MONDI BAMBINI

A. M. Homes
Jack

“E così eccomi lì – un gioiello di adattamento, quattordici anni e tre quarti, membro della squadra di basket e, finalmente, con le gambe più pelose di mia madre – seduto sul gradino davanti casa in attesa che papà mi venisse a prendere per la tradizionale avventura domenicale di padre e figlio divorziati, cosa che implicava comprimere una vita intera nell’arco di otto ore.

Jack è un adolescente che cerca di vivere “normalmente” la sua vita. E già questo risulta essere un impegno abbastanza complesso.
Se poi alla movimentata fase puberale si aggiunge: la consapevolezza di non avere una vera e propria famiglia; la ancor più triste consapevolezza di avere un padre gay che vive con quello che da piccolo consideravi l’amico di papà con cui andare in gita; una madre che tenta in tutti i modi di fare l’uomo di casa; un amico piuttosto invadente che, con l’ingenua malignità che caratterizza i quindicenni, spiffera per tutta la scuola i tuoi segreti più intimi… allora tutto va a rotoli.
Romanzo d’esordio di A. M. Homes, Jack racconta la famiglia di oggi attraverso gli occhi di un adolescente, combattuto tra la naturale esigenza di crescere e di scoprirsi e la difficoltà di farlo da solo.
Jack subisce, in maniera esasperata, tutti i cambiamenti della società moderna: la fase calante della famiglia intesa come istituzione, ad esempio, con i due modelli di famiglia a lui più vicini, la sua e quella più tradizionalista del suo miglior amico Max, che si sgretolano. Poi l’omosessualità dichiarata del padre, il suo eroe, che fa saltare tutti i tabù e i pregiudizi nei confronti dell’altro, di colui che “non è normale”. In questa realtà Jack cresce molto in fretta ed è proprio durante questa corsa che si rende conto che tutti hanno una possibilità, ma è necessario capire le regole del gioco per poter fare delle scelte coraggiose.
Un romanzo leggero e originale, in cui ci si rende conto di essere incastrati tra due mondi, per dirla alla Jack: “incastrato tra essere bambino ed essere adulto”. Due mondi che, forse, non sono così distanti tra loro.

Jack di A. M. Homes
Traduzione di A. Cioni
228 pag., Euro 13 - Edizioni minimum fax (Sotterranei 76)
ISBN: 88-7521-031-4

Le prime righe

“Attento”, ha detto mio padre prima ancora che togliessi il piede dal freno.
“Senti, non siamo mica obbligati”, ho detto io. “Posso aspettare e prendere la patente a trent’anni, non c’è problema. Posso chiedere a Vernon, l’istruttore della scuola guida, di darmi qualche lezione in più”.
“Stavolta, prima di lasciare il pedale, gira il volante dall’altra parte”.
Ho girato il volante fino a dove ho potuto. Il concetto di servosterzo era del tutto alieno alla vecchia Volvo blu.
“Di più”, ha detto mio padre.
Stavo per morire, lo sentivo. Mi sarebbe venuto un infarto. Se mai avessi dovuto guidare veramente quella macchina, sarei diventato come Arnold Schwarzenegger.
“Mi sa che mi sta venendo un infarto”, ho detto.
“Come?”
“No, niente”.
Lo vedevo nello specchietto retrovisore. Lo vedevo nello specchietto laterale. Ho girato la testa per guardarlo dal lunotto posteriore. Se ne stava lì, col peso su una gamba. Teneva i pollici infilati nei passanti dei jeans. Aveva i capelli lunghi e un bel taglio non avrebbe guastato. Se ne stava lì, e non sembrava affatto mio padre.

© 2004 minimum fax


L’autrice

A. M. Homes è una delle autrici di punta della nuova narrativa americana: nel 1999 il New Yorker l’ha segnalata fra i venti “scrittori per il nuovo secolo”. Ha pubblicato due raccolte di racconti, La sicurezza degli oggetti e Cose che bisognerebbe sapere (entrambe uscite in Italia per minimum fax), e quattro romanzi: Jack, scritto a soli diciannove anni, è quello con cui ha esordito; nel 2003 ne ha tratto la sceneggiatura per un film tv. Il suo libro più recente è invece Los Angeles, un reportage realizzato per il National Geographic e pubblicato in Italia da Feltrinelli.


Di Simona Incerto


11 marzo 2005