Luis Sepúlveda - Mario Delgado Aparaín
I peggiori racconti dei fratelli Grim

“Formato da un cileno e da un uruguaiano, questo duo rese popolari numerosi motivi di Caín Grim, pur non pagandogli un centesimo di diritti d’autore, perché neppure loro videro mai un soldo.”

Lo scrittore cileno Sepúlveda, molto amato e letto in Italia, e l’uruguaiano Delgado Aparaín si sono di certo divertiti nello scrivere questo romanzo epistolare a quattro mani, travestendosi da pedanti filologi che dibattono dottamente (e spesso spassosamente) delle gesta improbabili dei misteriosi gemelli Grim!
Questi gemelli, fisicamente diversissimi (Caín è piccolo, tozzo e geniale; Abel è alto, magro e tende a rubare al fratello storie, canzoni e idee: per questo tra i due i litigi sono sempre molto accesi), sono due cantastorie diventati in America Latina una vera leggenda anche perché improvvisamente se ne sono perse le tracce.
I due dotti studiosi ripercorrono le tante tappe del peregrinare errabondo dei Grim, cercano documenti scritti e orali per poterli rintracciare, ma le fonti sono scarse e non sempre veritiere… La narrazione di questa “indagine” epistolare si allarga a mille altri casi, racconta innumerevoli e pazzeschi aneddoti, ci fa conoscere altri personaggi, in qualche modo coinvolti nella storia, sempre giocando sui nomi, scherzando sulle caratteristiche caratteriali e comportamentali dei latinoamericani, sulle loro debolezze e le loro passioni, sulla mania di esagerare e sul gusto di mescolare realtà e sfrenata fantasia. Particolarmente divertenti sono le “Note al testo”, poste in calce alle citazioni, come avviene in ogni saggio che si rispetti: con la massima serietà sono poi proposte le “fonti” più ridicole.
Le lettere che compongono il romanzo sono portate al singolo destinatario da eroici postini che sfidano ogni intemperie pur di non abbandonare la loro preziosa borsa carica di missive, i nomi dei due martiri del dovere, Miguel Strogoff e Rosevél Aldao, già indicano il gioco tante volte ripetuto nelle duecento pagine del libro di stravolgere nomi di personaggi famosi della letteratura, del cinema e della storia.
Vorrei sottolineare infine la eccezionale abilità delle traduttrici: un romanzo del genere, giocato così assiduamente su termini evocativi e arbitrariamente costruiti, su doppi significati e su giochi di parola, credo che abbia rappresentato una vera sfida per chi l’ha dovuto tradurre!

Di Grazia Casagrande

I peggiori racconti dei fratelli Grim di Sepúlveda Luis e Delgado Aparaín Mario
Titolo originale: Los peores cuentos de los hermanos Grim
Traduzione di Ilide Carmignani e Barbara Bertoni
205 pag., Euro 14,00 - Guanda (Narratori della Fenice)
ISBN: 88-8246-853-4

Le prime righe

Lettera 1

Preg.mo Prof. Orson C. Castellanos
Mosquitos, Uruguay

Pregiatissimo professore,
ho preso la decisione di scriverLe con l'intento di fare appello alla Sua proverbiale generosità - che spero di po-ter poi corrispondere degnamente - per chiederLe infor-mazioni riguardo ai fratelli Grim, noti anche, in questa parte dell'orbe, come i Gemelli Grim.
Grazie a un assegno di ricerca concessomi dalla Coope-rativa Apicoltori del Baker, mi propongo di scrivere una biografia indiscreta, anzi una cronaca delle « avventure » dei Gemelli Grim, e ricorro a Lei perché, nella Sua bril-lante introduzione al nuovo elenco telefonico di Mosqui-tos, cita e rievoca il destino dei due fratelli. Afferma infatti con invidiabile sobrietà: «E pensare che ci sono stati uo-mini come i Gemelli Grim che non hanno mai ricevuto una telefonata».* Tale accenno mi ha colmato di inquie-tudine, poiché è l'unico riferimento noto al passaggio dei Grim nella patria di Artigas.
Mi permetto quindi, pregiatissimo professor Castella-nos, di inviarLe le prime pagine della mia opera in fieri, che sottopongo con tutto il rispetto alla Sua dotta considerazione. Le sarei estremamente grato se mi inviasse una risposta non appena possibile. I miei mecenati, gli apicol-tori del Baker, sono dolci al momento di dare, ma assai stucchevoli come esigenze.
Confido nel fatto che questa lettera giunga presto nelle Sue mani, che la nave della posta salpi senza difficoltà e che niente la conduca fuori rotta, giacché in quest'epoca dell'anno le acque australi sono sconvolte dal penoso e forse riprovevole comportamento dei cetacei, esagitati nella loro smania di accoppiarsi. Per dirla in qualche mo-do, parafrasando la gente di qua, «non può neanche im-maginare quanto scocciano queste balene balenghe ».
Le porge i suoi più cordiali saluti l'amico e riconoscen-te ammiratore,

PROF. SEGISMUNDO RAMIRO VON KLATSCH


© 2005 Ugo Guanda Editore


Gli autori

Luis Sepùlveda è nato in Cile nel 1949 e vive in Spagna, nelle Asturie, dopo aver abitato ad Amburgo e Parigi. I suoi libri sono tutti pubblicati in Italia da Guanda: Il vecchio che leggeva romanzi d'amore, II mondo alla fine del mondo, Un nome da torero, La frontiera scomparsa, Incontro d'amore in un paese in guerra, Diario di un killer sentimentale, Jacaré, Patagonia Express, Le rose di Atacama, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Raccontare, resistere (con Bruno Arpaia), Il generale e il giudice e Una sporca storia.

Mario Delgado Aparain è nato a Florida, in Uruguay, nel 1949. E autore di numerosi libri di racconti e romanzi, tra i quali Una storia dell'umanità, pubblicato da Guanda, e La ballata di Johnny Sosa.


28 ottobre 2005