Streghe guerriere
Avventure, magia ed emozioni al “femminile”: il meglio della narrativa fantastica

“Il primo colpo le fece saltar via la spada. Il secondo mandò la pesante lama troll a sbattere contro il suo elmo. Razoress, un’amazzone della prima fila, lasciò cadere con un grugnito il vessillo della regina e crollò sulla fredda distesa erbosa.”

Marion Zimmer Bradley, regina del genere fantasy, non è l’autrice ma colei che ha scelto questi 33 racconti di magia al femminile. Grazie a un’esperienza come la sua, di scrittrice affermata e consumata lettrice, si cimenta in questo volume (l’undicesimo di una serie originaria) nell’opera di scelta e commento di racconti brevi scritti per la maggior parte delle volte da donne e che parlano di donne.
Non è una novità che l’essere umano femminile (come strega, guerriera, fanciulla spaventata, madre o nonna) sia da sempre la protagonista di innumerevoli romanzi fantastici, quasi a voler ridar valore a una figura che, proprio nel Medioevo, tipica ambientazione del romanzo fantasy, era stata così poco considerata o addirittura sottovalutata.
In questi racconti, pieni di passione narrativa, sono le donne che interpretano tutti i ruoli, dalla “cattiva” all’eroina che trova riscatto nel finale.
Un aspetto ulteriormente interessante del volume è la presentazione che la Bradley fa delle autrici (o autori) dei racconti: con poche righe traccia una rapida e spesso divertente biografia, spiegando chi è che scrive, perché e da quando lo fa. Un libro insomma decisamente particolare rispetto ai soliti fantasy, che può offrire spunti narrativi diversi tra loro e piacere anche a coloro che non si ritengono appassionati del genere. Inoltre il fatto di unire scrittori con un’esperienza alle spalle a giovani alle prime armi ha anche il pregio di far conoscere al pubblico degli esordienti dotati di talento e creare al tempo stesso un gioco narrativo più affascinante. Le storie, tra di loro molto diverse, per i contenuti più che per lo stile, offrono peraltro ampio spazio alla molteplicità dei gusti. Chi predilige il racconto buffo, può scegliere Snooot brontolone, chi la storia drammatica, Il richiamo dei cavalli selvaggi, e così via.

Di Anna Davoli

Streghe guerriere a cura di Marion Zimmer Bradley
Titolo originale: Sword and sorceress XI
Traduzione di Elisa Villa
404 pag., Euro 16,00 – Edizioni Nord (Fantacollana n. 201)
ISBN: 88-429-1363-4

Le prime righe

Per questo undicesimo volume dell’antologia ho fatto molta fatica a trovare la giusta serie di racconti. E non per mancanza di buone storie, ma perché, al contrario, avevo l’imbarazzo della scelta. Anche dopo aver scartato i racconti composti da ragazzine di dieci anni che, non possedendo una macchina da scrivere, inviano testi scritti a mano- che non potrei utilizzare nemmeno se fossero da premio Nebula, cosa che, per metterla nel modo più gentile possibile, di solito non sono- e buttato via senza leggere gli sforzi letterari a interlinea singola redatti da persone che avrebbero dovuto essere consapevoli di star scrivendo sciocchezze, e letto a fatica tutte le storie riguardanti personaggi definiti “streghe” ma che, per le magie che si vedono, potrebbero tranquillamente essere idraulici o falegnami.. d’accordo, sto di nuovo sproloquiando. Ma, se non posso brontolare nelle mie introduzioni alle raccolte di racconti scelti da me, dove potrei farlo? Una piccola sfuriata solleva lo spirito, e poi anche i dilettanti dovrebbero avere almeno una vaga idea del mondo professionale in cui stanno cercando di entrare.

© 2005 Editrice Nord


La curatrice

Marion Zimmer Bradley (Albany, 1930 - Berkeley, 1999) fin dal suo esordio, nel 1952, si è imposta come autrice di primo piano del fantasy, soprattutto con il ciclo di Avalon (La sacerdotessa di Avalon) e la saga del Giglio. Nella sua vastissima produzione (oltre sessanta romanzi e innumerevoli racconti), Marion Zimmer Bradley ha esplorato ampiamente il territorio della fantascienza, in particolar modo nella saga di Darkover, ma anche del romanzo gotico e di quello horror, con le avventure nel paranormale di cui anche L'erede fa parte. Segnaliamo su Café Letterario anche la recensione de Le tre candele e de L’erede.


14 ottobre 2005