LE SINGLE

Helen Fielding
Che pasticcio, Bridget Jones!

“Sono meravigliosa: per tutto il giorno ho fatto da terapista agli amici. Come ho detto a Jude e Tom, possono chiamarmi giorno e notte, invece che rimanersene tristi e soli. Visto? Sono saggia ed equilibrata come la madre superiora di Tutti insieme appassionatamente. Mi immagino benissimo a cantare Scala le montagne al muro del 192 con Jude, riverente, in ginocchio alle mie spalle.”

Un successo strepitoso quello che ebbe nel 2001 la pubblicazione del Diario di Bridget Jones, ritratto di una single di oggi, una moderna trentenne in carriera alle prese con i piccoli problemi quotidiani (il cibo, gli amori, le relazioni amicali, il lavoro, la mamma) di una donna qualunque. Dal libro si passò rapidamente al divertente film con attori, da Renée Zellweger a Colin Firth e a Hugh Grant, che hanno dato a Bridget Jones, a Mark Darcy e a Daniel Cleaver il loro volto e che ormai non possiamo più dissociare dai personaggi del libro.
L’ironia è la nota dominante anche di questo secondo volume, anch’esso già film, in cui da un iniziale stato di perfezione (Bridget è fidanzata con l’uomo di cui è innamoratissima, ma soprattutto è riuscita a diventare magra) si passa rapidamente alla consapevolezza che vi sono altri problemi, forse fino a quel momento sottovalutati. Se l’uomo della tua vita non sa nemmeno riempire la lavastoviglie, se ammira con un po’ troppo entusiasmo le tue amiche, se la convivenza diventa faticosissima, allora forse è meglio rinunciare al ruolo di fidanzata e ritornare single! Ed allora ecco entrare in scena le amiche del cuore, tutte con gli stessi problemi, tutte eternamente alla ricerca dell’uomo adatto alle loro esigenze di trentenni emancipate.
Ma a che cosa è dovuto lo straordinario successo dei libri e dei film che vedono questa ragazza un po’ soprappeso, brillante ed autosufficiente compiere azioni banali e non dover affrontare mai dei veri drammi? Probabilmente la Fielding ha saputo ritrarre la nuova categoria sociale della single che non aveva mai avuto un suo specchio letterario o cinematografico, forse l’immedesimazione di tante lettrici è scattata automaticamente e la possibilità di guardarsi in modo divertito e senza inutili tragedie può far capire come, nonostante tutto, questa sia una categoria privilegiata, frutto del benessere e della conquistata libertà e della meritata autonomia. Tutto ciò spiega il grande successo di questi libri e film anche tra i più giovani che possono guardare con meno ansie il raggiungimento dei fatidici trent’anni e di quella maturità psicologica che non sembra proprio appartenere alla simpatica Bridget.

Che pasticcio Bridget Jones di Helen Fielding
Titolo originale: Bridget Jones: The Edge of Reason
Traduzione di: Maura Maioli
396 pag., Euro 16,50 – Sonzogno Editore (I romanzi Sonzogno)
ISBN 88-454-1211-3

Le prime righe

Lunedì 27 gennaio

Kg 58,4 (una goduria), fidanzati 1 (urrà!), scopate 3 (urrà!), calorie 2100, calorie consumate scopando 600, perciò calorie totali 1500 (esemplare).

7,15. Urrà! Gli anni selvaggi sono finiti. Da quattro setti-mane e cinque giorni ho una relazione funzionante con un maschio adulto a riprova che non sono un paria dell'a-more come temevo. Mi sento una meraviglia, una specie di Jemima Goldsmith, neosposa raggiante in velo bianco all'inaugurazione di un ospedale oncologico mentre tutti la credono a letto con il marito Imran Khan. Oh oh. Mark Darcy si è appena mosso. Forse si sveglierà e parle-remo delle mie opinioni.

7.30. Mark Darcy non si è svegliato. So cosa fare. Mi alzo e gli preparo una fantastica colazione con salsicce, uova strapazzate e funghi. O magari uova alla Benedict o alla fiorentina.

7.31. Tutto sta a vedere cosa sono di preciso le uova alla Benedici o alla fiorentina.

7.32. Tranne che non ho né funghi né salsicce.

7.33. Né uova.

© 2005 Sonzogno Editore


L’autrice

Helen Fielding è nata nello Yorkshire. Ha lavorato per molti anni a Londra come giornalista per la carta stampata e la televisione, viaggiando in lungo e in largo per l’Africa, l’India e l’America Centrale. Nel 1996 Il diario di Bridget Jones la trasforma di colpo nell’autrice di uno dei bestseller più letti al mondo, e con il seguito Che pasticcio, Bridget Jones! (entrambi pubblicati in Italia da Sonzogno) le copie vendute arrivano a 16 milioni. Ha anche collaborato alla stesura delle sceneggiature di entrambi i film che ne sono stati tratti.
Attualmente lavora a tempo pieno come scrittrice e sceneggiatrice, e si divide fra Londra e Los Angeles.


Di Grazia Casagrande


4 marzo 2005