Luisito Bianchi
Come un atomo sulla bilancia

“Ma qual è questo volto di chiesa che i miei amici, nella loro evangelizzazione, mi richiedono? Ecco, è molto semplice: quello di una comunità che non ha nessun potere, di nessuna sorta, che non possiede né oro né argento ma che da gratuitamente quello che gratuitamente ha ricevuto: la fede, la speranza e la carità.”

Antonella Cilento
L’amore, quello vero


“Saverio era bello, alto, con le spalle larghe. Elena si era persa dentro quegli occhi così dolci. Poggiò il viso tra le mani, i gomiti sul tavolo e sospirò. L’amore, l’amore quello vero, quello che non finisce, quello che non passa più…”

Paolo Crepet
I figli non crescono più

“Una buona parte dei ragazzi di oggi è cresciuta imparando a temere ogni deviazione dallo standard normativo. La norma è interpretata come rassicurazione e ciò conduce all’appiattimento. Forse il benessere ha a che fare con tutto ciò: l’idea che questa comunità abbia realizzato il migliore dei mondi possibili, che non vi sia più nulla di essenziale da desiderare, perseguire, cambiare toglie un elemento fondamentale alla crescita e allo sviluppo, la rabbia.”

Neil Jordan
Ombre

“Hester. Il nome stesso suggerisce storie più incalzanti, come pagine di un libro illustrato che scorrono rapide. Era annegata attraversando il fiume Boyne gelato, mentre una ragnatela di crepe si apriva nel ghiaccio sotto i suoi stivaletti col tacco. Era morta dando alla luce un figlio illegittimo, era stata seppellita nella fossa dei poveri, si era murata viva nello scantinato tra i mucchi di carbone…”

Valerie Martin
Proprietà

“Mio padre era severo e giusto…Non voleva sorveglianti e tenne lo stesso negriero per quindici anni. Usava la frusta con parsimonia e non si allontanava nel momento in cui il negriero infliggeva la pena: considerava sbagliato che un padrone alzasse la frusta di persona, perché ciò lo avrebbe degradato agli occhi degli astanti.”

Daniel Pennac
La lunga notte del dottor Galvan

“Insomma, mentre ognuno buttava lì la sua diagnosi definitiva, in quella folle notte il paziente continuava a moltiplicare i sintomi. Come se fosse indeciso tra tutte le morti possibili.”

4 novembre 2005