Beatrice Masini
L’estate gigante

“Che senso avrà, poi, mettere in fila tutte queste sensazioni, infilzate precise su spilli come farfalle da collezione, non meno morte. Non lo so, ma l’ho fatto, mi veniva. Era giusto così.”

Ognuno di noi è stato un bambino. E quasi tutti siamo andati al mare, da bambini.
Il romanzo L’estate gigante di Beatrice Masini parte da questi due semplici e basilari fatti concreti. Da lì poi costruisce tutto un mondo che di reale ha ben poco.
All’inizio sembra un mondo infantile, una storia qualsiasi di un gruppo di ragazzini al mare, che si inventano quotidianamente nuove sfide o nuovi giochi. Poi, però, affiora lentamente il dramma della protagonista che bambina non è più, ma nemmeno adolescente, e per non soffrire si inventa il ruolo di capo della sua piccola banda di compagni di avventure. Questo ruolo di capo, che le spetterebbe di diritto per l’età e il carisma, a volte le pesa, a volte la porta in avventure pericolose: quasi consapevole che la colpa sarà solo sua, in un gioco autodistruttivo degno di un’età più grande dei suoi 13 anni..
La scrittrice ha un linguaggio terso e limpido, proprio come una giornata azzurra e ventosa. Eppure, appunto per questa scelta linguistica, a volte non riesce a rendere tutte le sfaccettature della psicologia del personaggio principale. Insomma, un libro per bambini o un libro per adulti?
Sicuramente un libro per chi non vuole crescere, condizione che può essere familiare a qualsiasi età, ma anche un libro fantastico sulle eterne avventure dei ragazzi al mare, che si inventano la figura del Gigante per avere qualcuno da cui ricevere ordini e da temere.
Questo romanzo per certi versi, pur in modo meno drammatico e in un contesto totalmente diverso, ricorda Il signore delle mosche di Golding: per il gruppo di bambini, le dinamiche di gruppo, la ricerca della figura del capo.

Di Anna Davoli

L'estate gigante di Beatrice Masini
138 pag., Euro 13,00 - Fabbri Editore
ISBN: 88-451-1283-7

Le prime righe

Il gigante si siede sui piedi dell’universo e lascia penzolare i piedi nel vuoto.
Sotto di lui c’è il buio illimitato della notte cosmica, bucata dai giorni minuscoli dei soli. Ogni sole un giorno. Ci sono giorni accesi tutti insieme, seminati ovunque, e nessuno lo sa.
Il gigante cala l’immensa mano della notte.
“ E adesso cosa prendo?”
Per lui non esistono i soli, le lune, le stelle, i mondi. C’è solo una vastità fredda di moquette blu disseminata di palline.
C’è una pallina azzurra, bella.
Il gigante la guarda, fa dondolare un po’ gli enormi piedi, tende una mano, la ritrae. Non sa.
“Prendo questa” decide alla fine.
E la sua mano cala come un’immensa pinza sulla pallina blu che si chiama Terra.

© 2005 Rcs Libri


L’autrice

Benedetta Masini è nata a Milano, dove vive e lavora. Scrittrice di storie per bambini e ragazzi, traduttrice, editor, giornalista, ha due grandi passioni: leggere e scrivere. Ha scritto più di venti libri, alcuni dei quali sono stati tradotti in altre lingue. Per lei la vacanza ideale è in poltrona comoda con una pila di libri da leggere e il lago fuori dalla finestra. Leggi su Cafè Letterario le recensioni di Olga in punta di piedi e La spada e il cuore. Donne della Bibbia.


21 ottobre 2005