La musica che abbiamo attraversato
A cura di Ranieri Polese

“Alla fine, lui scrisse per l’ultima volta. Scrisse che fra loro era andata come ‘in quella canzone di Leonard Cohen’ ma, com’era sua abitudine, si guardò bene dal citare il titolo. Era questo che irritava la signorina N.N. da una vita: va bene la telepatia e va bene la quest, va bene che ti sto sempre dietro, ma di quale dannata canzone di Cohen si trattava?”.
(Da: Come in quella canzone di Leonard Cohen di Silvia Ballestra)

J. M. Coetzee
Il maestro di Pietroburgo


“Da quando ha avuto la notizia della morte di suo figlio, qualcosa ha preso a declinare nella sua vita, qualcosa che potrebbe essere la risolutezza. Sono io quello che è morto, pensa; oppure, meglio, sono morto ma la mia morte non è arrivata. Ha la sensazione di possedere un corpo forte, resistente, che non cederà volontariamente.”

Laura Pariani
Tango per una rosa

Las horas que pasan ya no vuelven más
y así mi cariño al tuo enlazado
es sólo un fantasma del viejo pasado
que ya no se puede resuscitar…


Guido Piovene
Romanzo americano

Si affezionava all'esilio. Senza confessarlo a se stesso, avrebbe preferito tornare in patria in tempi ridiventati normali, quando fosse finita la discussione sui meriti e sulle colpe.

Franca Valeri
Animali e altri attori
Storie di cani, gatti e altri personaggi

“L’Universo Gatto lo sto esplorando da quando ero poco più che bambina. Il primo abitante mi venne incontro in una vecchia e stretta via del centro di Milano in una sera di pioggia, anzi una notte. Un romanzo di Dickens.”

Andrea Vitali
La figlia del podestà

Il podestà di Bellagio era un vecchio trombone, noioso come una mosca. Agostino Meccia l’aveva sempre definito così e, in famiglia, non perdeva occasione per dileggiarlo.
Più che parlare, emetteva sentenze. Su tutto. Non aveva alcuna fantasia.

11 novembre 2005