Bianca Garavelli
Il passo della dea

“Noi ballerini dobbiamo aver molta cura per il nostro corpo, fare attenzione a quello che mangiamo e beviamo. E alle ore di sonno che dormiamo. Forse molta gente pensa il contrario, o non capisce, ma chi come noi ha scelto la danza ha deciso di dedicarci la vita.”

Milano, Teatro alla Scala: siamo nell’autunno del 2001 e il più celebre teatro del mondo sta per chiudere per una importante ristrutturazione; per tre anni avrà una nuova, periferica sede. Ma quando la tensione è già elevata per questo discusso cambiamento ecco che eventi tragici vengono a sconvolgere la scena. Prima una ballerina sedicenne, grande promessa del corpo di ballo, viene misteriosamente trovata uccisa in casa, dopo pochi giorni anche un’altra è rinvenuta in teatro con il cranio fracassato. Che cosa unisce queste due prime vittime? una particolare conformazione del piede nota come “piede egizio” particolarmente strana per una ballerina. I due investigatori, uno istituzionale, il commissario Gianni Ferretti, e uno privato, Federico, amici da tempo scoprono un curioso collegamento tra la Scala e una discoteca alla moda, il “Deposito di Paperone”, proprio poco prima che una terza e una quarta vittima, tutte giovanissime e tutte ballerine del corpo di ballo della Scala, rendano chiara la serialità di quei delitti.
Iniziano però ad apparire anche elementi misteriosi, inspiegabili: funghi allucinogeni, sparizioni improvvise, voci che emergono dal nulla, ombre oscure, ali che si materializzano, una strage in un negozio di animali, gatti magici…
Proprio tanto mistero induce Federico a consultare un’amica medium: è dall’aldilà che si può trarre qualche utile indicazione, dalla giovanissima sorella di Federico, anche lei ballerina morta in un incidente stradale.
Il romanzo a questo punto s’immerge totalmente nel misterico e nell’irrazionale e il lettore deve abbandonarsi a questa fascinazione senza opporvi resistenze, solo così riesce a cogliere la piacevolezza della narrazione e l’originalità della costruzione narrativa.
Bianca Garavelli sperimenta un genere molto particolare, oggi sicuramente più frequentato dagli scrittori che in passato, e si mostra in grado di costruire una storia efficace e molto originale, soprattutto perché calata in un mondo, come quello della danza classica, rappresentativo della poesia e della bellezza per eccellenza.

Il passo della dea di Bianca Garavelli
250 pag., Euro 15,50 – Edizioni Passigli (Le maschere del mistero)
ISBN: 88-368-0924-3

Le prime righe

I

LA MORTE SULLE PUNTE

Non era vero. Non voleva credere che fosse vero. Non poteva sopportarlo.
Ma quello che vedeva non era un'allucinazione. La sua vista allenata a osservare i dettagli della scena di un delitto non sbagliava. Era il corpo di Sabrina Neirotti quello che vedeva davanti a sé, disteso sul pavimento di legno della stanza a pianterreno, la stanza del suo appartamento open space su due piani che evidentemente usava anche per provare.
Sabrina Neirotti. Una delle più promettenti nuove danzatrici dell'organico del Teatro alla Scala. Aveva sedici anni. Tra non molto qualcuno si sarebbe deciso a darle un ruolo di rilievo nel corpo di ballo, adeguato al suo talento non comune. Se lei non fosse morta.
Federico si rimise il taccuino in tasca. Non aveva voglia di prendere alcun appunto. Non c'era bisogno che ne prendesse, anzi. Di Sabrina Neirotti sapeva tutto. La seguiva da quando aveva cominciato a ballare. L'aveva vista nei balletti più sontuosi ed emozionanti, i classici dell'Ottocento e le coreografie del Progetto Giovani del Teatro, aveva litigato col capo per farsi mandare a tutte le prime per vedere lei, per poterla ammirare mentre danzava come senza peso, mentre letteralmente volava sul palcoscenico.

© 2005 Edizioni Passigli


L’autrice

Bianca Garavelli insegna lettere in un istituto superiore di Vigevano. Collabora ad “Avvenire”, “Stilos”, “Poesia”. Ha pubblicato il romanzo Beatrice e il romanzo per ragazzi Il mistero di Gatta Bianca. Ha curato il commento alla Commedia di Dante e il volume di Etienne Gilson, Dante e Beatrice. Saggi danteschi.


Di Grazia Casagrande


20 maggio 2005