Streghe guerriere
Avventure, magia ed emozioni al “femminile”: il meglio della narrativa fantastica

“Il primo colpo le fece saltar via la spada. Il secondo mandò la pesante lama troll a sbattere contro il suo elmo. Razoress, un’amazzone della prima fila, lasciò cadere con un grugnito il vessillo della regina e crollò sulla fredda distesa erbosa.”


Le umiliazioni non finiscono mai
A cura di Robin Robertson

“Ebbene sì, credo di avere un’idea abbastanza chiara di come saranno questi racconti sulla malasorte e devo ammettere che mi si spezza il cuore. Risparmiamelo. Be’, ovviamente me lo hai risparmiato non chiedendomi di scrivere qualcosa e, guarda caso, sarei comunque troppo occupato. Di una cosa puoi stare sicuro: se mai mi capitasse di curare un’antologia di grandi trionfi letterari non ti chiederei un contributo. Anzi, non chiederei un contributo a nessuno. Quel libro conterrebbe il contributo di un solo autore, e quello sarei io.” (Geoff Dyer)

Ernesto Capasso
Andare lontano…
Luoghi e non luoghi della canzone italiana

“I luoghi e non luoghi della canzone italiana sono stazioni di passaggio, itinerari della mente e dello spirito in cui ciascuno può ritrovare qualcosa di sé. L’Africa di Vecchioni diventa il continente della luce, la Tozeur di Battiato un’oasi dove ritrovare le proprie radici, e così, scorrendo le tappe di questo viaggio, le geometrie si caricano di colori e significati nuovi, in quanto la forza della musica sta proprio nel riuscire a trasfigurare, attraverso le emozioni dell’autore, un territorio.”

Eve Ensler
Il corpo giusto

“È il sogno americano, il mio incubo personale. La macchina pubblicitaria la pompa direttamente nel sangue della nostra cultura e della nostra nevrosi. Si moltiplica su tutte le copertine, l’ho succhiata con il latte materno senza accorgermi di essere stata contaminata. Voglio essere come lei: voglio essere Barbie.”

Chuck Palahniuk
Cavie

“Anna Frank ha avuto una vita in fondo piacevole, almeno non ha dovuto andare in giro a presentare il suo libro”.

Fred Vargas
Sotto i venti di Nettuno

“Fino alla fine della sua caccia all’uomo, sedici anni prima, Adamsberg aveva allarmato a tal punto il Tridente con le sue accuse da indurlo a cambiare regione appena commesso l’omicidio, sfuggendogli così tra le dita. Adamsberg si domandava se anche da morto il giudice avesse conservato quel riflesso di prudenza”.

14 ottobre 2005