Douglas Coupland
Eleanor Rigby

"Qualcuno molto più saggio di me ha detto che nessuno è noioso se è disposto a dire la verità su di sé. Per essere più precisi, qualcuno altrettanto saggio ha detto che le cose delle quali ci vergogniamo sono quelle che ci rendono interessanti."

Indicazioni terapeutiche: ipocondriaci, beatlesiani, pessimisti, psicologi televisivi, madri apprensive, falliti generazionali, pecore nere, venditori di materassi.

Controindicazioni: fan dei Rolling Stones, nichilisti, modelle.

Posologia: almeno una volta nella vita.

Nota a margine: Eleanor Rigby è una canzone dei Beatles contenuta in Revolver, album del 1966. Paul McCartney desiderava un arrangiamento in cui gli archi costituissero la base ritmica portante. George Martin lo accontentò ispirandosi alla musiche di scena scritte da Bernard Herrmann per Fahrenheit 451, di François Truffaut. Si deve però a McCartney l’idea di far suonare i violini tenendo l'archetto vicino al ponticello stratagemma che conferisce agli archi un suono rock.

Liz è una donna canadese di trentasei anni. Grassa e brutta. Un vita sociale uguale a zero. Un’autostima uguale a zero. Improvvisamente però qualcosa cambia. Un figlio avuto a 16 anni e poi dato in adozione ricompare. Per Liz sarà la prima bambola della sua matrioska.

Le malattie, la psicologia, le situazioni borderline sgomitano nelle classifiche dei libri, nei reality show, negli spazi televisi per outing fai da te. Douglas Coupland fa tutto a pezzetti. E ci mostra quanto valgono le storie, come insegnamento terapeutico, rispetto ai saggi di ex professionisti, che hanno scelto carriere diverse da quelle originarie, quando studiavano sul campo i problemi degli esseri umani. Douglas Coupland sa scrivere. Sa scrivere molto bene. Abituarsi all’eccezionalità delle cose, a discapito della mediocrità, dovrebbe essere un comandamento del terzo millennio.
Eleanor Rigby a differenza di moltissime altre pubblicazioni che affollano gli scaffali delle librerie si può fregiare del sottotitolo di Romanzo. La sua protagonista ha un’evoluzione all’interno della storia. Una telenovela sui generis perché tutto, dal ritrovamento di un figlio dato per perso, alla malattia incurabile, all’amore che arriva quando meno te lo aspetti, tutto è inzuppato nell’agrodolce sapore del sarcasmo. Bisognerà chiarire prima o poi se l’unica soluzione contro l’autocommiserazione per i protagonisti dei romanzi sia quello di intraprendere la carriera di personaggi grotteschi. Coupland sembra spingerci un po’ in questa direzione. Così la lacrima da Love Story resta in stand by. Per fortuna.

Leggere attentamente le avvertenze prima dell’uso.

Di Francesco Marchetti

Eleanor Rigby di Douglas Coupland
Traduzione di Loretta Colosio
276 pag., Euro 17,00 – Frassinelli (Narrativa)
ISBN: 88-7684-886-X

Le prime righe

Ho sempre pensato che per una persona cieca fin dalla nascita riacquistare la vista grazie ai miracoli della medicina moderna sia come rinascere. Come dev'essere guardare il mondo con occhi nuovi di zecca - tutto fresco, coperto di rugiada e carico di bellezza, pelle di luna e giunchiglie gialle, aragoste bollite e luna piena... Eppure, non è così che va, almeno stando ai libri che ho letto. Ricevuto il dono della vista, subentrano reazioni di paura e confusione. Non ci si capacita di forma, colore o profondità. Tutto provoca violente emozioni e nulla offre conforto. «Eh, sì, Liz, è logico - pensa che i bambini se ne stanno nella culla per quasi un anno a rimirarsi pupazzetti e giocattoli colorati che gli penzolano davanti agli occhi. Sono inerti come tronchi e ci mettono un sacco di tempo a capire anche soltanto dove finisce il loro corpo e dove inizia il mondo. Perché dovrebbe andare in modo diverso quando si è più grandi e, almeno in teoria, più saggi?» direbbe mio fratello William.

© 2005 Frassinelli Editore


L’autore

Douglas Coupland è nato il 30 dicembre 1961 in Germania, presso una base militare canadese della Nato. Dall'età di 4 anni vive a Vancouver, in Canada. Profeta della letteratura dei non luoghi (campus universitari, ipermercati) è autore cult, divenuto famoso con il primo romanzo, Generazione X, cui ne sono seguiti numerosi altri, tra i quali Miss Wyoming e La sacra famiglia, Fidanzata in coma. I suoi libri sono tradotti in 22 lingue e venduti in 30 Paesi. Oltre a essere l'affermato portavoce di una generazione (quella nata negli anni Sessanta, cresciuta a base di televisione e computer), è anche un apprezzato scultore e artista visivo.


18 novembre 2005