Maddalena Sisto
Immagini e interpretazioni del mondo di Mad

“Maddalena Sisto è un caso serio di scuola senza autorità. Non ha voluto essere maestra, né ha lasciato allievi, eppure molti vogliono e possono essere o sentirsi suoi studenti.”
(M. Finazzer Flory)

Chiunque si sia occupato di moda (e arte) negli ultimi decenni non può non conoscere Maddalena Sisto (MAD), grandissima protagonista di questo mondo, purtroppo scomparsa da qualche anno. Disegnatrice leggera e acuta, capace di cogliere con pochissimi tratti l’essenza e lo stile di una figura, è stata un punto di riferimento per molti appassionati di disegno e design, intesi proprio come due differenti discipline, che in lei si integravano perfettamente.
Questo libro, di piccole dimensioni per essere un libro d’arte, leggero e lineare come la sua opera, presenta una piccola selezione dei suoi lavori, ma soprattutto alcuni testi che la ricordano e gli schizzi, gli appunti, le frasi di molti visitatori della mostra che Milano le ha da poco dedicato alla Triennale, nell’ambito di una iniziativa, L’Atelier della Scrittura, sponsorizzata da Montblanc. Chi ha lasciato questi messaggi fatti di tratti o di parole non sapeva che poi ne sarebbero stati selezionati alcuni per questa pubblicazione, dunque la testimonianza di affetto, la partecipazione e la passione, anche dei più giovani (palesemente evidente il tratto infantile o adolescenziale di qualche disegno) è stata assolutamente “genuina”, non travisata da “una lusinga di riconoscimento, di approvazione, di compenso”.
Gli autori dei testi sono a loro volta protagonisti di quello stesso mondo. C’è chi mette nelle sue poche righe molto di personale, addirittura autobiografico, come Franca Sozzani, direttrice di Vogue (“la ricordo quando gentile, quasi dispiaciuta, mi disse che se ne andava”) e chi osserva MAD dall’esterno, con venerazione intellettuale, come Massimiliano Finazzer Flory (“MAD piace, immediatamente. Questo è il suoi segreto: l’immediatezza. Premessa di un bisogno irrefrenabile: voglia di avere voglia di vivere”). Infine c’è la voce di uno studioso di estetica e di semiologia, Gillo Dorfles, (gran parte del suo lavoro è dedicata all’analisi della moda e dello stile), che analizza soprattutto i lavori dei giovani visitatori alla luce della loro libertà anticonformista, “senza imposizioni ‘stilistiche’ tradizionali”, come sicuramente avrebbe voluto MAD.

Maddalena Sisto. Immagini e interpretazioni del mondo di Mad
A cura di Massimiliano Finazzer Flory
Con testi di Gillo Dorfles, Massimiliano Finazzer Flory e Franca Sozzani
128 pag., ill., Euro 15,00 – Edizioni Skira (Arte moderna)
ISBN: 88-8491-812-X

Un’immagine



© 2005 Skira Edizioni


L’autrice

Maddalena Sisto, più nota come MAD, è stata giornalista, architetto, designer, illustratrice e raffinata artista. Nata ad Alessandria nel 1951 ha vissuto a Milano. Entrata nel gruppo Condé-Nast, lavora per "Vogue", occupandosi di design, costume, moda, tendenze con articoli e disegni. Collabora con "Panorama" dopo la Laurea in Architettura conseguita al Politecnico di Milano. Tra le sue creazioni si segnala una collezione di teiere-sculture a forma di teste di donna. Collabora a "Glamour", "Casa Vogue", "Elle" tedesca, "Marie-Claire" e cura una rubrica fissa su "Elle Décor" e una su "Sette". Realizza campagne pubblicitarie in Germania, e in Italia collabora con FIAT, Peter Stuyvesant, Bulgari, Fiorucci, Coin, Absolut Vodka e Lavazza. È morta a Milano nel luglio 2000.


Di Giulia Mozzato


15 aprile 2005