Maeve Brennan
La visitatrice

“La casa è un luogo della mente. Quand’è vuota, diventa irrequieta. Si anima di ricordi, visi e luoghi e momenti passati. Immagini amate riemergono, disobbedienti, a rispecchiare quel vuoto. Allora, quale risentito stupore, e quante ricerche pressoché inutili. È una situazione ridicola. È un essere ridicolo che cerca di ottenere un sorriso anche dall’ombra più familiare e affettuosa.”

Alicia Giménez-Bartlett
Il caso del lituano

“Le vite delle altre vittime non erano molto più edificanti; avrebbero potuto servire d’ispirazione a Dickens o a qualche autore del realismo patetico. Chi l’avrebbe detto che nell’epoca di internet tanta gente vivesse ancora nel limbo dell’emarginazione più classica?”

Patricia Highsmith
Gioco per la vita

“Sul lungo tavolo di Leila c’era un mazzo di garofani bianchi che avrebbero dovuto già essere in vaso. C’era anche una bottiglia di Bacardi, il suo liquore preferito. Forse Leila l’aveva comperata proprio per lui. Percorse il breve corridoio, oltre la cucina, fino alla stanza da notte. Lei era là, a faccia in giù sul letto, e c’era sangue sul guanciale – tanto sangue – in un rosso cerchio attorno ai suoi capelli neri.”

Cees Nooteboom
Philip e gli altri

Mademoiselle, dissi, vuole un po’ del mio vino? E presi il vino che tenevo sempre pronto, la notte, e ci sedemmo sulla soglia della canonica. Lei non disse nulla, e quando le chiesi se non aveva paura ad andare in giro da sola di notte, rispose: ‘Certo che no.’ Poi mi guardò con quel suo viso orientale che non sono mai riuscito a decifrare veramente come quelli della gente di qui, fatti e cresciuti come il mio, perché era un viso riservato, forse enigmatico, e sussurrò: ‘Sto creando una storia’.”

Manuel Vázquez Montalbán
Millennio
2. Pepe Carvalho, l’addio

“Carvalho accettò l’ottimismo di Biscuter e girovagarono per le ripide salite di Valparaíso, che dal porto fino alla catena di case colorate che componevano la cresta della sua cornice scendevano poi da dietro verso la terra piatta dove si allungava la strada per Santiago.”

Cornell Woolrich
L’angelo nero

“Era nato vecchio, quell’uomo seduto al bar. Vecchio e crudele. Non doveva aver mai sprecato una mossa in vita sua. Doveva aver già avuto tutto, al mondo, grazie a un’incessante, rapace applicazione. Ma forse c’erano molte cose che un giorno non voleva, per poi desiderarle il giorno dopo; era questo che doveva tenerlo in movimento.”

9 settembre 2005