DAVANTI E DIETRO LO SCHERMO

Stefania Giacomini
Alla scoperta del set
Con venti personaggi che il cinema lo fanno

“L’attesa, a volte interminabile, tra una scena e l’altra, gli orari molto duri: fino a qualche anno fa ci si alzava prestissimo e si tornava tardissimo a casa. Quando inizi un film, sei ‘catturato’ dal set, penalizzando i tuoi momenti liberi e, soprattutto, gli affetti e la famiglia”

Un bel libro ricco di fotografie che permette allo spettatore di andare dentro lo schermo o meglio dietro lo schermo, facendo conoscere quel mondo sconosciuto ai più, ma essenziale per la realizzazione di un film, che è quello dei costumisti, degli acconciatori, dei parrucchieri…
Viene poi mostrato lo stretto legame tra il mondo del cinema e quello della moda, in particolare per quanto riguarda l’Italia: una interdipendenza che talvolta ha dato al primo mondo il privilegio di valorizzare il secondo o addirittura di lanciare una nuova cultura del vestire che sarebbe entrata poi nel costume non solo italiano.
Il volume nasce anche per festeggiare i cinque anni del “Cinearti – La Chioma di Berenice” un premio che onora chi appare in fondo ai titoli di coda, sconosciuti ai più come i truccatori e gli acconciatori, testimoni che il cinema non è solo successo e divismo, ma impegno, lavoro e fatica.
Il recupero dei “generi”, che richiedono competenze specifiche, nella produzione cinematografica italiana dà ancor maggiore peso a quello che si definisce il backstage, truccatori, costumisti, parrucchieri, ecc., persone che hanno collezionato ricordi di divi e di atmosfere che sfuggono allo spettatore e che nel volume vengono da loro testimoniate.
Per entrare nel merito del libro, è molto interessante la parte che tratta del rapporto, e delle influenze reciproche, tra cinema e moda, entrambi fenomeni di massa che creano desideri, ma anche riflessioni e che possono svolgere perfino una funzione di denuncia.
Il cinema ha creato dei “tipi”, ha imposto dei gusti (si pensi alla “dark lady” o alla “femme fatale”) e i vestiti degli attori sono spesso stati lo specchio delle trasformazioni sociali in atto, tanto che, per creare l’atmosfera di un determinato periodo, i registi più accurati hanno preteso di utilizzare abiti autentici degli anni in cui il film è ambientato e il connubio tra le due diverse creatività, cioè tra cinema e moda, sarà al centro delle prossime edizioni di “AltaRoma”, le sfilate romane di alta moda. Grazie allo schermo sono nate delle “firme” diventate poi autonomamente celebri, Trappetti, o le sorelle Fontana ad esempio, ma i nostri maggiori stilisti hanno ben capito che non possono e non devono mai sovrastare il costumista. Il volume prosegue con una intervista a Piero Tosi, ora docente al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, un uomo che ha al suo attivo cinque nomination agli Oscar per i costumi, a cui la città di Berlino ha recentemente dedicato una mostra, “Il trittico di Berlino”, cioè La caduta degli dei, Morte a Venezia e Ludwig, i tre film di Visconti di cui è stato costumista. Tosi racconta aneddoti su alcune icone del cinema: Anna Magnani, Sofia Loren, Vanessa Redgrave… E poi l’intervista a Maria Teresa Corridoni che ha creato le acconciature per tante dive, da Claudia Cardinale a Silvana Mangano, da Bette Davis a Monica Bellocci di cui sa ricordare episodi curiosi e molto umani, segni delle loro diverse personalità. Segue l’intervista a una “scultrice della testa”, Mirella Ginnotto che non riesce a non commuoversi parlando di Mastroianni o di Vittorio Gassman e che considera un suo personale Oscar l’affermazione di Scorsese, “You are a genius”, alla vista del suo lavoro per il film Kundun. Seguono altri nomi: Milena Canonero, costumista, vincitrice di due Oscar con Barry Lyndon e con Momenti di gloria e di varie nomination; Jole Cecchini, l’unica parrucchiera che Virna Lisi accettava; Manlio Rocchetti, Oscar per il trucco, Nastro d’Argento e molto altro per la straordinaria abilità nel “ricreare” i volti; Dante Ferretti “scenografo per vocazione, costumista per caso”… Ma sono davvero tante le voci che il volume ci fa conoscere, esperienze e opinioni di artisti minori, che hanno iniziato dalla gavetta, ma che per genialità e serietà hanno raggiunto l’apice della loro professione.

Alla scoperta del set. Con venti personaggi che il cinema lo fanno di Stefania Giacomini
179 pag., ill., Euro 20,00 – Edizioni RAI-ERI
ISBN: 88-397-1290-9

Le prime righe

INTRODUZIONE

Ho imparato molto in questo viaggio nei set cinematografici tra i più importanti nel mondo. È stata una ventata di ottimismo, di passione, di creatività, di tenacia e di capacità artigianale. Dei venti intervistati che ho incontrato nemmeno uno ha mostrato delusione, noia o indifferenza nei confronti del proprio lavoro. La risposta è stata unanime: "Siamo fortunati di aver potuto lavorare nel cinema e con questi ruoli: acconciatori, costumisti, truccatori" (da Piero Tosi a Gabriella Pescucci, da Milena Canonero a Maurizio Millenotti, da Dante Ferretti a Franca Squarciapino, al ricordo del grande Danilo Donati e di Maria Grazia De Rossi, da Jole Cecchini a Manlio Rocchetti, da Mirella Ginnoto e Walter Cossu a Elda Magnanti, dai fratelli Corridoni, Franco e Maria Teresa, a Otello Sisi, da Nilo lacoponi a Mauro Tamagnini, da Giancarlo De Leonardis a Fabrizio Sforza).
Sono loro i protagonisti del 'dietro le quinte'... Sempre in giro per il mondo al seguito della carovana della produzione cinematografica del momento. Confesso, non è stato facile raggiungerli: spesso, per lavoro, soggiornano anche in paesi lontani per lunghi periodi, alla fine, però, la tenacia ha vinto. Questo libro è il risultato delle loro testimonianze: pennellate di ricordi di divi e di star del cinema, confessioni di esperienze professionali e umane tra le più varie. Aneddoti sull'inventiva e fantasia, tutte italiane, per risolvere la 'grana' del momento.
Alla scoperta del set vuole raccontare uomini e donne di talento, molto apprezzati in tutto il mondo, tanto da ottenere Oscar e nomination a premi importanti ma che noi in Italia conosciamo poco. Una 'ripresa' - tanto per usare un termine cine-matografico - insolita e dai risvolti a volte inaspettati del mondo del 'grande schermo', resa possibile grazie alla volontà di Sergio Valente presidente del premio “La Chioma di Berenice”.

© 2004 Rai Radiotelevisione Italiana Editrice


L’autrice

Stefania Giacomini giornalista e conduttrice del TgR Lazio della Rai, insegna all’Università La Sapienza Moda e mass media nel corso di laurea triennale in Scienze della moda e del costume. Ha collaborato a “Bell’Italia”, “Costume e società” del Tg2, “Uno mattina”. Ha collaborato con testate giornalistiche quotidiane e periodiche (“Panorama”, “Il Messaggero”, “Il Secolo XIX”, “Il Globo”) e con l’ufficio di corrispondenza in Italia della Hearst Newspaper. Ha inoltre pubblicato Il successo… vien con l’abito.


Di Grazia Casagrande


4 febbraio 2005