Antonia S. Byatt
Una donna che fischia

“E Artegall, audacemente, chiese a Hvanvit se desiderasse essere di nuovo una donna. E lei disse no, non avrebbe mai potuto rinunciare al vento nelle ali, e a sfrecciare libera attraverso i cieli in tempesta. Ma le sarebbe piaciuto tornare a Veralden, e bere di nuovo il vino, con la sua gente.”

Giuseppe Conte
La casa delle onde

“Cosa poteva essere successo, dopo la partenza da Livorno, per far prendere al Serpente il comando della goletta? La tempesta durò una ventina di minuti, e altre imbarcazioni ci passarono dentro restando indenni. Perché al comando il meno esperto, nel momento in cui occorrono più abilità ed esperienza?”

Raul Montanari
La verità bugiarda

“Infatti all’inizio mi sembrava arrabbiata, credevo che lo chiamasse perché ce l’aveva con lui. Poi ha cercato di prendere i remi, di andargli vicino, ma la testa di mio padre è sparita. C’erano dei gorghi, sembrava che lui si muovesse, lì sotto, ma non riuscisse più a risalire.”

Valerio Morucci
Klagenfurt 3021

“Dal mondo al di là della sua stanza non venivano più parole confuse, impossibili da rimettere in ordine, ma rumori. Rumori secchi, violenti. Quanto muti. Rumori del labirinto di parole che per decenni aveva imbrigliato ogni spinta alla rivolta, ma cui occorrevano comunque altre parole per non finire in un vicolo cieco. La forza di quegli spari era una forza primigenia, vitale. La forza della rottura, dell’assalto al cielo”.

Koji Suzuki
Loop

“Una videocassetta del genere, in grado di causare la morte degli spettatori nel giro di una settimana, all’interno di uno spazio virtuale era probabilmente una cosa piuttosto facile da programmare. Anche la duplicazione come mezzo per sfuggire alla morte non pareva una funzione difficile da installare. Il problema era che nessuna delle creature virtuali di Loop poteva possedere le capacità di farlo.”

Koji Taki
Il ritratto dell’Imperatore

“Quest’opera si svilupperà intorno alla visualizzazione del potere, attraverso un complesso meccanismo nel quale s’intrecciano politica, società e cultura nazionale e internazionale, cercando di avvicinare gradualmente il sovrano allo sguardo della modernità, che è poi quello dell’immagine, della fotografia.”

22 aprile 2005