Adolfo Bioy Casares
Un leone nel parco di Palermo
Racconti 1948-1962

“Voi credete che l’ambiente naturale dell’uomo sia la civiltà, ma io vi domando: non potrebbe essere l’uomo una bestia intelligente ma feroce che, predestinata a suicidarsi, ha inventato la civiltà, strada lunga e tortuosa, per arrivare all’obiettivo di divorarsi da sé, come una spregevole iena priva di pietà?”

L’invenzione di Morel è uno dei romanzi più affascinanti e misteriosi della letteratura sudamericana, il capolavoro assoluto di Bioy Casares. Ma oltre a questo e ad altri romanzi, che riconfermano via, via la grandezza narrativa dell’autore, troviamo nella sua produzione anche molti racconti riuniti in varie antologie, tematiche (come Con e senza amore, ad esempio, un volume edito nel 1993 da Sei, ma ancora reperibile in libreria) o cronologiche, categoria cui appartiene Un leone nel parco di Palermo.
Molto si è scritto della grande collaborazione letteraria con Borges, dalla quale sono nate opere come le Cronache di Bustos Domecq, e del sodalizio umano e intellettuale con la moglie Silvina Ocampo, con la quale scrisse Chi ama, odia e che fu determinante nella sua scelta di abbandonare lo studio e la ricerca e dedicarsi interamente alla scrittura.
È tuttavia piuttosto sorprendente che, a fronte dei quattro titoli attualmente in commercio in Italia dell’autore, cui si aggiungono due edizioni delle Cronache e un’Antologia della letteratura fantastica scritta a sei mani con la Ocampo e Borges, quest’ultimo ne conti ben cinquantadue. Un abisso di “fiducia editoriale” li divide. Un abisso che speriamo possa essere almeno parzialmente colmato.
Ci sono molti elementi che caratterizzano la sua scrittura e in generale la letteratura sudamericana e che la rendono affine a quella del più noto Borges: un mescolare continuo di aspetti dell’esistenza descritti con esattezza e precisione a elementi fantastici, magici, in continuo confronto e dialogo tra realtà a finzione. Naturalmente Bioy Casares li declina nel suo modo molto personale, in certi momenti intellettualmente complesso, in altri estremamente lineare. E aggiunge un’analisi intimista, quasi psicanalitica, di alcuni personaggi. Esemplare in questo senso il racconto brevissimo intitolato Rinverdire in cui due uomini che hanno amato la stessa donna si incontrano dopo la sua morte e in cui Casares ci racconta con poche frasi le sfumature più profonde di un sentimento profondo e di sensazioni più o meno prevedibili che questo incontro genera.
Ecco l’elenco completo dei racconti: La trama celeste, In memoria di Paulina, Sui re futuri, Lo spergiuro della neve, Storia prodigiosa, La serva altrui, Un’avventura, Mosche e ragni, Rinverdire, Casanova segreto, Storia romana, La parte dell’ombra, L’opera, Il calamaro sceglie il suo inchiostro, Un leone nel parco di Palermo, Gli affanni.

Un leone nel parco di Palermo. Racconti 1948-1962
A cura di Glauco Felici
Titoli originali: La trama celeste (1948 e 1967), Historia prodigiosa (1956 e 1961), Guirnalda con amores (1959), El lado de la sombra (1962)
291 pag., Euro 18,00 – Edizioni Einaudi (I Coralli)
ISBN: 88-06-17321-9

Le prime righe

La trama celeste

Quando il capitano Ireneo Morris e il dottor Carlos Alberto Servian, medico omeopata, scomparvero da Buenos Aires, un 20 di dicembre, i giornali commentarono appena la notizia. Si disse che erano persone strane, gente complicata, e che una commissione stava indagando; si disse che la scarsa autonomia dell'aereo usato dai fuggiaschi consentiva di affermare che non potevano essere andati troppo lontano. In quei giorni ricevetti un pacco; conteneva: tre volumi in quarto (le opere complete del comunista Louis-Auguste Blanqui); un anello di scarso valore (un'acquamarina sul cui fondo si vedeva l'immagine di una dea dalla testa di cavallo); parecchie pagine scritte a macchina - Le avventure del capitano Morris - firmate C. A. S. Trascriverò quelle pagine.

Le avventure del capitano Morris.
Questo racconto potrebbe cominciare con una qualche leggenda celtica che ci parli del viaggio di un eroe in un paese che si trova dall'altra parte di una fonte; o di un'inespugnabile prigione fatta di teneri rami, o di un anello che renda invisibile chi lo porti, o di una nuvola magica, o di una ragazza che piange nel fondo lontano di uno specchio tenuto in mano dal cavaliere destinato a salvarla, o della ricerca, interminabile e senza speranza, della tomba di re Artù.
Potrebbe cominciare anche con la notizia, che io ho inteso con sorpresa e con indifferenza, secondo cui un tribunale militare accusava di tradimento il capitano Morris. O con la negazione dell'astronomia.

© 2005 Einaudi Edizioni


L’autore

Adolfo Bioy Casares, argentino, è nato a Buenos Aires nel 1914, e vi è morto nel 1999. Autore di romanzi (L'invenzione di Morel, II sogno degli eroi, Diario della guerra al maiale, Dormire al sole) e di raccolte di racconti (La trama celeste, Storia prodigiosa, Ghirlanda con amori, L'eroe delle donne, Storie smisurate, Una bambola russa, Una magia modesta), ha intrattenuto un'intensa collaborazione letteraria con Jorge Luis Borges (dalla quale nacquero le Cronache di Bustos Domecq), nonché con Silvina Ocampo, sua moglie, insieme alla quale scrisse Chi ama, odia.


Di Giulia Mozzato


8 aprile 2005