Alessandra Faiella e Giovanna Ramaglia
Il brutto delle donne
Fenomenologia semiseria del masochismo femminile

“È stato detto che gli uomini restano sempre spiazzati quando si accorgono che le donne possono essere, se vogliono, come gli uomini. Noi aggiungiamo che anche le donne sono spesso spiazzate per la stessa ragione.”

Se mettiamo insieme un’attrice teatrale e cinematografica, conduttrice radiotelevisiva dalla vena decisamente comica, e una neuropsichiatria e psicoterapeuta che si occupa in particolare dei problemi dei minori e della famiglia, ecco che dalla loro collaborazione esce un saggio divertente che sa far ridere e nello stesso tempo riflettere (l’accostamento è un po’ scontato, ma succede proprio così!) su quel misterioso universo che è la complessa psicologia femminile.
Masochista: la donna è davvero un po’ così anche oggi e lo è stata molto in passato, con la piccola parentesi del periodo fulgido del movimento femminista che qualche vena masochistica comunque aveva.
Questa “perversione” (frutto della freudiana invidia del pene? Le autrici pensano proprio di no) si può manifestare in molteplici modi, torturando il proprio corpo con diete o con interventi chirurgici, rimanendo perennemente in funzione di “moglie/madre” anche con l’amante, crocerossina e segretaria perfetta del proprio uomo, prostrata come un tappeto ai piedi del maschio/sultano, convinta della propria capacità redentrice e salvifica se l’uomo ha dei problemi, se beve, se è un po’ psicotico, se è perennemente in fuga, ottenendo alla fine solo una grande frustrazione e molto spesso una nevrosi più grave di quella del compagno.
E poi ecco la donna nel rapporto con la madre, con la figlia e con le altre donne in generale. Studiare e capire queste complesse relazioni permette di individuare i meccanismi che vengono messi in funzione anche nei confronti dell’universo maschile, fine principale di tanto agire femminile.
Questo è un libro che le donne leggono con divertimento, riconoscendo propri comportamenti (spesso più quelli delle amiche che i propri), pensando che forse è il caso di modificarli e i suggerimenti dati con ironia dalle autrici possono essere sicuramente d’aiuto. Anche gli uomini però riconosceranno nel libro i molti difetti di comportamento nel rapporto a due e qualche senso di colpa potrà svilupparsi, o per lo meno potrà far capolino un po’ di autoironia, dote che spesso manca all’universo maschile e che, le due autrici insegnano, è una qualità davvero salvifica.

Il brutto delle donne. Fenomenologia semiseria del masochismo femminile di Alessandra Faiella e Giovanna Ramaglia
124 pag., Euro 11,00 – Edizioni Garzanti
ISBN: 88-11-59766-8

Le prime righe

II genere femminile è abilissimo a farsi del male in mille modi e occasioni diverse. Per esempio, infierendo sul proprio corpo: assottigliandolo fino alla desessualizzazione, dilatando seni, labbra e natiche fino a renderlo simile a una bambola gonfiabile, esibendolo per soldi o per un breve momento di gloria (pubblica o privatissima). Oppure colpevolizzandosi per torti commessi, ma anche per offese subite e, quel che è peggio, per i pochi o molti successi ottenuti.
Decenni di lotte e conquiste sociali sembrano non avere scalfito il nucleo fragile del femminile, quello che possiamo definire «il brutto delle donne». Qualche esempio? Il brutto delle donne è che da cinquemila anni aspettano il principe azzurro e, quel che è peggio, a volte credono di averlo trovato. Il brutto delle donne è che se il marito le tradisce con una ventenne si sentono in colpa verso il marito; è che a volte scambiano l'amicizia fra donne col fare shopping insieme e si confondono al punto da vendere l'amica; è che credono ancora di poter salvare un uomo perdendo sé stesse e spesso smarriscono sia l'uno che l'altra.
Ma qual è la causa di questo disastro? Quale forza ci spinge inesorabilmente verso l'ombra di noi stesse? Di chi è la colpa? Di nostra madre? Di nostro padre? Di nostro cugino che giocando con noi al dottore instillò il senso del peccato e della colpa? O forse la causa prima è la famigerata invidia del pene?
Non sorridete: generazioni di psicoanalisti hanno sostenuto questa tesi, e ancora oggi molti di loro interpretano sofferenze e conflitti femminili usando unicamente questa chiave di lettura.

© 2005 Edizioni Garzanti


Le autrici

Alessandra Faiella, laureata in drammaturgia, è attrice televisiva e teatrale, scrittrice e drammaturga. Ha partecipato a numerosi programmi televisivi fra cui “Producer”, “Pippo Chennedy Show”, “Comici”, “Zelig”, “Bulldozer”. In teatro ha lavorato, tra gli altri, con QuellidiGrock, con la compagnia di Dario Fo e Franca Rame, con Carlo Quartucci e David Riondino.

Giovanna Ramaglia, neuropsichiatra e psicoterapeuta, si occupa di psicopatologia dell'infanzia e dell'adolescenza e di modelli di intervento clinico con le famiglie.


Di Grazia Casagrande


24 giugno 2005