Paola Mastrocola
Che animale sei?
Storia di una pennuta

“Lei nacque in curva. E nascere in curva, cioè sbandando a una curva la notte di Natale, non è il massimo.”

Lo abbiamo già ricordato recentemente: è ormai una moda diffusa tra gli scrittori quella di affrontare tematiche anche difficili attraverso la scrittura di una favola che può ricalcare in modo più o meno diretto le orme della narrativa tradizionale per bambini, ma che a questa sempre si rifà. Così è anche nel caso del nuovo libro di Paola Mastrocola che pare davvero stare in difficile equilibrio tra il romanzo per adulti e quello per ragazzi. La scrittura è estremamente semplice e la storia sembra essere uscita dalla penna di Andersen, a cui palesemente si ispira, ma anche dalle pagine di La Fontaine, seppur con derive curiose, ironiche e molto moderne che i grandi classici non avrebbero mai neppure pensato immaginabili.
La piccola pennuta protagonista del breve romanzo si trova per volere del fato a vivere i suoi primi giorni in una situazione d’abbandono in cui riesce a sopravvivere solo grazie al calore e alla protezione di una vecchia pantofola gettata accanto a un bidone della spazzatura. Come Konrad Lorenz e le sue anatre ci hanno insegnato, l’imprinting iniziale è quello che crea la personalità e l’affettività dell’animale: ecco dunque la sdrucita pantofola a forma di topolino trasformarsi in una adorata mamma. Che animale sarà la nostra protagonista? Una pantofola, naturalmente. E il dubbio di non esserlo non la sfiorerebbe neppure se non fosse per una conoscenza interessante e costruttiva che la piccola fa dopo qualche giorno con un giovane castoro, molto più esperto di lei in fatto di esistenza e di scelte personali, che, pur assecondandola nel suo desiderio di vivere accanto alla statica madre, le istilla il dubbio: che animale sei?
Sulla sua strada troverà i filosofi e i politici, una famiglia adottiva e un fidanzato traditore, un gruppo di invisibili talpe e un adorabile lupo. Frequenterà luoghi esclusivi e giardinetti periferici, vivrà in lande misere e deserte e in piacevoli dimore, imparerà a volare con le sue ali, in tutti i sensi, e scegliere non in base alle apparenze, ma seguendo la profondità dell’animo che sia di anitra o di lupo poco importa: quella è solo l’inutile, superficiale apparenza.

Di Giulia Mozzato

Che animale sei? Storia di una pennuta di Paola Mastrocola
Disegni di Franco Matticchio
189 pag., Euro 10,00 - Guanda (Prosa contemporanea)
ISBN: 88-8246-711-2

Le prime righe

Era la notte di Natale e sulla strada che portava al paese c'era un camion che andava molto forte.
Quel camion andava così forte perché lo guidava Jack il Camionista, che quel mattino aveva giurato a sua moglie: va bene cara, arriverò per le otto in punto. Le aveva giurato così, perché quella era la sera di Natale e alla sera di Natale tutti gli anni Jack doveva andare al cenone di sua suocera e guai se arrivavano dopo le otto, perché sua suocera ogni anno a Natale faceva i cappelletti ripieni e, se i cappelletti scuociono, tutto il ripieno si spappola nel brodo e non va bene.

© 2005 Ugo Guanda Editore


L’autrice

Paola Mastrocola è nata nel 1956 a Torino, dove tuttora risiede. Insegna lettere in un liceo scientifico. Presso Guanda ha pubblicato i romanzi La gallina volante (Premio Italo Calvino per l'inedito 1999, Premio Selezione Campiello 2000, Premio Rapallo-Carige per la Donna Scrittrice 2001], Palline di pane (finalista al Premio Strega 2001), Una barca nel bosco (Premio Campiello 2004, Premio Alassio Centolibri - Un autore per l'Europa 2004) e il saggio La scuola raccontata al mio cane.


18 novembre 2005