Storie

“Ah, la modestia, la leggerezza di essere stati, quello spazio incerto e cedevole dove tutto è lieve come una piuma, contro la presunzione, il peso, lo squallore, lo sgomento di essere! Per carità, non parlo di nessun passato e tantomeno di nostalgia, che è stupida e fa male, come dice la parola, nostalgia, dolore del ritorno. Il passato è orrendo, noi siamo barbari e cattivi, ma i nostri nonni e bisnonni erano selvaggi ancor più feroci. Non vorrei certo essere, vivere alla loro epoca. No, dico che vorrei essere sempre già stato, esonerato dal servizio militare di esistere. Una piccola menomazione talvolta è salvifica, ti protegge dall’obbligo di partecipare e di rimetterci le penne.”

Forse non tutti sanno che Nadine Gordimer, sudafricana vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1991, è da molti anni impegnata in prima persona, nell’ambito delle istituzioni delle Nazioni Unite, nella lotta quotidiana contro l’analfabetismo, l’estrema povertà e le malattie (in particolare l’Aids) che colpiscono molti dei suoi connazionali e moltissimi abitanti dell’intero continente africano. Che quindi sia lei a curare l’antologia che vi presentiamo, cui hanno ceduto gratuitamente i propri testi molti autori tra i più importanti al mondo, non può stupire.
L’unico collante che tiene insieme racconti così differenti è la volontà di contribuire, anche in modo limitato, al “finanziamento dei programmi per l’educazione preventiva contro l’Hiv/Aids e le cure mediche necessarie alle persone afflitte da questa infezione che tanta sofferenza crea nel mondo d’oggi”. La scrittrice ci aveva parlato della sua visione del libro, in senso lato, in un’intervista di qualche anno fa, ma che fornisce una prospettiva logica di questa operazione culturale: “Pensate: un libro contiene opere come quelle di Dante, Tolstoj, Dostoevskij, Proust... Avete la creazione di questi grandi in un piccolo oggetto che si chiama libro. Non servono batterie, né elettricità. Potete portarlo ovunque. Il libro ha ancora oggi un'azione umanizzante”. Ed è da questa azione umanizzante che possono nascerne altre, come l’impegno, analogo a quello dei musicisti nei mega-concerti internazionali, a realizzare un “prodotto” accattivante, economicamente fruttuoso e in grado di far riflettere sui temi che si vogliono mettere in rilievo. Primo fra tutti quello della vita, “negata alle persone che soffrono di Aids” e che, con ottiche totalmente differenti, sta al centro di tutti questi racconti. Non sono testi scritti per l’occasione, bisogna dirlo subito, ma sono sicuramente “ripescaggi” di qualità, talvolta ancora inediti in Italia come lo Zuccherino di Chinua Achebe, tratto da Girls at War and Other Stories del 1972, mai tradotto; Il rifiuto di Woody Allen, un testo apparso sul New Yorker nel 2003; Bambini abbandonati di questo pianeta di Kenzaburo Öe, datato 1990; Essere già stati di Claudio Magris, un breve brano del 1991 che anche da solo potrebbe valere l’acquisto del libro.
Altri testi sono, almeno per noi italiani, più facilmente reperibili, come Il non plus ultra dei safari, da Il salto, raccolta di racconti di Nadine Gordimer tuttora in libreria edita da Feltrinelli, o Morte costante al di là dell’amore da L’incredibile e triste storia della candida Erendida e della sua nonna snaturata, appena ripubblicato da Mondadori. Ma non è la rarità dei racconti a costituire il senso del volume, che si presenta soprattutto come un tassello in più verso la difesa della dignità e dei diritti di ogni essere umano.

Storie
Titolo originale: Telling Tales
A cura di Nadine Gordimer
300 pag., Euro 15,00 – Edizioni Feltrinelli
ISBN: 88-07-49039-0

Le prime righe

Introduzione

Preparatevi a gustare i racconti raccolti per il vostro diletto in questo libro. Sarà un'esperienza unica, sotto due profili.
Il primo. Di rado scrittori di fama mondiale, così diversi fra loro e tutti così rilevanti, sono comparsi nell'indice della medesima antologia. I loro racconti abbracciano l'intera gamma delle emozioni e delle situazioni umane: tragedia, commedia, fantasy, satira, drammi di amore e di guerra, in diversi continenti e culture. Il lettore impara a conoscere gli altri, e se stesso, grazie a una rivelazione che solo la narrativa, la veneranda arte dell'affabulazione, ci può offrire, e da sempre ci offre. L'arte di raccontare è, insieme con la musica, la forma più antica di incanto e intrattenimento.
Questi ventuno racconti sono stati scritti da "voci" diverse, secondo stili vivacemente personali, e costituiscono la testimonianza delle meravigliose possibilità nell'uso della parola fornitaci dai maggiori autori di oggi. Fra di essi si contano cinque vincitori del premio Nobel per la letteratura. Tutti questi scrittori hanno lavorato per offrire il piacere della lettura a chiunque prenda in mano questo insolito e notevolissimo esempio di talento creativo.
Il secondo. Questi ventuno scrittori hanno offerto i loro racconti - scegliendo ognuno quello che meglio rappresentasse l'insieme della propria produzione - senza ricevere alcuna retribuzione o royalty. Gli editori dei vari paesi in cui verrà pubblicata l'antologia hanno prodotto il libro rinunciando alle royalty o ai compensi.

© 2005 Edizioni Feltrinelli


La curatrice

Nadine Gordimer, nata a Springs, una cittadina vicino a Johannesburg in Sudafrica, figlia di un ebreo russo e di una ebrea inglese, ha dedicato la propria vita alla letteratura e alla lotta contro l’apartheid. Ricopre la carica di Goodwill Ambassador of the United Nations e le è stato assegnato, nel 1991, il Premio Nobel per la letteratura. Ha pubblicato: Un mondo di stranieri, Qualcosa là fuori, Una forza della natura, Il mondo tardoborghese, Vivere nell’interregno, Luglio, Storia di mio figlio, La figlia di Burger, Il salto, Nessuno al mio fianco, Un ospite d’onore, Scrivere ed essere, Un’arma in casa, Vivere nella speranza e nella storia, L’aggancio.


Di Giulia Mozzato


15 luglio 2005