ROMANZI E RACCONTI

Anne Tyler
Il tuo posto è vuoto

“Alla luce gialla della lampada sembra dorato, come racchiuso in una bolla di fortuna; io lo guardo e gli sorrido, ma la bolla resta chiusa e sembra portarlo lontano. E vola via, sempre più lontano, mi lascia indietro, e non riesco a farmi venire in mente niente da dire che possa farlo tornare.”

Esiste un mondo di autrici statunitensi che costituiscono un filone importante della narrativa contemporanea al femminile: da Alice Munro a Terry Brooks, da Tracy Chevalier a Patricia Cornwell, Marion Zimmer Bradley, Margaret Weis, Ursula Le Guin, Elizabeth George, Sue Grafton, Mary Higgins Clark, Patricia Highsmith, Joyce C. Oates, Danielle Steel... saltando un po’ superficialmente tra generi e generazioni differenti.
Anne Tyler, ormai più che cinquantenne, si è ritagliata un interessante spazio in questa panoramica, senza scegliere un genere troppo definito, ma raccontando semplicemente la vita, ordinaria, normale. Il suo romanzo più celebre, forma narrativa nella quale eccelle, è probabilmente Turista per caso, grazie anche alla trasposizione cinematografica con William Hurt e Kathleen Turner. Questa volta però parliamo di racconti brevi, di istantanee rapide e leggere fermate con le puntine da disegno su una semplice tavola di legno appesa al muro. Si sovrappongono un po’, qualcuna si sta accartocciando, altre sono leggermente sbiadite, ma formano nel loro insieme una realtà originale, irripetibile, come i tanti ricordi di una vita, fissati con la macchina fotografica: la signora Ardavi che scende dall’aereo appena arrivato dall’Iran vestita di nero, “piccola e robusta, con un foulard sui lisci capelli grigi”; il figlio Hassan così cambiato che “nessuna delle istantanee sfuocate che aveva ricevuti periodicamente l’aveva preparata a trovarlo tanto invecchiato”; la nuora Elizabeth con i suoi “capelli biondi, setosi, del colore del granoturco, tagliati corti e dritti” con quell’espressione seria e assonnata di una bambina; lo zio Ahman, “alto più di due metri, snello, imponente, giallo come una cipolla”, seduto con Hassan a fumare un pezzetto di oppio in una pipa foderata di carta stagnola. Un’istantanea fissa l’immagine di Bet e del figlio Arnold, “un bambino spigoloso, con grandi occhi vitrei e capelli chiari come i suoi” nello scompartimento di un treno, in viaggio verso un futuro che li dividerà; in altre due vediamo un ragazzino di dieci anni, alle prese con il fatidico nodo alla cravatta e sua zia davanti alla vetrina di Patterson Brothers Menswear che “annoda la cravatta in modo che somigliasse a quelle dei manichini” per poi portarla a casa e fissarla sulla camicia del nipote con due spilli. Sono le immagini di una profonda incapacità di comunicare, della superficialità dei sentimenti, ma al contrario anche di grandi affetti e grandi dolori tenuti spesso segreti, mascherati dalle espressioni irreali della serena quotidianità.

Il tuo posto è vuoto di Anne Tyler
Traduzione di Laura Pignatti
142 pag., Euro 11,00 – Edizioni Guanda (Prosa contemporanea)
ISBN: 88-8246-808-9

Le prime righe

All'inizio di ottobre Hassan Ardavi invitò sua madre a venire a trovarlo dall'Iran. Lei accettò subito. Non era chiaro quanto la visita sarebbe durata. La moglie di Hassan riteneva che tre mesi fossero un periodo giusto. Hassan aveva pensato piuttosto a sei mesi, e così aveva proposto nella sua lettera. La madre, invece, trovava che dopo un viaggio così lungo sei mesi fossero troppo poco, e in cuor suo contava di fermarsi per un anno. La bambina di Hassan, che non aveva nemmeno due anni, non possedeva alcuna cognizione del tempo: le fu detto che sarebbe venuta sua nonna, ma lei ben presto se ne dimenticò.
La moglie di Hassan si chiamava Elizabeth, un nome non facile da pronunciare, per gli iraniani. Ovunque nel mondo si sarebbe capito che era americana: una bella ragazza bionda con le ossa lunghe e un modo di camminare sgraziato. Elizabeth aveva una grande facilità a imparare le lingue, e in vista dell'arrivo di sua suocera comperò un manuale e si mise a studiare il persiano da autodidatta.

© 2005 Ugo guanda Edizioni


L’autrice

Anne Tyler è nata nel 1941, ha studiato letteratura russa alla Columbia University di New York e vive a Baltimora, nel Mary-land. Tra i suoi romanzi: Turista per caso. Ristorante Nostalgia, Lezioni di respiro, Possessi terreni, Quasi un santo. Per puro caso, La moglie dell'attore. Se mai verrà il mattino. Le storie degli altri. Quando eravamo grandi, L'amore paziente e Un matrimonio da dilettanti


Di Giulia Mozzato


4 marzo 2005