ROMANZI E RACCONTI

Elia Barceló
Il segreto dell'orefice

“Un giorno arrivò in paese un forestiero, un uomo misterioso, diceva la mamma, un tipo strano, uscito da chissà dove, che nessuno conosceva, educato ed elegante, già di una certa età, che in pochi giorni le fece perdere la testa.”

Un libro che gioca su tempi e luoghi lontani, che si accavallano e si intrecciano, mentre sta per finire un millennio ed iniziarne uno nuovo. Passato, presente, Spagna, Stati Uniti, amore, solitudine, giovinezza, maturità: il romanzo è quasi interamente giocato sugli opposti eppure, nel leggerlo, non si ha la sensazione del gioco letterario o dell’artificio, tanto forte è l’elemento emozionale che il narratore evidenzia nel suo racconto.
La voce narrante è appunto quella di un uomo di più di quarant’anni, orefice per rassegnazione, solitario per scelta. Spagnolo, da tempo trasferitosi a New York, decide di tornare nel paese d’origine da cui mancava da oltre venticinque anni, e di farlo proprio nei giorni di fine dicembre 1999, passaggio epocale di millennio.
Fortissimo e costante il ricordo della donna, l’unica donna della sua vita: lui aveva diciannove anni, lei, Celia, quaranta, bellissima e misteriosa, una “donna marchiata” dicevano in paese, marchiata dall’inspiegabile abbandono il giorno del matrimonio da parte dell’uomo che l’aveva sedotta.
Era stata un’esperienza totalizzante per quel ragazzo, la prima e unica vera storia d’amore e di passione: aveva perdutamente amato quella donna misteriosa e triste e si era sentito come un “mutilato di guerra” quando Celia, dopo quattro mesi, lo aveva lasciato: eppure non aveva ancora compiuto i vent’anni.
Ma lo sconcerto, al ritorno in paese dopo tanti anni, è davvero assoluto: l’orefice infatti si ritrova negli anni Cinquanta, vede la propria madre giovinetta, incontra la sedicenne Celia e ha con lei una relazione appassionata che lo conduce alle soglie dell’altare…
Il passato, quello che ricorda, e quello, ancora più lontano, che vive in un breve lasso di tempo, lo riconducono poi al desolato presente: solo, su di un grattacielo di New York, trascorrerà il passaggio di millennio aspettando un impossibile incontro.

Il segreto dell’orefice di Elia Barceló
Titolo originale: El secreto del orfebre
Traduzione di Barbara Bertoni
109 pag., Euro 10,00 – Edizioni Marcos y Marcos (Le foglie n. 75)
ISBN: 978 88-7168-423-0

Le prime righe

Le quattro del mattino. Fine dicembre.
Adesso scrivo per me, a mano, con la mia minuta calligrafia da orefice, in questo appartamento appena affittato, semivuoto, mentre dietro ai vetri la neve cade dolcemente su questa Clinton Street in cui ormai non suona più la musica di cui parlava Cohen. Scrivo per me. Non ho nessun altro a cui scrivere. Non ho nessun altro adesso che non c'è Celia.
Ho fumato tre sigarette cercando le parole, l'inizio, il la di questa storia che oggi mi racconto, ma dove trovarlo? Come? Come, se non c'è inizio e la fine che ha segnato la mia vita, quella fine di tanti anni fa, è a soli sei giorni da questa lotte newyorkese?
I ricordi arrivano furiosi, lottando per imporsi sul disordine della mia mente, e si confondono in n magma vetroso che lascia a malapena intravedere i contorni di quel che è stato.

Un inizio possibile: era settembre, una notte di vento temporalesco. Sonnecchiavo nel compartimento vuoto del treno che mi portava a Oneira, a salutare lo zio Eloy, l'ultimo parente che mi rimane e a cui devo il mio mestiere, quello che mi aveva accolto nella sua orologeria quando, disperato, a vent'anni, me ne ero andato da Villasanta giurando di non metterci mai più piede.
La luce del corridoio mi illuminava debolmente il volto che si rifletteva in modo quasi spettrale sul vetro del finestrino e mi ricordava il viso che avevo da piccolo, quello che è naufragato per sempre nella separazione, come se quel bambino fosse rimasto acquattato in qualche angoletto del mio cuore aspettando un momento di distrazione da parte mia per emergere di nuovo dalle acque fangose del passato con il suo sorriso felice e i suoi occhi rilucenti.

© 2005 Marcos y Marcos Edizioni


L’autrice

Elia Barceló è nata nel 1957 a Elda, vicino ad Alicante, in Spagna. Vive da anni a Innsbruck, dove insegna letteratura spagnola all’università. Ha scritto romanzi e racconti, ed è considerata fra le migliori scrittrici spagnole per ragazzi. Il segreto dell’orefice è il suo primo successo internazionale.


Di Grazia Casagrande


4 marzo 2005