Laura Pariani
Tango per una rosa

Las horas que pasan ya no vuelven más
y así mi cariño al tuo enlazado
es sólo un fantasma del viejo pasado
que ya no se puede resuscitar…

Le parole di un tango scandiscono le novanta pagine di questo romanzo che parla di amore e di morte, l’ossimoro più classico nella letteratura di tutti i tempi. Protagonista, e quasi sempre voce narrante, è Antoine de Saint-Exupéry, colui che già aveva trasformato in “rosa” la passionale Consuelo, l’amata moglie salvadoregna, nel Piccolo principe. Ora Antoine sta compiendo l’ultimo viaggio su di una surreale corriera, proprio lui che aveva attraversato i cieli con il suo aereo, ora sembra smarrito e perso su quel mezzo traballante e strano. E la lunga lettera d’amore che cerca di scrivere è intervallata continuamente dai ricordi del passato: “forse c’è qualcosa di menzognero nei ricordi”, dirà quando la nostalgia sembra assalirlo con troppa intensità. Tanti i ricordi: dalle parole dell’infanzia agli sguardi carichi di una passione improvvisa al primo incontro con Consuelo. Una nostalgia struggente che non può consolare l’anima afflitta e il corpo dolorante di Antoine. “Un tango non è mai consolazione. Inquietudine piuttosto”, e questa musica che persiste nel suo orecchio, voce encantadora e affascinante, ha le parole dell’amore e del rimpianto.
La bella infermiera-angelo (ma questa volta Antoine non cerca di usare le armi della seduzione in cui è esperto) offre whisky e pietà, però niente può allentare la stanchezza, la nostalgia e la sensazione sempre più forte dell’avvicinarsi della morte.
La lettera sarà spedita senza l’indirizzo del destinatario, ma di certo giungerà a quella “rosa” così amata anche in tutte le sue debolezze, quella donna piccola e appassionata che si era sposata con un abito nero premonitore e che aveva saputo accettare tutti i tradimenti dell’intemperante marito.
Ecco le parole che Antoine scrisse veramente alla moglie pochi giorni prima della sua morte: Consuelo, ho bisogno delle vostre lettere come del pane. Voi siete il mio dolce dovere e vorrei proteggervi. Vorrei semplicemente dirvi che vi amo. Siatene certa come del giorno. È probabile quindi che prima di morire, negli ultimi istanti di coscienza, il pensiero di Antoine sia andato alla moglie lontana.
Un romanzo che indaga nell’animo di Saint-Exupéry e che nasce dalla conoscenza e dall’ammirazione della Pariani nei confronti di questo spericolato pilota e delicato scrittore. Un unico appunto: perché inframezzare con frasi in francese il testo? È chiaro che tutto quel dialogo interiore non poteva che essere detto e pensato in quella lingua. Opportuno e arricchente invece l’uso dello spagnolo, che sottolinea l’affetto per Consuelo e fa condividere al lettore non solo il testo del tango, motivo dominante del libro, ma il probabile linguaggio dei dialoghi più intimi tra lo scrittore e la donna amata.

Di Grazia Casagrande

Tango per una rosa di Laura Pariani
94 pag., Euro 12,80 - Casagrande, 2005 (Scrittori)
ISBN: 88-7713-441-0

Le prime righe

La corriera
31 luglio 1944, ore dodici e vent...

Le pecore belavano di paura, ammassandosi negli stabbi. Tre vecchie, vestite di un nero così profondo da sembrare le figlie della Notte, sedevano sul pavimento di terra battuta della stalla in penombra; ciascuna teneva tra le gambe una bestia impastoiata. Le grandi cesoie non oliate stridevano nel tagliare, zic zac zic zac. Il dorso delle mani sudate scostava via via il vello rasato. Le tre discorrevano di chissacché e ridacchiavano, mentre le dita scure come legno parevano impugnare le cesoie per tagliare a caso, pelo più corto pelo più lungo, nella pausa delle chiacchiere. Al di là della porta della stalla, il calore intenso rendeva il cielo di un bianco opaco. A un tratto, zaaac, un colpo distratto, e una delle pecore prese a urlare di dolore: da una ferita netta sul petto spelato il sangue cominciò a colare arrossando la lana.

© 2005 Edizioni Casagrande


L’autrice

Laura Pariani ha pubblicato diversi romanzi, con i quali ha ottenuto alcuni dei più prestigiosi riconoscimenti letterari italiani (dal Premio Grinzane Cavour al Premio Selezione Campiello). Tra i suoi libri ricordiamo, oltre a II paese delle vocali (Casagrande), Di corno o d'oro (Sellerio), II Pettine (Sellerio), La spada e la luna (Sellerio), La perfezione degli elastici (e del cinema) (Rizzoli), La signora dei porci (Rizzoli), La foto di Orla (Rizzoli), Quando Dio ballava il tango (Rizzoli), L’uovo di Gertrudina (Rizzoli), La straduzione (Rizzoli) e II paese dei sogni perduti (Effigie).


11 novembre 2005