foto Effigie



Toto Cutugno

Toto Cutugno, cantautore neomelodico, veterano del Festival di Sanremo dove ha collezionato oltre a una vittoria (Solo noi -1980), prestigiosi piazzamenti come autore e interprete; un cantante che ha venduto milioni di dischi in tutto il mondo. Cutugno, originario di Massa Carrara, cresciuto a La Spezia inizia la sua carriera come compositore a metà degli anni Settanta. In Francia, firma per Joe Dassin, Mireille Mathieu, Dalida, Johnny Halliday, Michel Sardou, Claude François, Hervé Vilard, Sheila, in Italia per Domenico Modugno, Gigliola Cinquetti, Ornella Vanoni. Gli anni Ottanta segnano la sua ascesa come cantautore nazionalpopolare, imponendosi anche a livello internazionale con il brano L’Italiano (1983). Una storia che dura fino a oggi tra nuovi album e concerti in giro per il mondo.

Come hai vissuto questo ritorno al Festival di Sanremo?

L’ho vissuto molto bene. Mi sono sentito sempre molto tranquillo. Quest’anno ero in compagnia di una splendida interprete, Annalisa Minetti ed è un piacere poter cantare con lei. Riesco ad emozionarmi e questo mi rende felice.

Tu sei uno che il Festival l’ha vinto con Solo noi (1980). Volevo sapere se secondo te oggi è ancora importante per un cantante vincere il Festival?

È importante soprattutto parteciparvi. È una possibilità per promuovere il proprio album sperando di emozionare la gente a casa, convincerla a comperare un tuo disco, un tuo lavoro. Questo è veramente importante per ogni artista che va a Sanremo.

Il tuo giudizio sull’edizione di quest’anno?

Ottimo. Paolo Bonolis la fa da gran mattatore. Anche perché è il più bravo di tutti. Quindi complimenti a lui perché lo spettacolo ha fatto registrare grandi ascolti. Anche le canzoni mi sono sembrate buone. Comunque bisogna aspettare almeno un mesetto per rendersi conto del vero valore del prodotto musicale presentato sul palco dell’Ariston. Il primo ascolto è sempre un po’ bugiardo.

Il tuo nuovo album che album sarà?

Si chiama Come noi nessuno al mondo. Ci sono 12 canzoni inedite. Contiene due versioni del pezzo sanremese: una in coppia con Annalisa Minetti e l’altra interpretata solo da me.

Qualche domanda sui libri. Ti piace leggere?

Molto. Leggo ogni notte altrimenti non riesco ad addormentarmi. Adesso sto leggendo l’ultimo libro di Giorgio Faletti, Niente di vero tranne gli occhi. Prima ho letto Io uccido, secondo me un capolavoro. Mi ha dato molta emozione. Spero sia altrettanto bella anche la sua seconda opera.

Qualche altro consiglio di lettura ti senti di dare?

Ho letto tutti i libri di Wilbur Smith perché io sono un fantasioso. Direi che è in assoluto il mio autore preferito.

Di Francesco Marchetti


4 marzo 2005