ROMANZI E RACCONTI

Herbjørg Wassmo
Dina signora di Reinsnes

“Sembrava che Dina volesse aspettare fino a quel momento. E solo allora scendere lungo il viale e agitare il braccio per dare il benvenuto. A distanza dalla gente. Forse lo voleva incontrare da solo, per vedere chi era.”

Il romanzo è il primo di una trilogia dedicata a Dina, l’eroina ottocentesca, sensuale, e anticonvenzionale che la scrittrice norvegese ha creato e che ha ottenuto l’immediato favore del pubblico. Anche il cinema è stato affascinato dalla bella protagonista e infatti dal romanzo è stato tratto un film, I am Dina un vero kolossal che vede tra gli interpreti Maria Bonnevie e Gérard Depardieu e che ha avuto un grande successo, soprattutto nei paesi nordici.
A soli quattro anni, Dina assiste terrorizzata all’agonia della madre che muore tra strazianti urla di dolore. L’incidente che avrebbe causato la morte della donna era stato provocato inconsapevolmente proprio da un gesto non controllato della bambina. Quel terribile trauma le impedirà a lungo di parlare e per sempre di accettare qualsiasi regola imposta.
Dina cresce così selvaggia e bella, resa docile solo dall’affetto e dagli insegnamenti del precettore Lorch. Sposa a soli quindici anni il vedovo Jacob di Reinsnes, un ricco possidente che potrebbe esserle padre, ma che le permette di dominare in modo implacabile su tutta la comunità di Reinsnes. Libera e sicura di sé, assume atteggiamenti maschili, ma il suo fascino selvaggio e il suo carattere passionale finiranno col travolgerla.
Un romanzo popolare che però riesce ad avere un valore significativo tanto da aver meritato numerosi premi letterari in patria ed essere stato tradotto in numerose lingue.
L’autrice così riesce a conciliare diverse sensibilità di lettori, costruendo una eroina dalla potente femminilità, pur negli atteggiamenti maschili, e una storia ottocentesca che mantiene vivo l’interesse del lettore dalla prima all’ultima pagina.

Dina signora di Reinsnes di Herbjørg Wassmo
Titolo originale: Dinas book
Traduzione di: Alice Tonzig
542 pag., Euro 13,00 – Edizioni Giunti (Astrea)
ISBN 88-09-03785-5

Le prime righe

PROLOGO

Molta gente vanta la propria bontà; ma un uomo fedele chi lo troverà?
I figli del giusto, che cammina nella sua integrità, saranno beati dopo di lui.
Chi può dire: «Ho purificato il mio cuore, sono puro dal mio peccato»?

(Proverbi 20:6,7,9)

Io sono Dina che vede la slitta con sopra l'uomo scendere a capofitto per il ripido pendio.
All'inizio credo di essere io quella legata saldamente alla slitta. Perché provo un dolore superiore a qualsiasi altro mai provato prima.
Attraverso la realtà chiara come il cristallo, ma al di là dello spazio e del tempo, mantengo il contatto con il volto sulla slitta. Qualche istante dopo, si schianta contro una roccia ricoperta di ghiaccio.
Il cavallo è davvero riuscito a sganciarsi e ha evitato di essere trascinato giù! Incredibile, come stato facile!
Dev'essere autunno avanzato. Avanzato rispetto a che cosa?
Sono senza cavallo.


Nella fredda luce del mattino, una donna si trovava sull'orlo di un precipizio. Non c'era sole. Le montagne intorno a lei si ergevano vigili e scure. Il precipizio era così ripido che il passaggio sul fondo rimaneva nascosto alla vista. Sull'altro lato di un'ampia gola si innalzava una catena di montagne ancor più scoscese, mute testimoni.
Lei seguì ogni movimento della slitta, finché non la vide arrestarsi proprio sul ciglio, contro un grosso tronco di betulla.

© 2005 Giunti Editore S.p.A.


L’autrice

Herbjørg Wassmo, definita dalla critica “la Regina della narrativa norvegese”, è nata nel 1942 nel nord del paese. Nel 1981 arriva al successo con il romanzo La veranda cieca, che inaugura la trilogia di Tora. I libri dedicati al personaggi di Dina rappresentano la seconda trilogia della Wassmo, iniziata nel 1989 con Dina, signora di Reinsnes e conclusa nel 1997. Il romanzo ha ispirato un film, vero e proprio kolossal scandinavo, con Gerard Depardieu fra gli interpreti. La narrativa di Herbjørg Wassmo ha contribuito ad abbattere la barriera tra il gusto letterario raffinato e quello più popolare: apprezzatissima dai lettori – Dina, signora di Reinsnes aveva già venduto 90.000 copie in un solo mese dalla comparsa nelle librerie norvegesi – ha meritato importanti premi letterari e traduzioni in una dozzina di lingue. Attualmente l’autrice vive e lavora ad Oslo.


Di Grazia Casagrande


4 marzo 2005