Franca Valeri
Animali e altri attori
Storie di cani, gatti e altri personaggi

“L’Universo Gatto lo sto esplorando da quando ero poco più che bambina. Il primo abitante mi venne incontro in una vecchia e stretta via del centro di Milano in una sera di pioggia, anzi una notte. Un romanzo di Dickens.”

Prendete questo libro come un divertissement e sceglietelo se amate particolarmente i compagni domestici a quattro zampe, nello specifico gatti e cani. Troverete sicuramente nelle pieghe dei numerosi racconti brevi della grande attrice italiana qualche riferimento a comportamenti e atteggiamenti comuni ai vostri stessi compagni d’avventura. Anche perché sono stati davvero tanti e molto diversi tra loro i cani e i gatti che hanno condiviso un tratto di strada con Franca Valeri. Ci sono i pigri e gli intraprendenti, i coccoloni e i gelosi, i preferiti (è inevitabile) e i pasticcioni. Alcuni ricordi emergono per l’evidente tensione affettiva che l’autrice mette in alcune pagine più che in altre: c’è Azucena, un mastodontico molosso nero e maldestro regalatale da Eduardo De Filippo; Agathe (detta più semplicemente Agata), una piccola Cavaliera di King Charles, “nata sotto le volte della storica villa veneta di Maser con l’augurio di un affresco del Tiepolo e un sussurro del Brenta” che visse parte dell’esistenza come un personaggio di Cechov; Camilla, la prima, una meticcia bianca e nera amica personale di Luchino Visconti; Carlotto, “nato col destino di un eroe romantico, bellezza, avventura, amori, morte prematura”; Zeffirino, un gatto nato felice, e Arturo, “un personaggio, perché in una drammaturgia gattesca avrebbe un ruolo classico, un grande carattere”. Divertente il capitolo dedicato ai cani di teatro, dagli anni Cinquanta in poi quasi sempre barboncini; struggente invece quello intitolato Il paradiso degli animali, dove Franca Valeri immagina di ritrovare tutti i suoi amici: Camilla chiacchiera con le galline, Agata gioca con una vecchia tigre, Arturo è un beniamino della comunità, ed ecco Taramà: è appena arrivata “e tutti le corrono incontro, la sua vita è stata lunga, quante cosa da raccontare, ma forse al mio Carlotto che l’ascolta non dispiace di aver vissuto solo tre anni, qui c’è tanta libertà”.
La seconda parte del libro, più breve, è dedicata invece a uomini e donne, curiosamente più incasellati in una categoria professionale che descritti come singole personalità. A pensarci bene poi non è cosi strano che una grande attrice e una regista di melodrammi abbia in mente più il personaggio che la persona: c’è il commercialista e il bancario, la sarta e il bagarino, la donna di servizio, la commessa e la portiera, l’attore (visto nella sua veste di impiegato del teatro, “portatore sano di una vocazione irresistibile che lo ha portato lì fin dall’infanzia”) e il cantante lirico e si chiude con il venditore ambulante, tutti visti nelle loro trasformazioni epocali, come in un’analisi socio-antropologica che coglie in certi punti più di un saggio universitario l’essenza di un mutamento culturale.
E ci sono due testi straordinari, uno dedicato ai parrucchieri e l’altro agli impresari teatrali, che da soli valgono, per ironia e piacere narrativo, l’acquisto del volumetto.

Di Giulia Mozzato

Animali e altri attori. Storie di cani, gatti e altri personaggi di Franca Valeri
169 pag., Euro 13,50 – Edizioni Nottetempo, 2005 (Narrativa)
ISBN: 88-7452-063-8

Le prime righe

L'allergia e altri mali

Non sarò la prima né l'ultima a scrivere di animali, il che vuoi dire quasi sempre di cani. Illustri amatori del genere mi hanno preceduto facendomi molto spesso versare delle lacrime. Al cinema, quando si tratta di loro, in genere non ci vado, se è in televisione, chiudo. C'è sempre da soffrire. Le care creature si prestano al ruolo di vittime e a buon diritto, per ragioni anche più sottili di quelle abusate nelle storie. Come si fa a vivere senza un cane, mi chiedo incredula, quando offro qualche trovatello e mi sento rispondere senza esitazione: "No". La giustificazione più frequente del netto diniego è: "Quando non si può tenerli bene, è meglio non prenderli". "In che senso bene? Lo picchierebbe? Lo affamerebbe? Sente istinti omicidi, pardon, canicidi?"
"Oh, per carità. Adoro le bestie, ma vivo in una casa piccola, sono fuori tutto il giorno, non ho neanche un terrazzo".
Penso a come ci starebbe bene quel povero bastardo che ho incrociato col cuore stretto sulla tangenziale o anche quel grosso pastore che si trascina fra i banchi del mercato.

© 2005 Nottetempo


L’autrice

Franca Valeri è nata a Milano ed è romana di adozione. Il suo esordio teatrale risale alla compagnia dei Gobbi, da lei fondata con Alberto Bonucci e Vittorio Caprioli, diventato poi suo marito. Da allora ha sempre recitato al cinema, in televisione e a teatro. Adesso gira l'Italia con il suo ultimo successo: La vedova Socrate, un monologo da lei scritto e interpretato.


11 novembre 2005