Julia Navarro
La fratellanza della sacra Sindone

“François de Charney aprì la bisaccia ed estrasse il telo con cui aveva avvolto il sudario. Lo spiegò e... I due uomini caddero in ginocchio pregando, tale era il prodigio che si era compiuto. Jacques Vezelay, superiore della commenda, e François de Charney ringraziarono Dio per il miracolo che i loro occhi stavano contemplando.”

Nel filone narrativo legato a temi religiosi, che è sicuramente tra quelli di maggior successo del momento, si inserisce questo thriller di ambientazione italiana scritto da un’autrice spagnola, popolare nel suo paese soprattutto per il ruolo di commentatrice televisiva e giornalista attenta ai temi di politica interna.
La vicenda da cui il romanzo prende inizio è quella nota dell’incendio che ha devastato nel 1997 la cappella del Guarini, ove viene tradizionalmente conservata la Sindone, protetta da una bacheca solidissima. Lo spunto è dunque legato alla cronaca, mentre lo sviluppo è frutto dell’immaginazione dell’autrice, con la presenza di misteriose e reticenti figure senza lingua che si aggirano da anni attorno alla Sindone e alla chiesa che la conserva, disposti a perdere la vita o la libertà per una causa sconosciuta; con un altrettanto misterioso gruppo di uomini che si riuniscono dall’altra parte dell’oceano, a New York per complottare qualcosa che resta a lungo indefinito; e con investigatori torinesi sulle tracce di presunti piromani e possibili ladri della reliquia.
Parallelamente il racconto procede su due fronti: da un lato la vicenda storica del telo: dalla morte e resurrezione di Gesù al passaggio di mano successivo, che attraversa tempi, luoghi e secoli. Dall’altro l’attualità, senza scordare tutte le ipotesi e le indagini scientifiche che smentirebbero l’autenticità del reperto.
Pur ben costruito nella trama, a questo romanzo manca una certa atmosfera che forse solo chi è vissuto nei luoghi descritti può cogliere al meglio: sono i marmi neri del Duomo, l’oscurità che avvolge la cappella della Sindone, il senso di mistero indefinibile che si percepisce entrando in questo luogo, così come in altre chiese della città: la Gran Madre di Dio, ad esempio, tra le cui fondamenta leggenda vuole che si nascondesse il Graal, o il Santuario della Consolata, o la Chiesa della Misericordia nella suggestiva via Barbaroux, dove, in un angolo tenebroso, si celano gli stendardi tetri ma affascinanti della Confraternita della Buona Morte. È il mistero di una Curia che è la casa dell’arcivescovo, il Custode Pontificio del sacro telo, ma anche una di quelle più attive sul fronte della lotta al demonio, con un record nazionale di esorcismi; sono i cunicoli segreti che, sì, vengono citati nel romanzo della Navarro, ma che perdono nelle sua descrizione quella potenza immaginifica intrinseca tra mattoni rossi e terra battuta, nicchie, anfratti e l’odore di umidità antica: se volete provare a respirarla potete farlo “immergendovi” nella visita virtuale alle gallerie della cittadella di Torino cui si accede dal Museo Pietro Micca.
Al di là di queste considerazioni rimane comunque il thriller che, intrecciando vicende antiche e contemporanee sul filo di una misteriosa Comunità e del gruppo di Templari della Casa de Charny, fornisce una spiegazione sia agli incendi succedutisi nel tempo a danno della Sindone, sia ai vari tentativi di furto. Senza svelare di più su un intreccio al cui centro sta un’ipotesi originale che sarebbe un delitto anticipare.
E se siete curiosi di confrontare la capacità di ricostruire un mondo, vedendo come l’ha fatto chi lo conosce davvero, vi consiglio di leggere il breve Attentato alla Sindone di Laura Mancinelli.

La fratellanza della sacra Sindone di Julia Navarro
Titolo originale: La Hermandad de la Sábana Santa
Traduzione di Jole Da Rin
405 pag., Euro 18,60 – Edizioni Mondadori (Omnibus stranieri)
ISBN: 88-04-53709-4

Le prime righe

1

UreAbgar Ukkama a Gesù Salvatore buono apparso nella regione di Gerusalemme, salute!
Ho udito parlare di te e delle guarigioni che tu operi senza alcun medicamento e senza erbe. Giacché, a quanto si dice, tu fai vedere i ciechi e camminare gli storpi; tu purifichi i lebbrosi, scacci gli spiriti impuri e i demoni, guarisci gli oppressi da malattie croniche e resusciti i morti.
Udendo di te tutte queste cose, mi sono ora convinto che una di queste due cose è vera: o tu che operi queste meraviglie sei Dio stesso disceso dal cielo, oppure tu, compiendo queste cose, sei il Figlio di Dio.
Ti ho scritto perciò per supplicarti di venire da me a guarirmi dalla malattìa che mi affligge. Ho anche udito che gli ebrei mormorano contro di te e vogliono farti del male: sebbene la mia città sia molto piccola, è tuttavia onorabile e basterà a tutti e due.


Il re appoggiò la penna fissando lo sguardo su un uomo della sua stessa età che, immobile e rispettoso, era in attesa dall'altra parte della stanza.
«Sei sicuro, Josar?»
«Signore, dovete credermi...»
L'uomo si avvicinò con passo rapido e si fermò vicino al tavolo dove Abgar stava scrivendo.

© 2005 Arnoldo Mondadori Edizioni


L’autrice

Julia Navarro, giornalista e commentatrice televisiva, è autrice di numerosi saggi politici, tra cui 1982-1996, entre Felipe y Aznar e El nuevo socialismo: la visión de José Luis Zapatero. La fratellanza della Sacra Sindone, il suo primo romanzo, è stato uno dei più straordinari successi di questi ultimi anni in Spagna.


Di Giulia Mozzato


25 marzo 2005