Frank Schätzing
Il quinto giorno

“Johanson sobbalzò e si fermò. Là dove, fino a poco prima, i frangenti avevano sferzato la spiaggia, adesso si estendeva una piana fangosa da cui spuntavano rocce piatte. Il mare si era ritirato. Doveva essere successo nel corso degli ultimi minuti. In ampie zone si vedeva solamente il terreno. Neppure un terremoto avrebbe provocato un effetto simile in così breve tempo. L’acqua si era ritirata per centinaia di metri. Nelle sue orecchie risuonò un rumore, crebbe, divenne più alto. In un primo momento, lui pensò a un grande aereo che sorvolava l’acqua a bassa quota e che si era fermato sull’isola. Ma quello non era il rumore di un aereo. Sembrava un brontolio di un temporale in avvicinamento, solo era troppo uniforme... Non potevano essere tuoni e non cessava...”

Il quinto giorno Dio creò il mare e i suoi abitanti. E adesso erano proprio il mare e i suoi abitanti a creare problemi. E ciò avveniva all’unisono, in tutto il mondo, in ogni specchio d’acqua marina. Quella che all’inizio sembrava una semplice catena di eventi casuali e non correlati stava assumendo i contorni di un piano ben definito ordito da qualche indefinibile forza naturale.
Cosa poteva significare tutto questo? Perché improvvisamente tutti i cetacei avevano deciso di aggredire e affondare le imbarcazioni? Perché le orche, che abitualmente non uccidono l’uomo, ora stavano massacrando tutti i naufraghi sopravvissuti? Per quale motivo piccoli vermi degli abissi più nascosti stavano trivellando i fondali con potenti mandibole (e già questo risultava strano) per arrivare ai batteri che si trovavano nel ghiaccio più profondo liberando così grandi quantità di metano imprigionato sotto quegli strati di ghiaccio? E cosa spingeva le meduse a spostarsi, le caravelle portoghesi a migrare verso l’Argentina, il Perù, il Cile, molto più a sud del loro habitat naturale, causando decine di morti, “come se qualcuno le avesse stregate”? Inoltre come poteva un astice appena cucinato esplodere e contaminare un uomo causandone il decesso nel giro di poche ore?
Era la rivolta della natura contro l’uomo? Erano le decine e decine di anni di continui stupri del territorio, di insensibilità ambientale di scarsa coscienza ecologica che avevano generato una gigantesca ondata di vendette?
Le circa 1000 pagine de Il quinto giorno, costate circa un due anni di lavoro, iniziano con questi fatti e questi interrogativi per allargarsi su grandi prospettive e originali sviluppi.
Frank Schätzing è indubbiamente un narratore capace che, con l’abilità del primo Crichton, riesce a trascinare il lettore in una vicenda così ampia e complessa da inglobare tutta la terra (e non solo) in una catastrofe di dimensioni epocali. In un crescendo continuo lo scrittore tedesco costruisce le basi per arrivare (circa a pagina 400) alla descrizione di un evento culmine, uno spaventoso tsunami che spazza completamente le coste dell’Europa del Nord causando milioni di morti. Con solide basi scientifiche e adeguate consulenze specialistiche, Schätzing ha potuto non solo inventare una storia assolutamente credibile, ma descrivere in modo accurato tutto il processo geodinamico che precede, accompagna e segue l’onda anomala dello tsunami, ormai universalmente nota. Per la cronaca, il romanzo era uscito in Germania prima del dicembre del 2004, tanto che alcuni turisti tedeschi in vacanza sulle coste dell’Oceano Indiano devono la vita proprio a questa descrizione dettagliata e precisa letta nel libro che ha permesso loro di riconoscere subito il pericolo imminente.
L’autore è in trattative con una grande casa di produzione americana per la trasposizione cinematografica della storia, che amerebbe vedere diretta da Peter Jackson. Del resto il libro si legge già come un colossal catastrofico ricco di immagini spettacolari, ma a cui non mancano risvolti filosofici e anche morali, una via di mezzo tra Independence Day o The Day After Tomorrow, Contact e Gli uccelli di Hitchcock (tutti film direttamente citati nel testo): una ricetta perfetta per le letture estive in attesa di vedere la storia sul grande schermo con quegli effetti speciali che già magistralmente Schätzing ci descrive.

Il quinto giorno di Frank Schätzing
Titolo originale: Der Schwarm
Traduzione di Sergio Vicini
1032 pag., Euro 22,00 – Edizioni Nord (Narrativa Nord n. 215)
ISBN: 88-429-1355-3

Le prime righe

PROLOGO
14 gennaio

Huanchaco, costa del Perù
Senza che il mondo ne sapesse nulla, quel mercoledì si compì il destino di Juan Narciso Ucañan.
Solo alcune settimane dopo, il suo caso s'inserì in un contesto più ampio, anche se il suo nome non venne mai evocato. Era semplicemente uno dei tanti. Se fosse stato possibile chiedergli cos'era successo quel mattino, sarebbero emerse le analogie con vicende simili, avvenute contemporaneamente in tutto il globo. E forse l'esperienza del pescatore, proprio perché derivava da un'ingenua visione del mondo, avrebbe rivelato una serie di complesse corrispondenze, destinate a diventare palesi soltanto in seguito. Ma Juan Narciso Ucañan non poteva dire più nulla e lo stesso valeva per l'oceano davanti alla costa di Huanchaco, nel nord del Perù. Ucañan rimase muto come i pesci che si erano presi la sua vita. Quando infine la sua vicenda fu inserita in una statistica, gli avvenimenti erano già arrivati a un diverso grado di sviluppo ed eventuali informazioni sulla fine di Ucañan erano ormai d'interesse secondario.
Del resto, anche prima del 14 gennaio, nessuno s'interessava particolarmente a lui o alla sua esistenza.
Così almeno la vedeva Ucañan. Non gli piaceva che, nel corso degli anni, Huanchaco fosse diventata un paradiso balneare. Gli stranieri restavano sbalorditi di fronte a un mondo che sembrava perfetto, con gli indigeni che uscivano in mare su barche di giunchi apparentemente fuori dal tempo. La maggior parte dei suoi compaesani lavorava sui pescherecci a strascico, nelle fabbriche di farina e olio di pesce che, nonostante la diminuzione del pescato, consentivano al Perù di restare tra i primi Paesi nella produzione ittica insieme col Cile, con la Russia, con gli Stati Uniti e con le principali nazioni asiatiche. A dispetto del Niño, Huanchaco si sviluppava in ogni direzione, hotel si affiancavano a hotel e le ultime riserve naturali venivano sacrificate senza scrupoli.

© 2005 Casa Editrice Nord


L’autore

Frank Schätzing è nato nel 1957 a Colonia, dove vive tuttora. Dopo aver studiato scienza delle comunicazioni, fonda l’agenzia pubblicitaria Intevi. Nel 2000 comincia a lavorare alla stesura del Quinto giorno, uscito in Germania il 28 febbraio 2004 e balzato subito ai primi posti delle classifiche, posizione che ancora mantiene al momento della sua uscita in Italia.


Di Giulia Mozzato


27 maggio 2005