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Mimmo Locasciulli

Cantautore e produttore, si fa conoscere dal grande pubblico soprattutto con l’album per Sognadoro (1983) seguito poi da Mimmo Locasciulli (1985) e Confusi in un playback (1986). Compone anche musiche per teatro - Jack lo sventratore - e per il cinema - La vera vita di Antonio H. (1994) – e fonda l’etichetta Hobo, con la quale produce tra gli altri l’album dell’attore Alessandro Haber. Assiduo frequentatore del rassegna del Premio Tenco, musicista raffinato e sensibile, siamo abituati a sentirlo vicino per quella continua ricerca, quella modestia inesauribile, quel sorriso, la sigaretta, il cappello e la voglia di sperimentare e conoscere, a ogni costo.

Qual è il primo libro che ricorda di aver letto da bambino?

Un bellissimo volume illustrato con le favole di Charles Perrault, contenente La bella addormentata nel bosco, Cappuccetto rosso, Barbablù, Il gatto con gli stivali, Cenerentola e Pelle d'asino. Avevo sei anni ed ero a letto con la scarlattina. Naturalmente ho letto poi le favole dei fratelli Grimm e di Andersen.
Invece il primo libro "non favola" credo sia stato I ragazzi della via Paal

Recentemente ha letto qualche libro interessante?

Ho appena finito di rileggere Le cronache italiane di Stendhal, uno dei miei autori preferiti. Generalmente non leggo opere di autori viventi perché sono più interessato ai grandi scrittori dell'Ottocento e del Novecento, con la sola eccezione dei libri di poesia. Di recente ho letto Superba è la notte di Alda Merini.

Quale generi preferisce (fantascienza, saggistica, romanzo, giallo)?

I miei generi preferiti sono il romanzo, la saggistica (non politica) e la poesia.

Sceglie da solo un libro o si lascia consigliare?

È più facile che scelga da solo il libro da leggere, tuttavia a volte mi è capitato anche di seguire un suggerimento.

Il titolo di un libro che le ricorda una canzone...

Jean Bruller, alias Vercors, ha scritto un bellissimo libro sulla resistenza Il silenzio del mare, del 1945 di cui ho ripreso il titolo per una mia canzone del 1989. È più frequente che la canzone mi rimandi a quello stupendo romanzo con cui, peraltro, non ha attinenze.

Il titolo di un libro da portare in tournée.

In una tournée leggerei volentieri libri lunghi e complicati, quali l' Ulisse di Joyce o la Recherche.. di Proust. Sarebbe utile per tenere sveglio il pensiero.

Il titolo di un libro da regalare ad una donna.

Non credo che ci siano libri speciali da regalare ad una donna: gli interessi ed i gusti sono vari e comuni ai due sessi perché è il mondo che gira in questa direzione. Tuttavia mi piace associare l'essenza di un tipo di donna alla lettura di Colazione da Tiffany di Capote o, in senso totalmente opposto, alla lettura di Vanina Vanini di Stendhal.

Il libro da regalare ad un amico.

Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry.

Un libro che assolutamente sconsiglierebbe di leggere?

Non un libro in particolare ma un genere. Mi riferisco a tutta la serie di libri scritti da giornalisti vari sul mondo politico e sui personaggi politici. Sono di facile presa, cavalcano l'onda ma mancano quasi tutti di analisi storica e politica e, tutto sommato, non possiedono mai una adeguata caratura letteraria.

L’ultimo libro che ha regalato?

Cattedrale di Raymond Carver

Di Piera Passalacqua 


16 settembre 2005