da fabiocanino.it

I libri di Fabio Canino sono ordinabili presso Internet Bookshop



Fabio Canino

Artista fiorentino polivalente, attore di teatro ha ricoperto recentemente il ruolo di protagonista nel suo divertentissimo Fiesta spettacolo interamente dedicato a Raffaella Carrà, ed in Making Porn. È anche scrittore: autore del libro Lettere alla Iena e Mai più senza ispirato alla rubrica di successo che continua a scrivere per il portale www.gay.it. In radio, conduce vari programmi per Radiodue.

Qual è il tuo rapporto con il libro?

Buono, io leggo tanto. Amo leggere i ‘libri veri’ e vado molto a periodi. Anni fa ho avuto il momento dei minimalisti americani, poi quello dei classici inglesi e dopo i contemporanei italiani. Quando inizio a leggere un libro, il primo di un genere, se mi è piaciuto continuo in quella direzione.

La scelta di un genere piuttosto di un altro da dove nasce?

O su consiglio di un amico oppure, in molti casi, andando nelle librerie. Ho un rapporto fisico con il libro, mi piace vedere la copertina, magari mi colpisce un particolare o una frase o un articolo su un giornale.

E ora cosa stai leggendo?

In realtà sto leggendo il manoscritto di un amico. Ormai sono su questo livello, un po’ editore. E fra parentesi non mi piace!

Fra i libri letti quest’anno quali salveresti?

Devo dire che fra i libri che ho letto quest’anno non ci sono libri particolari. Mi ha colpito Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano. Ho trovato carino Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, una bella storia fatta apposta per il cinema, come del resto Il Codice Da Vinci, più che di libri si parla di belle sceneggiature.

Quali sono i tre libri che non dovrebbero mai mancare in una libreria?

Domanda difficilissima da fare a chi ama leggere: tre libri sono veramente troppo pochi!

Allora, ad un amico cosa regaleresti?

Ad un amico che conosco da tanto tempo, qualcosa affine ai suoi gusti. Sicuramente un bellissimo romanzo d’amore, ma scritto bene! Poi un libro sulla storia delle religioni e poi qualcosa di Shakespeare.
Quest’ultimo andrebbe bene come scelta anche per un amico che conosco da poco... per testare un po’ il suo italiano un libro su Gabriele D’Annunzio. Se supera la “prova D’Annunzio” rimarrà amico. In altri casi andrei in libreria e sceglierei un libro con un titolo divertente, magari qualcosa che ha a che fare con il modo con il quale ci siamo conosciuti.

Cosa ne pensi della saga di Harry Potter?

Ne penso bene. Quelli di Harry Potter sono libri per bambini (ma non solo). Penso che i bambini debbano iniziare a leggere con libri adatti a loro, anche quelli scritti da Madonna... qualunque libro basta che sia fatto per bambini. Poi quando saranno grandi avranno il tempo di fare le loro scelte.

Come ti sei trovato nelle vesti di scrittore?

Mi fa molto ridere la parola scrittore e la parola libro abbinato a me. Si tratta in realtà di un divertissement estivo per passare un’ora sotto l’ombrellone. Mi diverte anche vedere la mia faccia nelle librerie.

Ti sei ispirato a qualcuno?

No, no sono proprio io! Chi si avvicina al mio libro deve pensare che non ho scritto un vero testo, ma solo delle parole nel momento in cui non sono in televisione.

Quali scrittori ti hanno sorpreso?

Sicuramente nell’ultima sua produzione Busi. Lo ritengo uno scrittore bravissimo e invece ultimamente ha fatto una serie di manualetti per il dio danaro. Mi dispiace perché da lui pretendo il livello di Seminario sulla gioventù.

Quindi sorpreso in negativo. E in positivo?

Matteo B.Bianchi. Tutte le volte che scrive un libro mi piace tantissimo.

Di Piera Passalacqua 


8 luglio 2005