tra memoria del passato e speranza nel futuro. Ottone racconta come ha trascorso i suoi anni passati e come impiega il suo tempo oggi, ma anche cosa ha in mente ancora di fare, con serenità invidiabile e con un entusiasmo ancora forte e contagioso. Una lettura perfetta per chi è entrato nella terza età, un regalo che porterà serenità e momenti di riflessione anche molto intensi ma mai banali.

Sul tema della vecchiaia qualche film interessante e curioso:
A spasso con Daisy di Bruce Beresford con Morgan Freeman e Jessica Tandy
Cocoon, l’energia dell’universo di Ron Howard con Don Ameche
Umberto D. di Vittorio De Sica
El cochecito di Marco Ferreri
Parenti serpenti di Mario Monicelli con Paolo Panelli e Alessandro Haber

Di Giulia Mozzato

Memorie di un vecchio felice. Elogio della tarda età di Piero Ottone
206 pag., 15,00 Euro – Edizioni Longanesi & C. (Il Cammeo n.451)
ISBN 88-304-2179-0

Le prime righe

ELOGIO DELLA VECCHIAIA

Ho l'intenzione di scrivere l'elogio della vecchiaia.
E dico elogio a ragion veduta. Coloro che scrivono sulla vecchiaia (sono stati tanti, attraverso i secoli) tendono per lo più alla rassegnazione. Considerano la vecchiaia qualche cosa di simile a una malattia, a una sciagura; la considerano una grande sventura alla quale non ci si sottrae, se non si muore prima, ma che è foriera di pene, di dolori, di minorazioni. Leggo di tanto in tanto nei giornali illustrati qualche intervista a persone note che abbiano raggiunto una certa età; si chiede loro quando abbiano cominciato a sentirsi vecchi, come vivano la loro condizione di vecchi, o di persone sul punto di invecchiare; le risposte indicano sempre una tendenza a esorcizzare la condizione senile, ad allontanarla nel tempo, a nasconderla. In tutte le epoche, e nella nostra più che mai, uomini e donne hanno cercato di apparire giovani anche quando non lo erano. Ormai si è abolito il vocabolo. La vecchiezza, la solenne senectus degli antichi, è diventata burocraticamente la terza età, e ora, a mano a mano che la vita media si allunga, si parla di quarta età. Si sono istituite scuole di chirurgia per correggere i segni del deterioramento, gli aborriti segni, sul volto e sul corpo. Le cliniche di chirurgia plastica sono l'equivalente moderno degli elisir di altri tempi. Si insegnano esercizi fisici e spirituali per assecondare l'illusione antica, quella di vivere in un'eterna giovinezza.

© 2005, Longanesi & C.


L’autore

Piero Ottone, nato a Genova nel 1924, ha diretto Il Secolo XIX e il Corriere della Sera. Ha pubblicato: Giornale di bordo, Le regole del gioco, Il gioco dei potenti, Il buon giornale, Affari & morale, L'aliseo portoghese, La guerra della Rosa, Naufragio, Preghiera o bordello, Saremo colonia?, Vizi & virtù, Il grande gioco, Piccola filosofia di un grande amore: la vela, Gianni Agnelli visto da vicino.


5 dicembre 2005