ROMANZI E RACCONTI


I racconti delle Fate sapienti
A cura di Francesca Pansa

“Donne, a strati l’una sull’altra. Facce, braccia, ombelichi, talloni mi vengono incontro nell’amalgama molle di un pensiero che scivola in un giardino di specchi. Donne antiche con gorgiere di tulle, fronti ampie color miele, disadorne come colline di un paesaggio estivo, forse di un quadro. Un pendente a forma d’ippocampo, donne nei ritratti come uccelli imbalsamati, enigmatici intenti che penetrano la prigione dei secoli fino ai nostri occhi moderni.”
da: Come in uno specchio di Margaret Mazzantini

Francesca Pansa è una donna in gamba, giornalista e autrice, una femminista agguerrita che combatte per i diritti delle donne da molti anni e che durante le interviste, o alle conferenze stampa, riesce a proporre domande spiazzanti e provocatorie anche alle scrittrici più celebri, con grande coraggio. È, insomma, una professionista stimata e un’amica di molte autrici italiane che hanno aderito con entusiasmo a questa idea: un’antologia che racchiudesse le voci più interessanti della narrativa femminile, così come i piacevoli calendari delle Fate sapienti raccolgono ogni anno, dal 2003, le immagini di dodici protagoniste della letteratura internazionale.
Il miglior modo per presentare l’antologia è prendere a prestito le parole di Francesca scritte nell’Introduzione, in cui narra di racconti “interpretati secondo le inclinazioni del gusto e l’ampia possibilità espressiva del genere che, in questo caso, viene liberamente attraversato e riusato”. E l’elenco dei testi viene fatto proprio attraverso le forme narrative che li uniscono: “scrivono racconti sotto forma di Lettera aperta Silvia Ballestra, Gina Lagorio, Dacia Maraini, Margaret Mazzantini, Alda Merini, Francesca Sanvitale, schierandosi in modo assai diretto e lineare sul campo di una comunicazione pronta e più immediata. Si muovono ne Le scatole delle parole, con variazioni assai significative, Elena Gianini Belotti, Carmen Covito, Elena Ferrante, Rosetta Loy, Laura Pariani, Sandra Petrignani, Evelina Santangelo. Offrono i doni della loro creatività Paola Capriolo, Marosia Castaldi, Elena Loewenthal, Romana Petri, Giovanna Sicari, Donatella Trotta, Valeria Viganò nella terza sezione del volume I doni della sera. Si abbandonano a un uso assai divertito del genere, che sconfina nella fiaba o nell’apologo, Barbara Alberti, Maria Pia Ammirati, Carla Cerati, Silvia Cossu, Laura Lilli, Annalucia Lomunno, Mila Marini, Francesca Mazzuccato, Bianca Pitzorno, nell’ultima parte Mi piace Brad Pitt”.

I racconti delle fate sapienti a cura di Francesca Pansa
XI-224 pag., Euro 9,20 – Edizioni Frassinelli (Frassinelli paperback n.33)
ISBN: 88-8274-785-9

Le prime righe

Introduzione

Come qualche lettore ricorderà, quelli de Le fate sapienti sono stati i volti che hanno segnato lo scorrere dei mesi, le figure scelte in un calendario letterario che ho inventato e realizzato dal 2003, utilizzando l'immagine di diverse scrittrici, corredata da una citazione per meglio introdurre al loro mondo letterario.
Un calendario assai particolare, che ha rifiutato le facili seduzioni di altri oggetti analoghi che ci piombano addosso ogni fine d'anno.
Dall'immagine e dalla sua fisicità al testo e alla sua materialità: l'idea è cresciuta, le «fate» ci hanno riprovato, ci riprovano in modo diverso. Molte di quelle stesse scrittrici che erano state l'icona in un mese, il suo simbolo più visibile (e altre nuove che potranno diventarlo nelle future edizioni) tornano in campo. E compongono la segreta tessitura di questo libro, che prolunga e amplia quell'esperienza visiva, portandoci più direttamente nel campo della letteratura e del suo laboratorio perennemente in attività.

© 2005 Sperling & Kupfer Edizioni


L’autrice

Francesca Pansa vive e lavora a Roma. Opinionista, giornalista e autrice televisiva, ha curato le antologie sulla poesia italiana contemporanea. L’assenza e il desiderio, Poesie d’amore, Amore amore e Per amore, nonché i saggi Viaggio intorno ai sogni ed Effetto Eco. Ha operato dal 1973 nel teatro femminista romano della Maddalena, insieme con Dacia Maraini, e ha scritto e rappresentato diversi testi teatrali. Nel 2004 ha vinto il Premio Donna e Cultura per il suo forte impegno nel campo della comunicazione femminile.


Di Giulia Mozzato


4 marzo 2005