James Ellroy
Scasso con stupro

“Abbiamo ridimensionato le nostre aspettative sulle cose per cui vive la maggior parte della gente, e allora possiamo anche vivere in un mondo di possibilità”

Non poteva esserci miglior titolo per questo nuovo Ellroy: è a tutti gli effetti uno “scasso con stupro”.
Al primo colpo si avverte solo lo scasso: poco più di 100 pagine scritte in CORPO 14 a 14 euro sanno tanto di rapina. Trattandosi di Ellroy: a mano a(r)mata.
Poi, però, ci si immerge nelle atmosfere del racconto e, paradossalmente, il perdono pervade le pagine. Non è un capolavoro, molte atmosfere ricalcano quelle dei tre racconti inclusi in “Destination: Morgue”, ma Ellroy è sempre Ellroy: uno scrittore davvero capace di raccontarci i demoni della modernità con un appeal che è quasi sempre fatale. Ellroy è unico nel descrivere la disperazione urbana, nel tessere trame poliziesche dove il primo vero indagato è sempre il lettore.
Come colpevoli ci muoviamo nella sua Los Angeles di crimini e indifferenza, di crudeltà e cinismo, di rabbia metropolitana e paradisi artificiali. Tra fiction e realtà rimaniamo imprigionati da una scrittura che è poesia e delirio, da un ritmo narrativo a scatti, a fotogrammi (tele)visivi che accelerano il battito del racconto. Racconto che, mai come in questo caso, sembra ricalcare il copione di un film: in molti passaggi si ha addirittura il sospetto di ritrovarsi tra le pagine di un romanzo in bozze o di una sceneggiatura cinematografica. A lettura terminata, però, si ha il desiderio – fatale e fetale- di incominciare da capo, di soffermarsi tra le pieghe di una virgola o tra i significati di un corsivo per cercare di comprendere o forse soltanto di sfuggire al reale. Al fatto che ci siamo trovati davanti ad uno specchio di carta. Certo non siamo assassini, ma non è questo il punto. Ciò che Ellroy vuol farci comprendere è che “oggi non esistono né uomini onesti né uomini disonesti. Esistono solo uomini compromessi”.

Scasso con stupro di James Ellroy
Titolo originale: Hot-Prowl Rape-O
Traduzione di Carlo Prosperi
138 pag., Euro 14,00 - Bompiani, 2005 (Narratori stranieri Bompiani)
ISBN: 88-452-3386-3

Le prime righe

Il Paradiso è persempre. Il tempo si trascina e ti intrappola. Il tempo ti transenna tangibile. Il tempo circoscrive il tuo eccesso di eventi terreni. Il tempo immobilizza gli immortali e li proietta nel passato.
Donna. Io. Bel balzo: '83-'04, trotterellando nel tempo.
Doveva accadere. Le ligie leggi della fisica reclamavano una ripresa. Le nostre vibrazioni viaggiavano vampiriche. Si riallacciarono a rompicollo. Scoppiettarono e sfavillarono nel nostro spiritus mundi e in un'L.A. lordata di napalm nucleare.
Donna e io. Legati al linguaggio che piroetta da queste pagine. Allegorizzati in allitterazione e riannodati in neretto così:

Hush-Hush 2000,
numero di ottobre 2004. "MORTO GETCHELL, LO SCIÀ DEGLI SCANDALI. L'ESITO DELLE ESEQUIE SI PREANNUNCIA ESILARANTE!" di Gary Getchell.
È vero, l'ha ammazzato l'AIDS - ma non era un sufolatore di stantuffi, salsicciotti e salametti! Daniel Arthur Getchell - il sultano dello sbircio, lo scrosta-sporco scopri-scandali - era un prigioniero della pera con quaran-t'anni di scimmia sulla schiena. Danny G. era un ganzo. Sfoderava le siringhe da signore e mieteva microbi malevoli. Fu catapultato in una corsia segreta per sieropositivi del Cedars-Sinai.

© 2005 RCS Libri


L’autore

James Ellroy è nato a Los Angeles nel 1948. I suoi romanzi Dalia nera, Il grande nulla, White Jazz e L.A. Confidential si sono rivelati successi internazionali. Ha anche scritto: I miei luoghi oscuri, Corpi da reato, Tijuana mon amour, Il dubbio letale, Sei pezzi da mille Destination: Morgue e l’antologia curata dallo stesso autore, Il meglio del Mystery americano.


Di Gian Paolo Serino


20 maggio 2005