Inizi

“Ascolta: le foglie non frusciano più, il vento non sospira più, i nostri cuori non battono più. Sono precipitati nel silenzio. Precipitati, come si precipita a terra. O siamo noi che siamo precipitati? Forse non è il mondo che è muto, ma noi che siamo sordi. Quale membrana ci isola dalla musica che un tempo accompagnava le nostre danze? Perché non la sentiamo?”

da: È successo qualcosa di Margaret Atwood

Il 26 dicembre 2004 ondate gigantesche hanno travolto le coste dell’Oceano Indiano: tutto il mondo lo sa. Ma non si saprà mai quante siano state realmente le vittime di questa immane tragedia in cui centinaia di migliaia di persone hanno perso tutti i loro averi e si sono ritrovati senza casa né lavoro a piangere i propri cari defunti. Nell’immediatezza dell’evento ogni paese si è mobilitato nel soccorso e negli aiuti economici. E dopo? Il rischio è quello del calo d’attenzione se non dell’abbandono. Ben vengano dunque iniziative come questa che ricorda a tutti quell’evento, le cui conseguenze sono tutt’altro che superate.
L’idea iniziale di questa raccolta di incipit è stata della casa editrice inglese Bloomsbury che ha pubblicato la versione originale dell’opera il 3 marzo 2005, in occasione della Giornata Mondiale del Libro. Non è stato difficile convincere alcuni dei massimi scrittori mondiali a donare i primi capitoli di libri che non hanno ancora visto la luce, in anteprima, per raccogliere fondi che verranno devoluti interamente in beneficenza. Grazie a un accordo internazionale con varie case editrici è stato possibile poi tradurre questa raccolta e allargare l’attenzione anche verso paesi non anglosassoni. In particolare in Italia è stata la Fandango a offrire la sua disponibilità per questo progetto, ampliando con alcuni autori italiani il panorama di testi raccolti.
I primi interventi di Margaret Atwood sono brani struggenti sullo tsunami scritti appositamente, come la storia di un bambino “avviluppato nella chioma di un albero”, che vive un incubo, un bambino senza nome: “lo chiameranno Disastro, lo chiameranno Relitto, lo chiameranno Dolore? Lo chiameranno Senza Famiglia, lo chiameranno Negletto, lo chiameranno Bambino dell’Albero? O lo chiameranno Stupore, o Nondimeno, o Piccolo Dono? O lo chiameranno Inizio?”
Nella versione italiana del volume segue un brano di Alessandro Baricco, tratto da un romanzo ancora senza titolo, e da qui si alternano autori stranieri e italiani. Stephen King propone il lungo brano d’apertura di un romanzo non ancora definitivo intitolato Lisey’s Story, apparso per la prima volta sulle pagine della celebre rivista McSweeney’s; Ian McEwan, il breve incipit di Saturday; Mark Haddon le prime quattro pagine (che sicuramente incuriosiranno i lettori che hanno amato Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte e che vogliono sapere se Haddon confermerà le promettenti doti narrative) di Forbici e sangue, un romanzo ancora non terminato; Maeve Binchy le prime pagine di Georgia Hall; Alexander McCall Smith, divertente creatore dell’ormai mitica Preciuos Ramotswe, fondatrice dell'unica agenzia investigativa in Botswana, presenta qui un testo di ambientazione assai più nordica: nelle vie di Edimburgo infatti si svolge Amici, amanti, cioccolata; Tracy Chevalier generosamente ha concesso l’intero primo capitolo del suo quinto romanzo, ancora in preparazione, sul poeta e pittore William Blake; Nicholas Evans propone l’inizio ricco di suspense di The Divide (e ci lascia in sospeso proprio nel momento di maggior tensione); Vikram Seth ha donato una poesia originale; Marian Keyes, autrice di best seller molto popolari, il Prologo e l’inizio di Se fossi me; J.M. Coetzee i primi, drammatici dialoghi di Slow Man; Harlan Coben l’incipit di The Innocent; di Joanna Trollope, prolifica autrice di cui in Italia non si traduce molto, ed è un peccato, ecco le prime, intense pagine di Second Honeymoon; Scott Turow ha concesso un brano da un romanzo ancora senza titolo, che si apre su un rapporto padre-figlio a posteriori.
Per la parte tutta “nostrana” Ascanio Celestini partecipa all’antologia con Storia di uno scemo di guerra; Erri De Luca con un breve testo intitolato All’aperto dei libri; Antonio Leotti, Laura Paolucci e Daniele Vicari, tutti protagonisti della scrittura cinematografica, propongono una sceneggiatura a tre mani: L’orizzonte degli eventi; il romanzo Alla cieca di Claudio Magris è nelle librerie proprio in questi giorni, e qui troverete le prime pagine. Anche Paolo Sorrentino, regista e sceneggiatore vincitore di quattro Nastri d’Argento con Le conseguenze dell’amore, presenta la traccia per un film dal titolo La regina nuda, che si chiude in una bella giornata invernale a Piazza del Popolo. Domenico Starnone ha concesso alcune pagine di Domanda di risarcimento, un testo legato al tema del terrorismo. Chiude il volume un altro autore che da tempo collabora alla casa editrice Fandango: Sandro Veronesi con Caos calmo.
Ricordiamo che tutti coloro che hanno collaborato al progetto hanno rinunciato ai loro compensi. Il ricavato della vendita di questo libro sarà devoluto al VIS, Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, per la realizzazione del progetto Bambini in Sri Lanka: ricostruiamo l’allegria, attivazione di strutture e di servizi destinati ai bambini e agli adolescenti colpiti dallo tsunami in Sri Lanka.

Inizi
Titolo originale: New Beginnings
298 pag., Euro 10,00 – Edizioni Fandango (Documenti)
ISBN: 88-87517-61-4

Le prime righe

Prefazione

Inizi è un'idea semplice per raccogliere fondi, un appello d'emergenza per il disastro dello tsunami nell'Oceano Indiano. Concretizzare questo progetto è stato possibile solo grazie a talento, generosità e prontezza degli autori che hanno contribuito con le proprie opere. Così hanno permesso di realizzare un evento editoriale globale senza precedenti. Un immenso grazie va quindi rivolto a tutti coloro che hanno creduto fino in fondo che questo libro potesse realmente salvare delle vite.
Vorrei inoltre ringraziare agenti e editori di tutto il mondo per il loro entusiasmo e strenuo sostegno nel far sì che il progetto riuscisse. L'intera catena editoriale è stata coinvolta, dall'autore all'editore, dal tipografo al distributore, dai rappresentanti alle strutture commerciali. Tutto questo non sarebbe mai potuto accadere senza la preziosa collaborazione dello staff della casa editrice Bloomsbury, che ha raccolto subito la sfida, e sentiti ringraziamenti vanno pertanto rivolti a Nigel Newton, Arzu Tashin, Katie Bond, Ruth Logan, David Ward, Karen Rinaldi, Holly Roberts, Kathleen Farrar e Elisabeth Ruge.
Vorrei poi rivolgere un ringraziamento particolare al giornalista Ben Brown, i cui servizi sulla BBC mi hanno portato più che mai a sentire questo progetto come una necessità. Inizi è dedicato a una donna da lui intervistata, Rohati, che ha perso il marito e quattro figli a Aceh. Durante l'intervista Rohati si è accasciata sulla spalla rigida da "reporter in servizio" di Brown, piangendo disperata, lui ha giustamente infranto il "codice professionale" per cui un corrispondente non deve mai oltrepassare il limite di certi ruoli, e l’ha abbracciata. Per un istante è come se si fosse travata in quel gesto la strada per un conforto nell’orrore più devastante.
Inizi vuole celebrare quel momento.

Jonny Geller
Responsabile e direttore del progetto
Direttore della Curtis Brown (Libri)
Londra, 26 gennaio 2005

© 2005 Fandango Edizioni


Di Giulia Mozzato


20 maggio 2005