VOCI ITALIANE

Giacomo Gardumi
L'eredità di Bric

“Boccheggiando, mentre il telefonino continuava a squillare, capì che l’Incubo non lo avrebbe lasciato libero prima di aver profanato tutto quello che lui aveva di più caro e più intimo, prima di aver trasformato ogni granello di amore e affetto che avesse trovato dentro di lui in un coltello affilato per straziargli il cuore.”

“C’era un prestigiatore, in America, James Randi, che ormai da molti anni offriva un milione di dollari a chiunque fosse riuscito a dimostrare davanti a lui, esperto di trucchi e illusioni da palcoscenico, genuini poteri paranormali”. Questa notizia tratta dalla cronaca (che potete verificare collegandovi al sito della James Randi Educational Foundation), e solo marginalmente citata nelle prime pagine del testo, dà tuttavia un’idea immediata del clima in cui si svolge la vicenda e dei suoi protagonisti. Lo scrittore trentenne Nicola Pagani (liberamente ispirato a Massimo Polidoro e potete leggere in proposito un articolo dello stesso Polidoro sul suo sito), single con varie storie non impegnative, pieno di intuizioni e progetti, condivide con l’amico Giovanni Arcuati (un personaggio che ricorda il Pero Angela di qualche anno fa) l’interesse per il paranormale, per gli eventi apparentemente inspiegabili cui molti raccontano di essere stati protagonisti. Un interesse finalizzato a “smontare” gli illusi o peggio a smascherare i truffatori che all’atto pratico, al momento di dimostrare che gli avvenimenti raccontati sono realmente accaduti, non possono farlo o addirittura vengono contraddetti e smascherati. “Anima e propulsore” dell’Aacp, Associazione per l’analisi critica del paranormale, (chiaramente ispirata al Cicap, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale) Nicola Pagani viene convocato con l’amico Arcuati da un notaio per la lettura delle ultime volontà del conte Maurice Bric di Pont-Leblec, che per decenni era stato “uno dei più accaniti sostenitori della causa spiritistica e paranormale” (se vogliamo proseguire in questa ricerca dei riscontri nella realtà, che può essere molto divertente, sicuramente ispirato a Gustavo Rol). La vicenda a questo punto si fa più complessa e sorprendente. Il conte, in un testamento-video comunica ai due scettici protagonisti di aver architettato una sorta di vendetta postuma e che la loro morte potrà essere evitata solo se finalmente avranno fede nelle reali potenzialità del paranormale. Non vi svelo di più perché L’eredità di Bric è anche un giallo coinvolgente, una storia originale e ricca di colpi di scena con un finale a sorpresa. Ed è una testimonianza, letteraria ma sempre tale, che denuncia la spregiudicatezza di alcuni protagonisti del mondo dell’occulto che sfruttano, spesso anche economicamente, la credulità di altri. Nessun esperimento paranormale si è mai rivelato ripetibile in laboratorio, nessuno ha ancora incassato l’assegno di Randi e il Cicap continua a smascherare truffatori.

L'eredità di Bric di Giacomo Gardumi
210 pag., Euro 12,00 – Edizioni Marsilio (Farfalle)
ISBN: 88-317-8622-9

Le prime righe

Prima parte

Alle otto precise del mattino Nicola Pagani sbatté con forza dietro di sé il vetusto portoncino in legno e aggredì a passi lunghi e decisi il selciato secolare di via dei Carrai.
L'impressione che provò emergendo alla luce del primo, pallido sole, complice anche l'esiguo numero di passanti che a quell'ora percorrevano con lui lo stretto budello di case rinascimentali, fu che l'intera città gli si schiudesse davanti come uno scrigno di preziosi promettendo silenziosamente una giornata ricca di soddisfazioni.
L'aria fresca e cristallina di fine ottobre sembrava infondere energia e vitalità a ogni nuovo respiro, e il fatto di riuscire a cogliere distintamente il suono dei propri passi sull'acciottolato irregolare accresceva in lui la piacevole sensazione di trovarsi al centro di un magnifico palcoscenico su cui lo attendeva una parte da primo attore.
In realtà quegli attacchi di ottimismo mattutini non erano insoliti in lui, e ne provava spesso anche quando usciva dal suo bilocale di periferia in un casermone grigio e assediato dalle auto in divieto di sosta.
Quel giorno però il suo umore era davvero eccellente.

© 2005 Marsilio Edizioni


L’autore

Giacomo Gardumi è nato a Milano nel 1969. Dopo aver trascorso l'adolescenza a Roma, ha studiato lingue orientali e ha passato dieci anni in Cina. Sposato con due figli, vive attualmente a Parigi. Ama il cinema, i cantautori italiani e la letteratura noir. Ha pubblicato La notte eterna del coniglio. La sua e-mail è giacomogardumi@yahoo.com.


Di Giulia Mozzato


25 febbraio 2005