Anna Antonini
L’incanto del mondo
Il cinema di Miyazaki Hayao

“Sebbene sia spesso critico verso la letteratura giapponese per ragazzi, si dichiari ammiratore di autori occidentali per l’infanzia e abbia molto in comune con Carroll e Saint-Exupéry, Miyazaki non può prescindere da ciò che è peculiare della sua cultura d’origine. Il risultato è una mediazione tra culture in cui l’armonia finale è data dal fondersi di diverse concezioni del mondo e del narrare. La scelta di tali elementi sembra seguire le modalità del pensiero giapponese: ciò che funziona, è suggestivo ed è concretamente utile all’economia del racconto viene conservato e assorbito. E poco importa se arriva da Oriente o da Occidente.”

Paul Auster
Follie di Brooklyn

“Nessuno cresce con l’idea che il suo destino sia fare il tassista”.

Massimo Carlotto e Marco Videtta
Nordest

“Una volta nel mio appartamento, riempii un bicchiere di cognac e lo bevvi d’un fiato, senza nemmeno togliermi il cappotto. Poi feci il giro delle stanze, presi tutte le fotografie di Giovanna e le buttai nella spazzatura.
Quello è il tuo posto, puttana.
Dovetti attendere che una rabbia sorda e mai provata scomparisse del tutto prima di lasciarmi andare al pianto, ripresi le foto dal secchio e me le strinsi al petto.
Come hai potuto farmi questo, Giovanna. Cosa ti è successo, amore mio?”

Simona Torretta
Otto anni e 21 giorni
Il mio impegno di solidarietà in Iraq

“Non sono le guerre contro i popoli a portare la sicurezza nel mondo. Anzi, i conflitti aumentano la povertà, creano squilibri sociali, minacciano le identità nazionali, fomentano l’odio e la vendetta, costringono migliaia di persone a un’emigrazione forzata. Non sarà una guerra chiamata ‘pace’ a far rinascere l’Iraq. La pace è un’altra cosa.”

Ljudmila Ulickaja
Le bugie delle donne

“Ma che medaglia, Zenia? È solo un nome. Un titolo onorifico è. Lei era piccola, le hanno fatto una testa grossa così: la medaglia, la medaglia! È lei che te lo ha raccontato? Che razza di chiacchierona!...”

Chiara Zocchi
Tre voli

“Così stiamo abbracciati tutti e tre: lui che mi abbraccia da fuori, mentre il signore bianco mi abbraccia da dentro e io che sto in mezzo a dividerli (e a unirli) a loro insaputa.”

16 settembre 2005